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Piero Dusio, la Juventus e la Cisitalia

Storia di Piero Dusio: imprenditore, presidente della Juventus e fondatore della Cisitalia

Piero Dusio

Negli anni ’40 Piero Dusio era uno degli uomini più ricchi d’Italia: l’imprenditore torinese (noto agli appassionati di calcio per essere stato presidente della Juventus) è famoso soprattutto per aver fondato la Cisitalia. Scopriamo insieme la sua storia.

Piero Dusio: la biografia

Piero Dusio nasce a Scurzolengo (in provincia di Asti) il 13 ottobre 1899. Dopo una breve esperienza come calciatore nella Juventus (tre presenze come centrocampista in due stagioni: 1919/1920 e 1921/1922) inizia a lavorare come rappresentante di tessuti.

Imprenditore e pilota

Nel 1926 Dusio decide di mettersi in proprio nel settore delle tele cerate e in pochi anni diventa uno degli uomini più ricchi di Torino. Un imprenditore di successo attivo in numerosi settori che si cimenta anche come pilota: debutta alla Mille Miglia del 1929 con una Fiat Siata 521 (25° assoluto) e conquista l’unica vittoria in carriera alla Corsa dello Stelvio del 1938 con un’Alfa Romeo 2900 Botticella.

La Seconda Guerra Mondiale

Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale rende ancora più ricco Piero Dusio grazie alle forniture militari. Nel 1941 fonda a Torino quello che oggi è il Circolo della Stampa Sporting e nello stesso anno diventa presidente della Juventus.

La presidenza Dusio – terminata nel 1947 con il passaggio di consegne a Gianni Agnelli – coincide con tre momenti importanti per la squadra torinese: la vittoria nella Coppa Italia del 1942, il cambiamento di nome in Juventus Cisitalia per la stagione 1942/1943 e l’acquisto di Giampiero Boniperti nel 1946.

La Cisitalia

Al termine della guerra Piero Dusio fonda, nel 1946, la Casa automobilistica Cisitalia. Il primo modello – la D46 – è un’auto da corsa mentre la prima vettura di serie – la 202 progettata nientepopodimeno che da Dante Giacosa – è ancora oggi un simbolo del car design ed è esposta al MoMA di New York.

Ma non è tutto: l’imprenditore torinese si avvale anche della collaborazione di Ferdinand Porsche (dopo aver pagato la sua cauzione in quanto prigioniero di guerra in Francia) per costruire una monoposto molto ambiziosa – la 360 – che però non scenderà mai in pista.

La crisi e l’Argentina

I troppi soldi spesi da Piero Dusio nel progetto 360 portano in crisi la Cisitalia, che entra in amministrazione controllata. L’imprenditore torinese cerca di risolvere la situazione affidando al figlio Carlo la gestione della società a Torino e creando in Argentina la Autoar, un marchio automobilistico locale finanziato dal governo Perón.

La Autoar

La prima vettura realizzata dalla Autoar – la P.W.O. (Porsche Willys Overland) – monta un motore e un cambio derivati da quelli adottati dalla Jeep Willys, un telaio a traverse e longheroni progettato da Rudolf Hruska, un avantreno Porsche e una carrozzeria station wagon.

Pochi anni dopo Dusio lascia la direzione dell’azienda e resta in Argentina ad occuparsi dell’importazione di Cisitalia dall’Italia e di altri settori merceologici. Piero Dusio muore a Buenos Aires (Argentina) l’8 novembre 1975.