• pubblicato il 10-08-2015

Jeep Commander 3.0 CRD (2006): pregi e difetti della SUV statunitense

Trazione integrale, sette posti e un pianale condiviso con la più famosa Grand Cherokee: bastano 12.500 euro per acquistarla

La Jeep Commander, nata nel 2006, è una SUV sviluppata sulla stessa base della più famosa Grand Cherokee ma - a differenza della “cugina” più nota - può vantare sette posti. Le quotazioni basse - 12.500 euro - sono dovute alle scarso interesse mostrato da potenziali clienti ma resta un mezzo facile da trovare sul mercato dell’usato: scopriamo insieme i pregi e i difetti della versione 3.0 CRD Limited.

Jeep Commander 3.0 CRD (2006): i pregi

Abitabilità

In meno di 4,80 metri di lunghezza la Jeep Commander riesce ad accogliere abbastanza comodamente sette passeggeri.

Finitura

Fuori ha un aspetto spartano e dentro la plancia potrebbe essere più curata. Ottima, invece, la qualità dei sedili.

Dotazione di serie

Completa di tutto il necessario: autoradio, cambio automatico, cerchi in lega, climatizzatore, fendinebbia, interni in pelle, sedili regolabili elettricamente e sensori di parcheggio.

Posto guida

Posizione di seduta rialzata per dominare la strada, sedile comodissimo adatto ai macinatori di chilometri e comandi ben posizionati.

Climatizzazione

L’impianto della Jeep Commander è potentissimo (come su tutte le auto statunitensi) ed è impreziosito da una notevole quantità di bocchette: quelle destinate ai passeggeri anteriori sono ben otto.

Sospensioni

Gli ammortizzatori hanno una taratura soft che garantisce un buon comfort su asfalto.

Rumorosità

Il motore della Jeep Commander ha un sound po’ ruvido ma l’abitacolo è ben insonorizzato.

Motore

Il 3.0 turbodiesel CRD Euro 4 con filtro antiparticolato da 218 CV e 510 Nm di coppia è un’unità molto valida di origine Mercedes che offre una spinta corposa già sotto i 2.000 giri.

Cambio

La trasmissione automatica a cinque rapporti è un po’ brusca nei passaggi marcia quando si viaggia a velocità contenute. Le marce ridotte sono di grande aiuto nell’off-road.

Sterzo

Senza infamia e senza lode: adeguato al tipo di vettura.

Prestazioni

La Jeep Commander 3.0 CRD è una SUV piuttosto vivace: 191 km/h di velocità massima e 9,0 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

Dotazione di sicurezza

C’è tutto quello che serve: airbag frontali e laterali e controlli di stabilità e trazione.

Freni

Potenti e reattivi.

Tenuta di strada

Meglio non fare le corse: il peso elevato e il baricentro alto consigliano uno stile di guida tranquillo. In fuoristrada, invece, è difficile trovare mezzi più completi.

Prezzo

Da nuova la Jeep Commander 3.0 CRD Limited del 2006 costava 49.701 euro, oggi - complici gli scarsi risultati di vendita - bastano 12.500 euro per acquistarla: poco più di una Dacia Duster 1.6 4x2 Ambiance appena uscita dal concessionario.

Tenuta del valore

Negli scorsi anni le quotazioni di questa SUV sono calate vertiginosamente ma ora si sono assestate.

Jeep Commander 3.0 CRD (2006): i difetti

Capacità bagagliaio

Migliorabile: con tutti e sette i sedili occupati il vano ha una capienza di 235 litri e in configurazione a due posti, nonostante le forme squadrate della carrozzeria, se la cava peggio della Grand Cherokee (1.776 litri).

Visibilità

Le ridotte superfici vetrate della Jeep Commander ricordano quelle dei veicoli Hummer e rendono complicato gestire le manovre.

Consumo

Alto: 9,8 km/l dichiarati.

Garanzie

Quella globale è scaduta nel 2008.

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Jeep Commander 3.0 CRD (2006): pregi e difetti della SUV statunitense

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