Robert Bosch
  • pubblicato il 30-07-2015

Robert Bosch il benefattore

Ha costruito un impero senza pensare solo al profitto ed è stato uno dei pochi tedeschi capace di opporsi al nazismo

Robert Bosch non ha semplicemente fondato il colosso che ancora oggi porta il suo nome: questo imprenditore tedesco, infatti, è stato un precursore del capitalismo dal volto umano (non ha pensato solo al profitto) ed è stato oltretutto uno dei pochi tedeschi ad opporsi al nazismo. Scopriamo insieme la sua storia.

Robert Bosch, la biografia

Robert Bosch nasce il 23 settembre 1861 ad Albeck (Regno di Württemberg): undicesimo di dodici figli, si trasferisce con la famiglia nella vicina Ulm a nove anni e nel 1876 - dopo un breve apprendistato come meccanico di precisione - inizia a lavorare presso diverse aziende tedesche.

Nel 1884 parte per gli USA - più precisamente per New York - e trova un posto presso la Edison mentre l’anno seguente si trasferisce nel Regno Unito alla Siemens.

Nasce la Bosch

Il 15 novembre 1886 Robert si mette in proprio e fonda a Stoccarda la Robert Bosch GmbH, azienda specializzata in meccanica di precisione ed elettrotecnica composta da sole tre persone.

La svolta arriva nel 1897 con l’acquisto e la modifica di un dispositivo di accensione brevettato dal produttore di propulsori Deutz. La prima applicazione di questo sistema in ambito automobilistico fa crescere in misura esponenziale le potenzialità del motore a scoppio e il conto in banca del signor Bosch, il quale apre nel 1898 la prima filiale estera della sua azienda (nel Regno Unito).

La candela e l’etica aziendale

Nel 1902 un ingegnere Bosch - un certo Gottlob Honold - inventa la prima candela di accensione per scariche ad alta tensione. Un’altra innovazione che consente a Robert Bosch di espandersi: l'imprenditore teutonico, però, non punta esclusivamente al profitto visto che nel 1906 introduce la giornata lavorativa di otto ore per organizzare il lavoro su due turni e per offrire migliori condizioni ai propri operai.

Il 1910 è l’anno in cui viene aperto negli USA il primo stabilimento all’estero e quattro anni più tardi, in seguito allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la produzione viene convertita ad uso bellico ma buona parte dei proventi viene destinata ad opere benefiche.

Gli ultimi anni

Nella seconda metà degli anni ’20 del XX secolo Robert Bosch - dopo aver iniziato a produrre in serie pompe ad iniezione per motori diesel - decide di superare la crisi economica ampliando il proprio business. Nel 1928 nascono i primi elettroutensili e nel 1933 è la volta dei frigoriferi.

Nel 1936 Robert - per celebrare il proprio 75° compleanno e il mezzo secolo di attività della sua società - regala alla città di Stoccarda un ospedale che ancora oggi porta il suo nome. Durante la Seconda Guerra Mondiale il nosocomio verrà anche utilizzato per nascondere ebrei e perseguitati politici.

Robert Bosch non è stato un santo - durante il conflitto ha impiegato numerosi prigionieri come operai - ma ha salvato molte vite ed è stato uno dei pochi oppositori tedeschi del nazismo. Scompare a Stoccarda (Germania) il 12 marzo 1942.

Robert Bosch il benefattore

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