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Seat Toledo 1.9 TDI DPF (2007): pregi e difetti della berlina spagnola

La spaziosa vettura iberica è stata un flop.

di Marco Coletto -

L’ultima generazione della Seat Toledo è stata un flop. Colpa soprattutto del design, ottenuto aggiungendo un accenno di coda alla monovolume Altea. Oggi la berlina spagnola è introvabile persino con il motore 1.9 TDI e nell’allestimento Stylance: le sue quotazioni si aggirano intorno ai 9.000 euro. Scopriamo i pregi e i difetti.

ABITABILITÀ – Praticamente identica a quella della Altea: i passeggeri posteriori hanno tantissimi centimetri a disposizione delle spalle e della testa.

FINITURA – È un’auto del Gruppo Volkswagen e si vede: materiali di elevata qualità e assemblaggi ottimi.

DOTAZIONE DI SERIE – Molto ricca: autoradio, cerchi in lega, climatizzatore, fendinebbia, filtro antiparticolato, retrovisori ripiegabili elettricamente e sensori di parcheggio.

CAPACITÀ BAGAGLIAIO – 500 litri che diventano 1.440 quando si abbattono i sedili posteriori. Il vano è immenso, specialmente in configurazione a due posti.

POSTO GUIDA – Perfetto per chi cerca la comodità: tante regolazioni e una posizione di seduta rialzata che permette di dominare la strada.

CLIMATIZZAZIONE – L’impianto è ottimamente realizzato: potente e rapido nell’impostare la temperatura desiderata.

SOSPENSIONI – Un po’ troppo dure. Sconsigliata a chi percorre molti chilometri.

RUMOROSITÀ – Il propulsore non è particolarmente silenzioso, purtroppo.

MOTORE – Il 1.9 turbodiesel TDI Euro 4 con filtro antiparticolato da 105 CV inizia ad offrire una spinta interessante intorno ai 2.000 giri e si esaurisce verso quota 4.000.

CAMBIO – La trasmissione manuale a cinque marce è piacevole da comandare. Merito della morbidezza della leva e del pedale della frizione.

STERZO – Leggero durante le fasi di parcheggio, preciso quando si cerca un po’ di brio. Perfetto.

PRESTAZIONI – Deludenti: 183 km/h di velocità massima e 12,4 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h.

DOTAZIONE DI SICUREZZA – Airbag frontali, laterali e a tendina e controlli di stabilità e trazione. Mancano solo i cuscini per le ginocchia.

VISIBILITÀ – Per fortuna che i sensori di parcheggio sono di serie: nelle manovre bisogna fare i conti con la coda sporgente e i montanti voluminosi. Anche quelli anteriori.

FRENI – Impossibile rimanere delusi: garantiscono spazi d’arresto degni di una sportiva e si affaticano raramente.

TENUTA DI STRADA – L’elettronica aiuta a mantenere la vettura incollata all’asfalto ma nelle curve prese in modo allegro si avverte un leggero rollio.

PREZZO – Da nuova costava 22.556 euro: oggi è introvabile. Se doveste rintracciarne una mettete in conto una spesa di 9.100 euro: quanto una Chevrolet Spark 1.0 “base” appena uscita dal concessionario.

TENUTA DEL VALORE – Mettetevi il cuore in pace: la Seat Toledo è una delle auto meno richieste sul mercato di seconda mano e per questa ragione i prezzi scenderanno sempre di più. La presenza della base tecnica (pianale e motore) della Golf non basta.

CONSUMO – 18,5 km/l: in autostrada le forme poco aerodinamiche della carrozzeria potrebbero penalizzare le percorrenze.

GARANZIE – La copertura globale è scaduta nel 2009 e quella sulla verniciatura nel 2010. L’unica ancora in vigore è quella sulla corrosione: terminerà nel 2019.

Foto

Seat Toledo (2007)

La spaziosa vettura iberica è stata un flop.