• pubblicato il 27-11-2011

Aston Martin V8 Vantage (2008): pregi e difetti della supercar inglese

di Marco Coletto

La coupé "entry-level" del brand britannico si porta a casa con 65.000 euro. Il problema è trovarla...

La supercar Aston Martin V8 Vantage del 2008 non è molto diversa dalla coupé del 2006 analizzata il mese scorso, tranne che per un particolare. Quelle prodotte tre anni fa sono introvabili con il cambio manuale (quotazioni intorno ai 65.000 euro), visto che la stragrande maggioranza dei clienti ha optato per la trasmissione automatica Sportshift. Scopriamo i pregi e i difetti della sportiva "entry-level" britannica.

ABITABILITÀ - I posti sono solo due e non sono particolarmente comodi.

FINITURA - I materiali (pelle e alluminio) e gli assemblaggi rasentano la perfezione.

DOTAZIONE DI SERIE - Non molto completa. L'autoradio, i cerchi in lega, il climatizzatore e gli interni in pelle ci sono mentre il navigatore (optional) e i fendinebbia (non disponibili) no.

CAPACITÀ BAGAGLIAIO - Il vano è ampio ma poco regolare.

POSTO GUIDA - Scomodo (per via dei sedili rigidi) e angusto per le gambe. Meglio non fare troppi chilometri di seguito.

CLIMATIZZAZIONE - Se non fosse per le bocchette d'aerazione centrali troppo piccole l'impianto sarebbe perfetto.

SOSPENSIONI - Il giusto mix tra comfort e sportività. Come da tradizione Aston Martin.

RUMOROSITÀ - La V8 Vantage ha una doppia anima: paciosa ai bassi regimi, tende ad "urlare" (in senso buono, il sound è fantastico) quando supera la soglia dei 4.000 giri.

MOTORE - Il 4.3 V8 Euro 4 da 385 CV e 410 Nm di coppia comincia a diventare cattivo intorno ai 5.000 giri. Sotto questo regime è particolarmente elastico.

CAMBIO - La trasmissione manuale a sei marce è ottima. La maggioranza della clientela ha però preferito quella automatica Sportshift.

STERZO - Il comando è uno dei migliori nella categoria delle supercar. Senza se e senza ma.

PRESTAZIONI - Raggiunge i 280 chilometri di velocità massima e accelera da 0 a 100 km/h in cinque secondi. Una meraviglia.

DOTAZIONE DI SICUREZZA - Airbag frontali, laterali e a tendina (nel 2006 questi non c'erano) e controlli di stabilità e trazione. Quanto basta per potersi ritenere soddisfatti.

VISIBILITÀ - Nessun problema in parcheggio visto che stiamo pur sempre parlando di un'auto grande come una "segmento C": è lunga 4,38 metri.

FRENI - Il pedale poco sensibile non è di grande aiuto.

TENUTA DI STRADA - Da dieci e lode. Sempre sicura anche quando si esagera.

PREZZO - Da nuova costava 116.401 euro, oggi è introvabile con la trasmissione manuale. Le quotazioni si aggirano intorno ai 65.000 euro: poco meno di una Porsche Cayman S appena uscita dal concessionario.

TENUTA DEL VALORE - In tre anni il prezzo è calato di circa la metà. Il marchio Aston Martin è blasonato ma non quanto Ferrari o Porsche.

CONSUMO - Elevato: 6,6 km/l dichiarati.

GARANZIE - La copertura globale è terminata nel 2010.

Aston Martin V8 Vantage (2008): pregi e difetti della supercar inglese

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