• pubblicato il 20-04-2015

Chevrolet Matiz 800 (2010): pregi e difetti della citycar del Cravattino

Versatile, economica (si trova a meno di 4.000 euro) ma anche poco vivace e parecchio assetata

La seconda generazione della Chevrolet Matiz è stata una delle citycar più apprezzate dagli italiani ma nel 2010 (ultimo anno di commercializzazione nel nostro Paese) soffriva la concorrenza di rivali più moderne. Gli ultimi esemplari dotati del motore “entry level” 800 a tre cilindri (facili da trovare) costano pochissimo (meno di 4.000 euro) ma costringono a parecchie rinunce. Scopriamo insieme i pregi e i difetti della “baby” statunitense (di passaporto) prodotta in Corea del Sud.

Pregi

Abitabilità

I centimetri a disposizione della testa dei passeggeri posteriori più alti sono parecchi, migliorabile - invece - lo spazio per le gambe.

Capacità bagagliaio

Il vano ha una buona capienza con tutti i posti occupati (170 litri) ma quando si abbattono i sedili posteriori (870 litri) per caricare oggetti ingombranti si avverte la carenza di qualche centimetro di larghezza in più.

Posto guida

Comandi ergonomici e un sedile un po’ stretto per i più corpulenti.

Climatizzazione

L’impianto della Chevrolet Matiz 800 (non disponibile sulla Smile, optional sulla Planet e di serie sulla Chic) se la cava bene e presenta bocchette ampie dal design moderno.

Cambio

La trasmissione manuale a cinque marce è adeguata alla vettura: frizione leggera e una leva che non si impunta troppo spesso.

Sterzo

Buono per chi non ha grosse pretese: sensibilità e precisione appena sufficienti.

Visibilità

Le ampie superfici vetrate e le dimensioni esterne contenute della Chevrolet Matiz rendono semplicissimo qualsiasi parcheggio.

Tenuta di strada

Nonostante l’assenza dei controlli elettronici il comportamento è sempre rassicurante (anche se va detto che il rollio è marcato).

Prezzo

Da nuova costava pochissimo (bastavano meno di 10.000 euro), oggi anche: si trova infatti facilmente a 3.600 euro.

Tenuta del valore

Le quotazioni sono destinate a scendere ancora ma la Chevrolet Matiz 800 resta una citycar molto richiesta.

Difetti

Finitura

Assemblaggi poco curati fuori e dentro e una plancia realizzata con plastiche rigide e dall’aspetto poco robusto.

Dotazione di serie

Gli allestimenti disponibili sulla Chevrolet Matiz 800 del 2010 erano tre: Smile (da evitare in quanto privo di climatizzatore e servosterzo), Planet (con barre sul tetto e fendinebbia) e Chic (come il Planet ma con il clima di serie).

Sospensioni

Gli ammortizzatori sono esageratamente morbidi ma rispondono in maniera fastidiosa sulle sconnessioni più brusche.

Rumorosità

Il motore a tre cilindri della Chevrolet Matiz 800 è molto "fracassone": a velocità autostradali bisogna gridare per farsi sentire.

Motore

Il propulsore 0.8 a tre cilindri Euro 4 ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto ma è carente di cavalli (52) e di coppia (71 Nm). Per ottenere una spinta sufficiente bisogna tirare le marce oltre i 4.000 giri: una mossa che non fa bene ai consumi.

Prestazioni

Difficile trovare una citycar più lenta della Chevrolet Matiz 800: 145 km/h di velocità massima e ben 18,2 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari. Va bene che non è un’auto nata per fare le corse ma qui si esagera.

Dotazione di sicurezza

Molto scarna: ABS, airbag frontali e attacchi Isofix. Niente controlli di stabilità e trazione.

Freni

L’impianto poco potente non regala una sensazione di sicurezza.

Consumo

Non fidatevi del valore dichiarato di 19,2 km/l: per muovere la Chevrolet Matiz 800 bisogna infatti tirare le marce. Solo premendo poco sul pedale dell’acceleratore (una condotta di guida difficile da attuare su un’auto di questo tipo) si riesce a stare sopra quota 15.

Garanzie

La copertura globale e quella sulla verniciatura sono terminate nel 2013. Ancora valida, fino al 2016, la protezione sulla corrosione.

Scopri tutto il listino dell’usato Chevrolet.

Chevrolet Matiz 800 (2010): pregi e difetti della citycar del Cravattino

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