Pierre-Jules Boulanger
  • pubblicato il 29-01-2015

Pierre-Jules Boulanger, il salvatore della Citroën

Direttore generale del Double Chevron dal 1937 al 1950, gestì i due progetti più importanti della Casa francese: la DS e, soprattutto, la 2CV

Pierre-Jules Boulanger è uno dei personaggi più importanti dell’automobilismo francese. Come direttore generale Citroën (carica ricoperta dal 1937 al 1950) ha infatti gestito i due progetti più importanti della Casa francese: la DS e, soprattutto, la 2CV. Scopriamo insieme la storia di questo manager.

Pierre-Jules Boulanger: la biografia

Pierre-Jules Boulanger nasce il 10 marzo 1885 a Sin-le Noble (Francia), nel 1906 tenta la carriera militare e due anni più tardi si trasferisce negli USA per cercare fortuna. Tornato in patria nel 1914 per combattere nella Prima Guerra Mondiale, viene decorato con la Legion d’onore al termine del conflitto.

L’ingresso in Michelin

Grazie all’amicizia col commilitone Marcel Michelin (nipote di Édouard, cofondatore dell’azienda di pneumatici che ancora oggi porta il suo nome) entra nella società nel 1919 come collaboratore e sale la scala gerarchica fino ai vertici, raggiunti all’inizio degli anni ’30.

L’ingresso in Citroën

La svolta nella carriera di Pierre-Jules Boulanger arriva nel 1934, anno in cui la Michelin acquista l’intero pacchetto azionario della Citroën. Diventa assistente del nuovo direttore generale Pierre Michelin e dopo la morte di quest’ultimo (in un incidente stradale nel 1938) prende le redini della società.

Boulanger, attraverso un’attenta politica di riduzione dei costi, impiega poco tempo a risollevare la Casa del Double Chevron (penalizzata da conti in rosso): cancella il lancio della superammiraglia 22-V8 preferendo puntare su modelli più accessibili e riporta il marchio al primo posto nelle immatricolazioni tra i costruttori francesi.

Progetti importanti

Nel 1938 Pierre-Jules Boulanger inizia la gestione di due progetti destinati a cambiare la storia della Citroën -VGD (Voiture à Grande Diffusion, un’erede della Traction Avant) e TPV (Très petite voiture, vettura molto piccola) - e affida entrambi i lavori a due professionisti di alto livello: André Lefebvre per la parte tecnica e Flaminio Bertoni per il design.

La 2CV

Le decisioni di Boulanger influenzano sopratutto lo sviluppo della nuova “segmento B” del Double Chevron, quella che diventerà la 2CV. Pierre-Jules fissa le linee guida del modello - velocità di 60 km/h, adattabilità alle superfici sconnesse, consumi bassi, prezzo contenuto, linea poco ricercata e materiali resistenti -  e interviene più volte bocciando numerose idee e promuovendone parecchie.

La Seconda Guerra Mondiale

Nella Seconda Guerra Mondiale molti personaggi legati al mondo dell’auto scendono a patti con i nazisti ma non Pierre-Jules Boulanger: il manager transalpino rifiuta di collaborare con i tedeschi e per evitare che Adolf Hitler possa mettere le mani sul progetto della 2CV distrugge tutti i 250 modelli di pre-serie realizzati (qualcuno di questi viene ritrovato smontato dopo il conflitto).

Il dopoguerra

Al termine della guerra il progetto TPV riparte con numerose modifiche: la versione definitiva - la Citroën 2CV - viene presentata ufficialmente al Salone di Parigi del 1948. Boulanger perde la vita due anni più tardi - l’11 novembre 1950 a Broût-Vernet (Francia) - senza avere la possibilità di vedere la fine del secondo progetto da lui gestito: la DS, svelata nel 1955.

Pierre-Jules Boulanger, il salvatore della Citroën

L'opinione dei lettori