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Honda CR-Z GT Plus (2011): pregi e difetti della coupé ibrida giapponese

Sportiva ed ecologica.

di Marco Coletto -

La Honda CR-Z è la prima (nonché unica) sportiva ibrida della storia. Un esemplare del 2011 della coupé giapponese nell’allestimento GT Plus (uno dei più ricchi) è facile da trovare a poco più di 20.000 euro: un risparmio di quasi 5.000 euro sul prezzo di listino. Scopriamo i pregi e i difetti.

ABITABILITÀ –  I posti dichiarati sono quattro ma i due dietro sono scomodi persino per dei bambini.

FINITURA – La sensazione di qualità a bordo è evidente: più negli assemblaggi che nei materiali utilizzati.

DOTAZIONE DI SERIE – La CR-Z è disponibile in cinque allestimenti e il GT Plus è il secondo più ricco: cerchi in lega, cruise control, fari allo xeno, fendinebbia e retrovisori ripiegabili elettricamente. Da applausi.

CAPACITÀ BAGAGLIAIO – 233 litri: un valore appena sufficiente a soddisfare le richieste di una coppia. Colpa delle batterie posizionate sotto il piano di carico.

POSTO GUIDA – Basso e sportivo come è giusto che sia. Non è semplice, però, trovare la posizione di seduta ideale.

CLIMATIZZAZIONE – L’impianto non copre bene la zona riservata ai passeggeri posteriori.

SOSPENSIONI – Non troppo dure, tranne quando si affrontano le sconnessioni pronunciate.

RUMOROSITÀ – Il sound è “neutro”: poco fastidioso e mai emozionante.

MOTORE – Il 1.5 Euro 5 ibrido da 124 CV e 174 Nm di coppia offre una buona spinta ai bassi regimi grazie all’unità elettrica e ha un discreto allungo.

CAMBIO – La CR-Z è l’unica ibrida in commercio dotata di trasmissione manuale (a sei marce): difficile rimanere delusi dal comando.

STERZO – Peggiora all’aumentare della velocità.

PRESTAZIONI – 200 km/h di velocità massima e 9,9 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h: il minimo indispensabile per considerare quest’auto una sportiva.

DOTAZIONE DI SICUREZZA – Completa: airbag frontali, laterali e a tendina e controlli di stabilità e trazione. Da non sottovalutare le cinque stelle ottenute nei crash test Euro NCAP (80% nella protezione bambini).

VISIBILITÀ – Difficile parcheggiarla per via dei particolari montanti posteriori: per fortuna i sensori di parcheggio erano (e sono ancora oggi) di serie.

FRENI – Poco efficaci, un elemento comune alla maggior parte delle ibride.

TENUTA DI STRADA – Quando l’ESP interviene spesso significa che il telaio ha qualcosa che non va.

PREZZO – Da nuova costava 26.300 euro, oggi si trova facilmente a 21.500 euro. Quanto una Volvo C30 2.0 Black Design appena uscita dal concessionario.

TENUTA DEL VALORE – Le vendite della CR-Z non stanno andando particolarmente bene: prevediamo quindi un brusco calo delle quotazioni a breve termine. Potrebbe avere un futuro come auto storica: verrà considerata come una vettura precorritrice dei tempi.

CONSUMO – 20,0 km/l: da record.

GARANZIE – Nel 2014 termineranno la copertura globale (a patto che la vettura non abbia superato i 100.000 km) e quella sulla verniciatura mentre nel 2017 scadrà quella sulla corrosione.

Foto

Honda CR-Z (2011)

Sportiva ed ecologica.