Ettore Bugatti
  • pubblicato il 07-05-2015

Ettore Bugatti, un uomo e il suo sogno

Storia del fondatore di una delle Case più esclusive del mondo, nato a Milano ma diventato grande in Francia

Ettore Bugatti è uno dei tanti italiani del mondo dell’automobile che hanno fatto fortuna in Francia. Scopriamo insieme la storia del fondatore della Casa che ancora oggi porta il suo nome, uno dei brand più esclusivi del mondo.

Ettore Bugatti, la biografia

Ettore Bugatti nasce il 15 settembre 1881 a Milano in una famiglia di artisti: il nonno è architetto e scultore mentre il padre - artigiano ebanista - è uno dei più noti designer di mobili dell’epoca. Frequenta l’Accademia di Brera ma la sua passione per la meccanica prevale su quella per l’arte e nel 1898, a soli 17 anni, mette in mostra le proprie doti tecniche modificando un triciclo a motore realizzato dall’azienda Prinetti & Stucchi. Ettore viene assunto come apprendista da questa società e si cimenta anche come pilota conquistando nel 1899 la corsa Brescia-Verona-Brescia.

I primi passi

Nel 1901, grazie al sostegno economico dei conti Gulinelli di Ferrara, Ettore realizza un prototipo dotato di cofano anteriore e lo espone a Milano. Il barone De Dietrich, proprietario dell’omonima Casa automobilistica, rimane colpito da questo mezzo e stringe un accordo con il giovane milanese per realizzare alcuni modelli in joint-venture.

Nel 1902 inizia la produzione delle De Dietrich Bugatti Tipo 3 e 4 e due anni più tardi è la volta delle Tipo 5, 6 e 7, dotate rispettivamente di motori a quattro cilindri da 7,4 (50 CV), 8,3 (60 CV) e 12 litri (90 CV). Sempre nel 1904 Ettore lascia il barone e crea una partnership con l’uomo d’affari transalpino Émile Mathis: il rapporto tra i due dura due anni e porta alla realizzazione della Mathis-Hermes.

Il 1906 è l’anno in cui Ettore lascia la Mathis e crea un centro di ricerca vicino a Strasburgo, l’anno successivo viene nominato direttore di produzione presso l’azienda motoristica Deutz e realizza per questa società le Tipo 8 e 9 (con propulsori a quattro cilindri da 5 a 10,5 litri). Nel 1909 vede la luce la Tipo 10, nient’altro che una Type 13 (la prima vettura marchiata Bugatti che vedrà la luce poco dopo) priva di sospensioni posteriori: il motore è un 1.1 da 12 CV.

Nasce la Bugatti

La Bugatti nasce ufficialmente nel 1909 quando Ettore si trasferisce in Alsazia (regione ora francese ma all’epoca appartenente alla Germania), e più precisamente a Molsheim, per creare uno stabilimento. Nel 1913 progetta con la Casa teutonica Wanderer una vettura che sarà prodotta su licenza anche dalla Peugeot - la Type BP1 Bèbé - mentre durante la Prima Guerra Mondiale si concentra sulla costruzione di aerei e motori aeronautici.

Lo sport

Al termine del conflitto Ettore punta sul motorsport per far crescere il proprio marchio e tra gli anni Venti e Trenta del XX secolo le vetture transalpine dominano in tutta Europa: risale al 1921 il primo successo importante (con Eugenio Silvani a Salò), nel 1925 Bartolomeo Costantini conquista la prima delle cinque Targa Florio consecutive vinte dal brand francese mentre nel 1926 la Bugatti si aggiudica addirittura il Mondiale Costruttori grazie alle vittorie di Jules Goux in Francia e in Spagna e di Louis Charavel in Italia. Anche la prima edizione del GP di Monte Carlo - nel 1929 -  viene vinta da una Bugatti (con il britannico William Grover-Williams).

Tra i più importanti successi ottenuti negli anni Trenta dalla Casa fondata da Ettore Bugatti segnaliamo le due vittorie alla 24 Ore di Le Mans nel 1937 e nel 1939 con piloti francesi. A salire sul gradino più alto del podio è in entrambe le occasioni Jean-Pierre Wimille, accompagnato la prima volta da Robert Benoist e la seconda da Pierre Veyron.

La crisi

La crisi della Bugatti inizia nel 1939 con la morte di Jean, figlio di Ettore, in un incidente stradale. Il declino prosegue con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale: in seguito all’occupazione tedesca della Francia la fabbrica di Molsheim viene sequestrata dai nazisti ed Ettore preferisce venderla ricavando la metà del valore piuttosto che perderla completamente.

Al termine del conflitto Ettore Bugatti viene accusato di collaborazionismo e processato: scompare a Parigi (Francia) il 21 agosto 1947, pochi mesi prima della sua assoluzione.

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