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Saab 9-5 2.3 t (2004): pregi e difetti dell’ammiraglia svedese

Grazie alla sovralimentazione la "berlinona" scandinava non è troppo assetata.

di Marco Coletto -

Le ammiraglie a benzina del 2004, specialmente se non appartenenti ad un brand prestigioso, suscitano talmente poco interesse che si possono portare a casa a prezzi stracciati. La Saab 9-5 2.3 t, ad esempio, è introvabile e ha quotazioni bassissime: offrendo 2.000 euro al proprietario è facile che se ne liberi. Scopriamo pregi e difetti della berlinona svedese sovralimentata.

ABITABILITÀ – Chi si accomoda dietro ha tanti centimetri a disposizione per la testa mentre è carente lo spazio per le gambe.

FINITURA – Gli assemblaggi convincono ma i materiali potrebbero essere migliori.

DOTAZIONE DI SERIE – L’allestimento “base” Linear offriva solo l’autoradio e il climatizzatore. Accessori importanti come i cerchi in lega e i fendinebbia si pagavano a parte.

CAPACITÀ BAGAGLIAIO – 500 litri, nella media della categoria. Un valore soddisfacente per una famiglia.

POSTO GUIDA – Confortevole e ampiamente regolabile. La plancia ha uno stile originale ma è troppo piena di pulsanti.

CLIMATIZZAZIONE – Eccellente: impiega pochissimi secondi a riscaldare o a raffreddare (dipende dalle stagioni) l’abitacolo.

SOSPENSIONI – Soffici, pure troppo. Ideali per affrontare lunghi viaggi in autostrada senza stancarsi.

RUMOROSITÀ – Il propulsore ha solo quattro cilindri ed il suo sound (chiaramente avvertibile a bordo) non è il massimo.

MOTORE – Il 2.3 turbo a benzina da 185 CV e 280 Nm di coppia regala un’inaspettata vivacità già sotto i 2.000 giri. Molto affidabile ma purtroppo ancora Euro 3.

CAMBIO – La trasmissione manuale a cinque marce ha una leva che tende spesso ad impuntarsi. Meglio puntare sull’automatico: costava poco più di 2.000 euro.

STERZO – Meglio non esagerare quando si guida in modo sportivo: il comando perde di sensibilità all’aumentare della velocità.

PRESTAZIONI – 230 km/h di velocità massima e 8,3 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h. Senza infamia e senza lode.

DOTAZIONE DI SICUREZZA – Quasi completa: airbag frontali e laterali, controlli di stabilità e trazione e cinque stelle Euro NCAP (due nell’urto pedone).

VISIBILITÀ – Nonostante la lunghezza di 4,83 metri parcheggiare non è mai un problema. Merito delle ampie superfici vetrate.

FRENI – Buoni, anche se tendono a soffrire di affaticamento.

TENUTA DI STRADA – Penalizzata dal rollio dovuto alla morbidezza degli ammortizzatori.

PREZZO – Da nuova costava 33.451 euro, oggi è introvabile e non ha più mercato. Se doveste riuscire a rintracciarne una mettete in conto una spesa minima (2.000 euro).

TENUTA DEL VALORE – Scarsa. I clienti delle Saab 9-5 a benzina si sono concentrati sulle station wagon e sulle più sportive Aero. Le versioni intermedie a ciclo Otto sono state praticamente ignorate.

CONSUMO – Estremamente basso: 11,2 km/l.

GARANZIE – Tutte scadute. Nel 2006 sono terminate quella globale e quella sulla verniciatura mentre nel 2010 si è concluso il periodo di copertura sulla corrosione.

Foto

Saab 9-5 (2004)

Grazie alla sovralimentazione la "berlinona" scandinava a benzina non è troppo assetata.