• pubblicato il 15-02-2016

Jaguar XF 2.2 D (2011): pregi e difetti dell'ammiraglia britannica

Eleganza e bassi costi di gestione a meno di 25.000 euro

La Jaguar XF 2.2 D era, nel 2011, l’unica vettura a quattro cilindri proposta dalla Casa britannica. Grazie al propulsore turbodiesel di origine Ford l’elegante ammiraglia inglese garantisce costi di gestione relativamente contenuti: usata si trova facilmente a poco meno di 25.000 euro. Scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

I pregi della Jaguar XF 2.2 D del 2011

Dotazione di serie

Abbastanza completa: autoradio CD Mp3 Aux-in, cambio automatico, cerchi in lega, climatizzatore automatico bizona, cruise control, fari allo xeno e sedili regolabili elettricamente.

Capacità bagagliaio

Il bagagliaio della Jaguar XF ha una capienza di 540 litri e accoglie senza problemi le borse di cinque occupanti.

Posto guida

Realizzato per regalare il massimo comfort al pilota. L’ergonomia, però, non è il suo punto di forza: troppi comandi importanti sono posizionati in basso.

Climatizzazione

L’impianto automatico bizona è potente ed efficace.

Sospensioni

La taratura non troppo dura degli ammortizzatori della Jaguar XF rende confortevole ogni viaggio.

Rumorosità

Il motore ha solo quattro cilindri ma è estremamente curato sotto il profilo dell’insonorizzazione.

Motore

Il 2.2 turbodiesel D Euro 5 da 190 CV e 450 Nm di coppia della Jaguar XF delude soltanto alla voce “erogazione”: sotto i 2.000 giri non è molto allegro e la spinta si esaurisce molto presto.

Cambio

La trasmissione automatica a otto rapporti si gestisce tramite una scenografica rotellina a scomparsa e offre passaggi marcia fluidi.

Sterzo

Il comando della Jaguar XF predilige il comfort alla sportività e si adatta perfettamente all’indole tranquilla dell’ammiraglia “british”.

Prestazioni

Nella media del segmento: 225 km/h di velocità massima e 8,5 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

Dotazione di sicurezza

C’è tutto quello che serve: airbag frontali, laterali e a tendina, attacchi Isofix e controlli di stabilità e trazione. Solo quattro, però, le stelle ottenute nei crash test Euro NCAP.

Visibilità

La coda sporgente e la lunghezza che sfiora i cinque metri non aiutano: per fortuna la maggior parte delle Jaguar XF disponibili usate monta i sensori di parcheggio (all’epoca erano optional).

Freni

Degni di una sportiva.

Tenuta di strada

La Jaguar XF frena come un’ammiraglia sportiva ma in realtà è una berlinona che predilige la comodità. Nelle curve è composta e sempre rassicurante.

Prezzo

Da nuova la Jaguar XF 2.2 D costava 46.850 euro, oggi si trova senza problemi a 24.200 euro: poco più di una Opel Astra 1.6 CDTI 4p. appena uscita dal concessionario.

Tenuta del valore

Le rivali tedesche sono più apprezzate ma l’ammiraglia inglese, grazie soprattutto al motore dalla cilindrata non troppo elevata, si difende molto bene sul mercato dell’usato.

Consumo

In linea con le rivali: 18,5 km/l dichiarati, poco più di 15 raggiungibili con uno stile di guida tranquillo.

I difetti della Jaguar XF 2.2 D del 2011

Abitabilità

Le forme filanti della Jaguar XF tolgono un po’ di spazio in altezza ai passeggeri posteriori.

Finitura

Impeccabile dentro, migliorabile fuori: si nota qualche leggera imprecisione negli assemblaggi dei pannelli della carrozzeria.

Garanzie

La copertura globale e quella sulla verniciatura sono scadute nel 2014. Ancora valida, fino al 2017, la protezione sulla corrosione.

Scopri tutto il listino dell’usato Jaguar.

Jaguar XF 2.2 D (2011): pregi e difetti dell'ammiraglia britannica

L'opinione dei lettori