Virgil Exner
  • pubblicato il 04-06-2015

Virgil Exner: il design che guarda avanti

Storia dello stilista che rivoluzionò il design Chrysler negli anni '50

Virgil Exner è uno dei car designer più famosi di sempre e ha rivoluzionato lo stile delle auto Chrysler negli anni ’50 e ’60 puntando sull’originalità ma anche sulla razionalità. Scopriamo insieme la sua storia, ricca di gioie e di sofferenze.

Virgil Exner, la biografia

Virgil Exner vede la luce il 24 settembre 1909 a Ann Arbor (USA): adottato poco dopo la nascita, si appassiona da giovane al disegno e alle automobili. Nel 1926 studia arte all’Università di Notre Dame dell’Indiana ma è costretto ad abbandonare gli studi due anni più tardi per carenza di soldi.

All’inizio degli anni Trenta trova lavoro in un’agenzia pubblicitaria: si occupa delle pubblicità dei pick-up Studebaker e conosce Mildred (che diventerà sua moglie e gli darà due figli: Virgil Jr. nel 1933 e Brian nel 1940, scomparso nel 1941 in seguito ad un incidente domestico).

L’assunzione in General Motors

Le grandi doti artistiche di Virgil Exner vengono notate dall’allora responsabile dello stile GM Harley Earl: viene assunto nel colosso di Detroit e dopo soli due anni gli viene affidato il compito di supervisionare il design del marchio Pontiac.

Il conflitto con Raymond Loewy

Nel 1938 Exner si trasferisce a New York per lavorare nel prestigioso studio di design di Raymond Loewy: inizialmente si occupa di mezzi militari ma poco dopo viene spedito nell’Indiana per disegnare le Studebaker.

Sei anni più tardi, su consiglio dell’allora ingegnere capo della Casa “yankee” Roy Cole, Virgil Exner invia alcuni suoi disegni alla dirigenza del marchio di South Bend senza comunicarlo a Loewy. Per questa ragione viene licenziato ma poco dopo trova un posto proprio alla Studebaker.

Il secondo dopoguerra

L’esperienza di Exner alla Studebaker è breve e si interrompe già nel 1947 dopo che per ragioni pubblicitarie la Starlight (disegnata da Virgil) viene attribuita al più blasonato Loewy. Oltretutto Cole, l’unica persona legata a Exner all’interno dell’azienda, è in procinto di andare in pensione ma prima di farlo segnala il suo nome alla Chrysler, azienda in crisi che ha bisogno di uno stilista in grado di ringiovanire il marchio.

L’era Chrysler

Nel 1949 Virgil Exner inizia a lavorare in Chrysler e si occupa soprattutto di realizzare concept car in collaborazione con il carrozziere piemontese Ghia. Nel 1953 viene promosso responsabile dello stile del brand e due anni più tardi la sua filosofia di design prende forma in occasione del lancio dell’ammiraglia 300.

Su questa vettura (e sulle altre che seguiranno) Exner non si limita a copiare le onnipresenti pinne introdotte dalla Cadillac nel 1948 ma le sfrutta in maniera razionale puntando su forme aerodinamiche e - grazie all’abbassamento del baricentro - sull’aggressività. Nel 1956 ha un attacco di cuore e l’anno seguente - in concomitanza con il debutto assoluto su un’auto statunitense dei finestrini laterali curvi (sulle versioni hard-top) - viene nominato vicepresidente dello stile.

In quell’anno, però, iniziano i primi scontri con Lester Colbert. L’allora capo della Chrysler chiede per le vetture del 1962 uno stile più tradizionale, Virgil Exner accetta ma senza essere convinto di questa decisione e quando questi modelli si rivelano un flop viene licenziato (gli viene però concesso di restare come consulente fino al 1964, anno della pensione).

Gli ultimi anni

Exner continua a lavorare come consulente negli anni ’60: tenta di far risorgere senza successo il marchio Duesenberg ma le forme del prototipo disegnato per quel tentativo vengono usate per far rinascere temporaneamente il brand Stutz.

Virgil Exner scompare il 22 dicembre 1973 a Royal Oak (USA).

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