• pubblicato il 03-11-2014

Honda Civic 1.8 (2014): pregi e difetti della compatta giapponese

Chi non è interessato all'imminente restyling può risparmiare quasi 5.000 euro rispetto al prezzo di listino

Il momento migliore per acquistare una Honda Civic del 2014? Ora. Fra poche settimane, infatti, arriverà in commercio il restyling della compatta giapponese e chi non è interessato ad avere l’ultimo modello può risparmiare parecchi euro. Quasi 5.000 se si sceglie di comprare la versione 1.8 a benzina, la meno amata della gamma. Di seguito troverete i pregi e i difetti della variante dotata del ricchissimo allestimento Executive: facile da rintracciare a meno di 25.000 euro.

Pregi

Dotazione di serie

L’allestimento Executive è completo: autoradio con Bluetooth, fari allo xeno, interni in pelle, navigatore satellitare e retrovisori ripiegabili elettricamente.

Capacità bagagliaio

Il vano è uno dei più ampi della categoria (467 litri che diventano 1.378 quando si abbattono i sedili posteriori) e soddisfa senza problemi le esigenze di carico di una coppia con un paio di figli.

Posto guida

Una volta trovata la posizione ideale (operazione che richiede un po’ troppo tempo) si sta comodi. Alcuni pulsanti (come quelli del climatizzatore, posizionati troppo vicino al cambio) non sono molto ergonomici.

Climatizzazione

L’impianto è potente ed efficace.

Sospensioni

Buone quelle anteriori, un po’ meno (risposta troppo secca sulle sconnessioni più pronunciate) quelle posteriori.

Rumorosità

Il motore è molto silenzioso è l’abitacolo è ottimamente insonorizzato: difficile pretendere di più.

Cambio

La trasmissione manuale a sei marce ha una leva che tende ad impuntarsi solo quando si guida in modo sportivo. Nell’uso normale se la cava egregiamente.

Sterzo

Offre un buon feedback quando si adotta un’andatura rilassata mentre con l’aumentare della velocità perde un po’ di precisione.

Dotazione di sicurezza

Airbag frontali, laterali e a tendina, controlli di stabilità e trazione e cinque stelle conquistate nei crash test Euro NCAP.

Freni

Mai in difficoltà.

Tenuta di strada

Più rassicurante che divertente: quando si esagera i controlli elettronici intervengono senza essere invasivi.

Garanzie

La copertura globale terminerà nel 2017 (o quando la vettura avrà percorso 100.000 km). Nello stesso anno scadrà la protezione sulla corrosione mentre quella sulla verniciatura è valida fino al 2020.

Difetti

Abitabilità

Troppi alti e bassi: ci sono tanti centimetri a disposizione nella zona della testa ma il divano è troppo stretto per accogliere comodamente tre passeggeri.

Finitura

L’abitacolo è molto curato (anche se non sarebbe stata una cattiva idea inserire più plastiche morbide sulla plancia) mentre all’esterno alcuni accoppiamenti della carrozzeria potrebbero essere più precisi.

Motore

Ha ancora senso un propulsore aspirato a benzina in un mercato in cui esistono dei turbo più pronti ai bassi regimi e quindi più sfruttabili nell’uso quotidiano? A nostro avviso no. Il 1.8 (purtroppo ancora Euro 5, molte concorrenti sono già Euro 6) da 141 CV ha poca coppia (174 Nm), ha una cilindrata elevata (non il massimo per chi intende risparmiare sulla polizza RC Auto) e va “tirato” per avere un pizzico di brio visto che la spinta arriva solo intorno a quota 4.000 giri.

Prestazioni

215 km/h di velocità massima e 9,7 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari: valori nettamente inferiori a quelli delle rivali dirette.

Visibilità

Pessima: colpa del lunotto posteriore "tagliato" in due.

Prezzo

Da nuova costava (e costa ancora oggi) parecchio (29.450 euro) ma è facile portarsela a casa con 24.800 euro: poco più di un’Audi A3 SPB 1.4 TFSI 125 CV Young appena uscita dal concessionario.

Tenuta del valore

Le compatte aspirate a benzina non “tirano” più e a questo si aggiunge il fatto che la Honda Civic non è tra le vetture più apprezzate nel nostro Paese: sarà difficile, insomma, trovare acquirenti interessati in caso di rivendita.

Consumo

Il valore dichiarato di 16,4 km/l non è dei migliori e nella guida normale è impossibile raggiungere quota 15. Occhio a non premere troppo il pedale dell’acceleratore: i propulsori aspirati prediligono i regimi alti.

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Honda Civic 1.8 (2014): pregi e difetti della compatta giapponese

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