Michio Suzuki
  • pubblicato il 14-08-2014

Michio Suzuki, dai telai alle auto

Storia del fondatore della Casa giapponese, inizialmente specializzata nelle macchine tessili

Michio Suzuki, fondatore della Casa automobilistica e motociclistica che ancora oggi porta il suo cognome, è il classico esempio di “self made man” alla giapponese. Ha creato un impero partendo da zero e dopo aver iniziato nel settore tessile ha deciso di concentrarsi sul mondo dei motori: scopriamo insieme la sua storia.

Michio Suzuki, la biografia

Michio Suzuki nasce il 10 febbraio 1887 nel piccolo villaggio rurale di Nezumino (Giappone), composto da sole 32 case. Secondo figlio di una famiglia di agricoltori, aiuta i genitori a raccogliere cotone già da bambino e cresce in mezzo ai telai.

Nell’adolescenza inizia a prendere in considerazione l’idea di diventare un imprenditore tessile ma per guadagnare soldi lavora per sette anni come apprendista in un’azienda del settore svolgendo anche le mansioni più umili.

Mettersi in proprio

Michio si mette in proprio nel 1908, quando termina il periodo di apprendistato. L’anno seguente crea la Suzuki, azienda specializzata nella produzione di telai: i macchinari prodotti dalla sua società, superiori a quelli della concorrenza, conquistano rapidamente il mercato nipponico negli anni ’10.

Gli anni Venti e Trenta

Negli anni Venti l’impresa creata da Michio Suzuki si espande e nel 1929 inizia ad esportare addirittura all’estero grazie ad un nuovo telaio brevettato. Nel decennio successivo - in seguito all’uscita del Giappone (nel 1932) dalla Società delle Nazioni - il manager nipponico vede diminuire drasticamente i propri affari a causa della riduzione delle esportazioni e decide quindi di differenziare la propria attività puntando sul mercato locale e sui veicoli a motore: inizia con le biciclette dotate di un propulsore termico, successivamente sviluppa le motociclette e nel 1937 realizza il primo prototipo di un’automobile.

La Seconda Guerra Mondiale e le prime auto

La Seconda Guerra Mondiale interrompe l’attività della Suzuki. Negli anni Cinquanta la Casa nipponica si riprende e realizza la sua prima automobile - la Suzulight - nel 1955.

Gli ultimi anni

Michio Suzuki attraversa buona parte della storia dell’azienda da lui fondata: riesce a vedere il suo brand diventare il secondo costruttore automobilistico nipponico, costruire i primi piccoli fuoristrada e iniziare a vendere i propri veicoli addirittura negli USA. Muore nel 1982 ad Hamamatsu (Giappone), l'anno prima il 5,3% delle azioni della sua società viene acquistato dalla General Motors.

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