• pubblicato il 09-06-2014

Daihatsu Terios 1.5 (2008): pregi e difetti della piccola SUV giapponese

Eccellente in fuoristrada, poco briosa e molto assetata, si trova facilmente a 10.000 euro

La Daihatsu Terios ha anticipato la moda delle piccole SUV: era già in commercio, infatti, quando le altre Case snobbavano questo segmento, oggi uno dei più amati. Bastano 10.000 euro per portarsi a casa la versione 1.5 O/F del 2008, che in quell’anno era la più pregiata della gamma a benzina. Scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

Pregi

Abitabilità

I passeggeri posteriori hanno a disposizione tanti centimetri per la testa e le gambe. Il divano stretto, però, limita la possibilità di accogliere comodamente tre persone.

Dotazione di serie

Molto ricca: autoradio, cerchi in lega, climatizzatore, fendinebbia, interni in pelle e navigatore satellitare.

Capacità bagagliaio

380 litri (un valore interessante, adatto ad una coppia con un figlio) che diventano 1.000 (non molti) quando si abbattono i sedili posteriori. Scomodo il portellone ad apertura laterale.

Posto guida

La posizione di seduta rialzata consente di dominare la strada e i comandi sono tutti dove devono essere: promossa.

Climatizzazione

L’impianto, potente, presenta bocchette ampie.

Cambio

La prima marcia “corta” consente di superare senza problemi gli ostacoli nel fuoristrada leggero, il suo habitat naturale.

Sterzo

Adatto a questa vettura: sincero nella risposta ma poco diretto se paragonato ad un’auto tradizionale.

Dotazione di sicurezza

Airbag frontali e laterali e quattro stelle nei crash test Euro NCAP. Cercate esemplari dotati di ESP, era optional.

Visibilità

Facile da parcheggiare: merito degli ingombri longitudinali contenuti (4,08 metri di lunghezza), del sedile del guidatore posizionato in alto e dei montanti non troppo ingombranti.

Freni

Potenti, efficaci e mai in affanno.

Tenuta di strada

Nelle curve è più agile di quanto si può immaginare ma siccome stiamo parlando di una piccola SUV alta e stretta bisogna fare attenzione al rollio.

Tenuta del valore

Nonostante il marchio Daihatsu non sia più nei listini europei la Terios resta un mezzo ancora apprezzato grazie alle sue doti in fuoristrada e alle sue dimensioni esterne compatte. Il suo valore calerà con il passare degli anni ma non in maniera vistosa.

Difetti

Finitura

Gli accoppiamenti tra i pannelli della carrozzeria presentano qualche imperfezione e le plastiche della plancia - ottimamente assemblate - sono un po’ troppo rigide.

Sospensioni

Gli ammortizzatori sono molto (troppo) rigidi: nei lunghi viaggi danno veramente fastidio.

Rumorosità

Il motore è parecchio “fracassone” e a velocità autostradali si aggiungono i fruscii aerodinamici.

Motore

Il 1.5 Euro 4 a benzina ha una cilindrata relativamente contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto ma non brilla alle voci “potenza” (105 CV) e “coppia” (140 Nm). La spinta, inoltre, inizia a diventare interessante solo agli alti regimi, intorno a quota 4.000 giri.

Prestazioni

165 km/h di velocità massima e 12,5 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari: c’è chi se la cava meglio.

Prezzo

Da nuova non costava poco (24.141 euro) e anche oggi non scherza visto che si trova senza problemi a 10.000 euro: poco meno di una Volkswagen up! 1.0 5 porte “base” appena uscita dal concessionario.

Consumo

Elevato in qualsiasi condizione di guida: i km/l dichiarati sono 12,3 ma basta davvero poco per scendere sotto quota 10.

Garanzie

La copertura globale e quella sulla verniciatura sono scadute nel 2011 mentre la protezione sulla corrosione è valida fino al 2016. Va detto, però, che la Daihatsu Terios è una delle SUV usate più affidabili.

Daihatsu Terios 1.5 (2008): pregi e difetti della piccola SUV giapponese

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