Wilhelm Maybach
  • pubblicato il 23-04-2015

L'incredibile vita di Wilhelm Maybach

Storia dell'ingegnere tedesco, partito da zero e diventato uno dei pionieri dell'automobile

Wilhelm Maybach non è solo il fondatore della prestigiosa Casa tedesca ma è stato anche un pioniere dell’automobile: partito da zero, ha contribuito in misura rilevante allo sviluppo motoristico progettando la prima vettura a quattro ruote di sempre, la prima motocicletta con un propulsore a combustione interna e la prima Mercedes. Scopriamo insieme la storia dell’ingegnere teutonico.

Wilhelm Maybach: la biografia

Wilhelm Maybach nasce il 9 febbraio 1846 a Heilbronn (Regno del Württemberg) e nel 1854 (anno della scomparsa della madre) si trasferisce con la famiglia a Stoccarda. Si ritrova orfano - insieme ai quattro fratelli - a soli dieci anni in seguito alla scomparsa del padre ed entra nella Confraternita di Reutlingen (un istituto per minori disagiati) dove impara la lavorazione del legno e del metallo.

L’incontro con Daimler

Nel 1863 un certo Gottlieb Daimler, all’epoca 29enne, viene nominato direttore tecnico della Confraternita: si accorge del talento del 17enne Maybach e lo porta con sé nel 1869 per lavorare nell’azienda ferroviaria Maschinenbau-Gesellschaft di Karlsruhe.

Tre anni più tardi Wilhelm Maybach viene assunto come disegnatore tecnico presso la Gasmotoren-Fabrik Deutz di Colonia (fondata da Nikolaus Otto, l’inventore del primo propulsore a combustione interna a quattro tempi) nella quale Daimler è direttore di produzione. Il suo compito è quello di perfezionare un propulsore a gas da 3 CV destinato a macchinari statici. Nel 1876 aumenta la potenza a 8 CV e riceve per questo un sostanzioso premio di produzione.

Nel 1879 nasce il primo figlio di Wilhelm (Karl) e un anno più tardi Maybach abbandona insieme a Daimler la Deutz per mettersi in proprio: i due si trasferiscono in una villa nella località termale di Bad Cannstatt e perfezionano il motore a ciclo Otto (rendendolo più leggero e adottando un sistema di accensione più efficace) in modo da adattarlo ai mezzi di locomozione.

Il primo motore, la prima moto, la prima automobile

Il primo motore progettato da Wilhelm Maybach - un 264 cc da 0,5 CV - vede la luce nel 1884 (in concomitanza con la nascita del secondo figlio Adolf). Risale al 1885 il debutto della prima moto della storia con un propulsore a combustione interna (la Reitrad con telaio in legno, dotata di un monocilindrico a quattro tempi da 212 cc e 0,5 CV) mentre nel 1886 viene presentata la prima auto a quattro ruote di sempre: la Daimler Motorkutsche, nient’altro che una carrozza con l'aggiunta di un propulsore da 462 cc e 1.5 CV.

Nasce la Daimler

Nella fine degli anni ’80 del XIX secolo i propulsori “firmati” da Daimler e Maybach iniziano ad essere utilizzati in ambito ferroviario e marino e nel 1890 viene fondata dai due soci la Daimler Motoren Gesellschaft. Solo un anno dopo - a causa di Max von Duttenhofer (socio di Daimler che riesce ad assorbire la società con l’inganno) - Wilhelm viene allontanato dal consiglio di amministrazione e rientra in azienda insieme a Gottlieb nel 1895, dopo che i clienti Daimler delusi richiedono a gran voce il ritorno dei due fondatori.

Nel 1895 Wilhelm Maybach progetta il motore Phoenix (che sarà adottato dalla Phoenix-Wagen del 1897, prima auto al mondo dotata di propulsore montato in posizione anteriore) ma nel 1900 si ritrova da solo contro tutti in seguito alla scomparsa dell’amico fraterno Gottlieb Daimler.

La Mercedes

Wilhelm riesce a conservare il posto in azienda in quanto persona stimata da von Duttenhofer e all’inizio del XX secolo si occupa di realizzare per Emil Jellinek (console austro-ungarico a Nizza) 36 esemplari di un’auto da corsa utilizzabile anche su strada. La vettura - chiamata Mercedes (omaggio alla figlia prediletta di Jellinek) 35 PS - vede la luce il 22 dicembre del 1900 ed è la prima di una lunga serie di modelli realizzati con questo mitico marchio.

Addio alla Daimler

La scomparsa di von Duttenhofer nel 1903 segna l’inizio della crisi per Wilhelm Maybach, spedito dal nuovo responsabile Wilhelm Lorenz in ufficio più piccolo. Ritrovatosi con meno responsabilità, abbandona l’azienda nel 1907 e due anni più tardi crea a Bissingen insieme al primogenito Karl la Luftfahrzeug-Motoren specializzata in motori per dirigibili Zeppelin.

Tre anni più tardi l’azienda - ribattezzata Maybach viene trasferita a Friedrichshafen - e nello stesso periodo il secondogenito Adolf viene internato in un istituto psichiatrico, dove morirà nel 1940 in seguito al programma di eutanasia voluto da Adolf Hitler.

Gli ultimi anni

Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale fa crescere gli affari di Wilhelm Maybach (che nel 1916 riceve il dottorato honoris causa dall’Università di Stoccarda). Dopo il conflitto Wilhelm lascia l’attività al figlio Karl che si concentra sulle automobili in seguito al divieto postbellico di lavorare sui dirigibili e scompare a Stoccarda (Germania) il 29 dicembre 1929.

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