• pubblicato il 13-06-2016

Alfa Romeo Brera 3.2 V6 Q4 (2008): pregi e difetti della coupé del Biscione

Una sportiva sexy a trazione integrale con 260 CV al prezzo di una citycar nuova

L’Alfa Romeo Brera è una delle coupé più sexy mai disegnate ma per numerose ragioni non è riuscita a conquistare il pubblico. La versione più costosa in listino nel 2008 - la 3.2 V6 Q4 - si trova senza problemi a poco più di 11.000 euro. Scopriamo insieme i pregi e i difetti della sportiva a trazione integrale del Biscione, realizzata sullo stesso pianale (accorciato) della 159.

I pregi dell’Alfa Romeo Brera 3.2 V6 Q4 del 2008

Abitabilità

Dietro due bambini hanno parecchio spazio per le gambe e per la testa ma il divano è piuttosto stretto.

Finitura

L’Alfa Romeo Brera si presenta bene: la plancia è realizzata con plastiche morbide e ben assemblate e solo nelle zone più nascoste si notano alcune imprecisioni.

Capacità bagagliaio

Il vano di 300 litri (un valore interessante per una sportiva) è accessibile attraverso un pratico portellone (dalla soglia di carico un po’ alta, a dire il vero).

Posto guida

Decisamente riuscito: sedile avvolgente, posizione di seduta bassa, volante verticale e consolle centrale orientata verso il pilota.

Climatizzazione

L’impianto bizona dell’Alfa Romeo Brera è potente e prevede ben tre bocchette centrali ma i comandi sono posizionati troppo in basso.

Motore

Il 3.2 V6 Euro 4 dell’Alfa Romeo Brera non è il mitico “Busso” ma un’unità General Motors con molti elementi in comune con quelle adottate dalla Chevrolet Captiva e dalla Opel Antara. Un propulsore aspirato ricco di cavalli (260) e di coppia (322 Nm) ma anche penalizzato da un sound deludente e da un’erogazione strana: si sveglia solo sopra i 4.000 giri e non convince in allungo.

Cambio

La trasmissione manuale a sei marce è ben rapportata però la leva tende ad impuntarsi nella guida sportiva.

Sterzo

Preciso nel 99% delle situazioni, potrebbe essere più sensibile nei rapidi cambi di direzione.

Freni

Nella media della categoria.

Prezzo

Da nuova non costava tanto (42.551 euro) e oggi si trova senza problemi a 11.200 euro: quanto una Toyota Aygo “base” appena uscita dal concessionario.

I difetti dell’Alfa Romeo Brera 3.2 V6 Q4 del 2008

Dotazione di serie

Migliorabile: autoradio, cerchi in lega, climatizzatore automatico bizona, cruise control, fendinebbia, retrovisori ripiegabili elettricamente, sedile del guidatore regolabile in altezza e sensori di parcheggio posteriori.

Sospensioni

Un po’ troppo rigide per una Gran Turismo.

Rumorosità

Il sound del motore V6 dell’Alfa Romeo Brera non è degno di una vettura del Biscione.

Prestazioni

Il peso elevato del corpo vettura incide negativamente sul brio: 244 km/h di velocità massima e 6,8 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

Dotazione di sicurezza

Senza infamia e senza lode: airbag frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia del guidatore e controlli di stabilità e trazione.

Visibilità

L’Alfa Romeo Brera non è un’auto facile da parcheggiare: ingombrante (4,41 metri di lunghezza non sono pochi da gestire), con ridotte superfici vetrate e con ampi montanti.

Tenuta di strada

Incollata all’asfalto ma poco agile nelle curve.

Tenuta del valore

Il design sexy firmato Giugiaro non è bastato a conquistare gli alfisti, delusi dal motore General Motors e dal peso eccessivo. Ha un futuro come auto d’epoca ma non a breve termine: nell’attesa bisogna oltretutto pagare il superbollo.

Consumo

Stratosferico: 8,8 km/l. Dichiarati.

Garanzie

La copertura globale è terminata nel 2010 mentre quella sulla verniciatura nel 2011. La protezione sulla corrosione è valida fino al 2016 (tutto dipende dal mese di immatricolazione).

Scopri il listino dell’usato Alfa Romeo.

Alfa Romeo Brera 3.2 V6 Q4 (2008): pregi e difetti della coupé del Biscione

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