Herbert Austin
  • pubblicato il 15-01-2015

Herbert Austin, auto e non solo

Storia del fondatore della defunta Casa britannica, nato agricoltore e morto nobile

Herbert Austin ha avuto un ruolo molto importante nell’evoluzione del motorismo britannico in quanto ha fondato la Casa automobilistica che fino al 1987 ha continuato ad usare il suo nome. Scopriamo insieme la storia di questo imprenditore di umili origini diventato nobile.

Herbert Austin: la biografia

Herbert Austin nasce l’8 novembre 1866 a Little Missenden (Regno Unito). Figlio di un agricoltore, a 18 anni emigra in Australia e si stabilisce a Melbourne. Trova lavoro in una società ingegneristica nella quale lavora uno zio, nel 1886 viene assunto in un’azienda specializzata in motori e successivamente passa in un’impresa di caldaie per locomotive.

La svolta nella sua carriera arriva nel 1887 quando viene nominato capo ingegnere dalla Wolseley (macchinari per la tosatura di pecore) a Sydney con il compito di migliorare la qualità dei prodotti. Inventa alcune soluzioni che consentono di ottimizzare il lavoro, le brevetta e le cede all’azienda con cui collabora nel 1893 in cambio di azioni.

Cambio di programma

Herbert Austin torna nel Regno Unito nel 1893 insieme al fondatore della società Frederick Wolseley per aprire una fabbrica a Birmingham e quando quest’ultimo - l’anno successivo - lascia l’azienda per motivi di salute diventa responsabile dell’impresa.

Gli affari vanno bene e per questa ragione Herbert lascia lo stabilimento di Birmingham per acquistarne uno più ampio nelle vicinanze nel quale produce anche biciclette. Alla fine del XIX secolo Austin inizia ad interessarsi alle automobili e realizza alcuni prototipi che non riscuotono un grande successo.

Le auto

Nel 1901 la neonata sezione automobilistica della Wolseley viene acquistata dalla Vickers, Herbert Austin viene nominato direttore generale ed è anche grazie a lui che in soli cinque anni questa azienda diventa la più grande Casa costruttrice britannica di veicoli a quattro ruote.

In seguito ad alcune divergenze di carattere tecnico Herbert lascia la società nel 1905, si mette in proprio, fonda la Austin e acquista una fabbrica a Longbridge (vicino a Birmingham). In meno di dieci anni questo marchio diventa uno dei più importanti d’Europa e durante la Prima Guerra Mondiale converte i propri stabilimenti alla produzione bellica.

La crisi e la rinascita

Al termine del conflitto l’azienda gestita da Herbert Austin si trova in crisi economica e rischia addirittura la bancarotta nel 1921. Le cose cambiano nel 1922 grazie alla 7, una piccola vettura che conquista tantissimi automobilisti in tutto il mondo (assemblata su licenza in altri Paesi anche da altri brand) grazie al prezzo contenuto.

Questo modello - prodotto fino al 1939 in quasi 300.000 esemplari - permette alla Casa britannica di superare indenne la crisi del 1929 e - con l'aiuto di altri veicoli più lussuosi - di affrontare gli anni ’30 senza difficoltà. Nel 1936 Herbert viene nominato barone.

Gli ultimi anni

Nel 1939 - in occasione dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale - la Austin converte nuovamente la propria produzione specializzandosi soprattutto nel settore aeronautico militare. Herbert scompare per un attacco cardiaco il 23 maggio 1941 a Birmingham (Regno Unito).

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