Pagani Zonda
  • pubblicato il 02-07-2012

Pagani Zonda S (2007): pregi e difetti della supercar modenese

di Marco Coletto

Un gioiello per pochi, impossibile da trovare

La Pagani Zonda è una delle nostre auto preferite: in occasione della sua terza presenza nella nostra rubrica dedicata all'usato abbiamo voluto analizzare la versione S, la variante più "abbordabile" presente in listino nel 2007. Un modello "vecchio", se paragonato alla più evoluta, aerodinamica e potente F già in commercio in quegli anni, ma capace di regalare emozioni pure. Un gioiello per pochi, impossibile da trovare di seconda mano e con quotazioni che si aggirano intorno ai 300.000 euro. Scopriamo i pregi e i difetti.

Pregi

Abitabilità

I due sedili anteriori (gli unici disponibili) sono particolarmente spaziosi.

Finitura

Solo poche altre auto (generalmente appartenenti al segmento delle ammiraglie) riescono ad offrire finiture così eccelse ed assemblaggi così curati.

Posto guida

Estremamente sportivo: si guida incollati alla strada, con le gambe quasi orizzontali e il volante verticale.

Climatizzazione

L'impianto offre un servizio da dieci e lode.

Sospensioni

Non esageratamente rigide nella guida di tutti i giorni, durissime quando si cerca la sportività.

Rumorosità

Il propulsore offre sonorità interessanti ai bassi regimi e urla come un forsennato all'aumentare dei giri. La discrezione non è il suo forte ma è giusto così.

Motore

Il 7.3 V12 Euro 4 da 555 CV e 750 Nm di coppia reagisce senza ritardi alla pressione del piede sul pedale dell'acceleratore. La spinta è sempre devastante, solo i più temerari osano avventurarsi (in pista) intorno alla zona rossa del contagiri.

Cambio

La trasmissione manuale a sei marce è ben supportata da una frizione non troppo pesante. Interessante il pulsante di accensione del motore che fa capolino dal pomello.

Prestazioni

300 km/h di velocità massima e 3,7 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h. Solo le supercar di razza riescono ad ottenere risultati simili.

Freni

L'impianto è impeccabile, potente e non mostra mai segni di affaticamento.

Tenuta di strada

Divertentissima, anche se occorre fare molta attenzione quando la si porta al limite. La sua agilità è paragonabile a quella di una piccola sportiva ma l'assenza del controllo di stabilità può renderla pericolosa in certe situazioni.

Tenuta del valore

Acquistare una Pagani Zonda di seconda mano è un investimento paragonabile a quelli immobiliari. A lungo termine può portare lauti guadagni.

Difetti

Dotazione di serie

Ricca ma non completa: autoradio, cerchi in lega, climatizzatore, fendinebbia, interni in pelle, navigatore satellitare, sospensioni autoregolabili e vernice metallizzata.

Capacità bagagliaio

La Zonda non ha spazio per valigie. Nemmeno dietro i sedili anteriori.

Sterzo

La leggerezza del comando rassicura quando si guida normalmente mentre non convince in pista.

Dotazione di sicurezza

Il punto debole della vettura: solo l'ABS e il controllo della trazione sono presenti mentre tutto il resto non era disponibile nemmeno a pagamento.

Visibilità

Praticamente inesistente (motore posteriore, coda ingombrante): oltretutto i sensori di parcheggio non erano neanche optional.

Prezzo

Da nuova costava 575.881 euro, oggi è introvabile in quanto una delle vetture più rare degli ultimi anni. Le quotazioni si aggirano intorno ai 300.000 euro, poco meno di una Lamborghini Aventador appena uscita dal concessionario.

Consumo

Alto: 5,4 km/l. Ma chi può permettersi un'auto del genere non si fa molti problemi durante gli incontri con il benzinaio.