Personaggi

Georges Paulin, il dentista che inventò le coupé/cabriolet

Eroe della Resistenza francese e disegnatore di auto part-time, rivoluzionò il mondo delle scoperte

di Marco Coletto -
Georges Paulin

Dentista, designer di auto part/time ed eroe della Resistenza francese durante la Seconda Guerra Mondiale: Georges Paulin, noto nell’ambiente delle quattro ruote per aver inventato il segmento delle coupé/cabriolet, è stato tutto questo. Scopriamo insieme la sua storia.

Georges Paulin, la biografia

Georges Paulin nasce il 20 maggio 1902 a Parigi (Francia). Dentista e appassionato di automobili, non ama le scoperte con la capote in tela (troppo poco protettive) e neanche quelle con l’hard-top (il tetto rigido metallico) perché va lasciato in garage quando non viene utilizzato.

Per questa ragione nel 1931 brevetta un sistema automatizzato – battezzato Eclipse – che consente di nascondere la capote in lamiera all’interno del bagagliaio in soli cinque secondi. Due anni più tardi incontra – grazie all’amicizia comune con il concessionario Peugeot Émile Darl’mat – il carrozziere Marcel Pourtout, il quale si dimostra molto interessato all’idea.

La produzione in serie

La prima vettura di serie dotata del brevetto di Georges Paulin viene prodotta nel 1934 ed è marchiata Panhard. L’anno successivo arrivano sul mercato le versioni Eclipse delle Peugeot 401 e 601 (quest’ultima disegnata proprio da Paulin, che abbandona l’attività medica per dedicarsi a quella di stilista delle quattro ruote). Queste vetture impiegano pochissimo tempo a conquistare gli automobilisti più facoltosi.

Il modello più noto è tuttavia la Peugeot 402 Eclipse del 1936, dotata di un sistema elettrico rimpiazzato l’anno seguente da un più affidabile comando manuale.

L’Inghilterra, la guerra e la morte

Durante la Seconda Guerra Mondiale Georges Paulin lavora su tre fronti nel Regno Unito: disegnatore per la Rolls-Royce, membro della Resistenza transalpina e spia per i servizi segreti britannici.

Arrestato nel 1941 dalla Gestapo su segnalazione di membri del governo collaborazionista di Vichy, muore il 21 marzo 1942 – a meno di quarant’anni – fucilato dai nazisti a Suresnes (Francia).

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