• pubblicato il 24-03-2014

Mazda Mazda5 2.0 (2006): pregi e difetti della monovolume giapponese

di Marco Coletto

Spaziosa, sexy e impossibile da trovare con questo motore

La Mazda Mazda5 è ancora oggi una delle monovolume più belle mai disegnate ed è anche una delle più affidabili. La versione 2.0 a benzina del 2006 - con quotazioni che superano di poco i 6.000 euro - è perfetta per chi vuole un po’ di brio ma è introvabile visto che la maggioranza dei clienti ha preferito optare per le più parche (ma anche meno vivaci) 1.8. Scopriamo i suoi pregi e difetti.

Pregi

Abitabilità

Tanto spazio per sette passeggeri e pratiche porte scorrevoli per accedere ai posti posteriori. Ora questa soluzione è utilizzata dalla maggioranza delle monovolume compatte, nel 2006 no.

Finitura

La plancia è realizzata con plastiche rigide ma ottimamente assemblate.

Dotazione di serie

Completa: autoradio, cerchi in lega, climatizzatore e fendinebbia.

Capacità bagagliaio

In configurazione a sette posti è minuscolo (112 litri), come tutte le concorrenti, ma la situazione cambia quando si abbattono la seconda e la terza fila di sedili: 1.566 litri.

Posto guida

Per essere una monovolume ha una posizione di seduta bassa che permette di avere un baricentro simile a quello di una berlina tradizionale e di ottenere un piacere di guida superiore. Comandi ergonomici.

Climatizzazione

Impianto potente ed efficace.

Sospensioni

La taratura un po’ rigida degli ammortizzatori penalizza leggermente il comfort sulle sconnessioni pronunciate. Niente di preoccupante, comunque.

Rumorosità

Nella norma: solo a velocità autostradali si avverte qualche fastidioso fruscio aerodinamico.

Motore

Il 2.0 Euro 4 a benzina da 145 CV e 185 Nm di coppia offre - come tutti gli aspirati a ciclo Otto - il meglio solo se viene “tirato”: la spinta inizia ad essere corposa verso i 4.000 giri. Sotto questo regime offre comunque un discreto livello di elasticità.

Cambio

La trasmissione manuale a cinque marce ha una leva maneggevole nell’uso normale ma tende ad impuntarsi quando si inizia a guidare in modo allegro.

Prestazioni

Discrete: 196 km/h di velocità massima e 10,8 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

Dotazione di sicurezza

Airbag frontali, laterali e a tendina, ESP e controllo di trazione. Senza dimenticare le cinque stelle nei crash test Euro NCAP (due nell’urto pedone).

Visibilità

Le dimensioni esterne relativamente contenute (4,51 metri di lunghezza) e le ampie superfici vetrate sono di grande aiuto nei posteggi.

Freni

Potenti ma tendenti all’affaticamento dopo un uso intenso.

Tenuta di strada

Rassicurante nella guida normale, abbondantemente sottosterzante quando si esagera con il pedale dell’acceleratore.

Prezzo

Da nuova costava 23.951 euro, oggi è introvabile (più facili da rintracciare le 1.8 a benzina da 116 CV). Le quotazioni si aggirano intorno ai 6.300 euro.

Consumo

Nella media della categoria: 12,2 km/l dichiarati.

Difetti

Sterzo

L’unico vero difetto importante della vettura: il comando è privo di sensibilità e penalizza il divertimento nelle curve.

Tenuta del valore

Le monovolume compatte a benzina non sono molto richieste, specialmente se dotate di un propulsore aspirato.

Garanzie

La copertura globale (molto lunga) è terminata nel 2011 così come quella sulla verniciatura. Scadrà invece nel 2018 quella sulla corrosione.

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Mazda Mazda5 2.0 (2006): pregi e difetti della monovolume giapponese

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