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Tata Safari 4×4 (2002): pregi e difetti della SUV indiana

Una vera fuoristrada a sette posti a meno di 2.000 euro

di Marco Coletto -
Tata Safari

Avete bisogno di una 4×4 spaziosa ma non potete spendere grosse cifre? La soluzione è la Tata Safari del 2002. Bastano meno di 2.000 euro per portarsi a casa la SUV indiana, un mezzo a sette posti capace di affrontare qualsiasi percorso in fuoristrada. Scopriamo insieme i pregi e i difetti.

ABITABILITÀ – I due strapuntini posteriori della terza fila vanno bene solo per dei bambini. Usateli esclusivamente in caso di emergenza.

FINITURA – La qualità percepita è scarsa: sia per quanto riguarda i materiali che per quanto concerne gli assemblaggi. Senza dimenticare lo stile antiquato della plancia.

DOTAZIONE DI SERIE – C’è il minimo indispensabile: antifurto, cerchi in lega, climatizzatore e fendinebbia.

CAPACITÀ BAGAGLIAIO – 520 litri che diventano 1.106 quando si abbattono i sedili posteriori. Un valore perfetto per una coppia con due o tre figli.

POSTO GUIDA – Quando ci si accomoda a bordo sembra di trovarsi su una vettura di vent’anni fa. I tecnici indiani non hanno tenuto in grande considerazione il comfort del pilota e l’ergonomia dei comandi.

CLIMATIZZAZIONE – L’elemento migliore dell’intera vettura: potentissimo e molto efficace.

SOSPENSIONI – Gli ammortizzatori morbidi consentono di superare nel modo più rilassante possibile tutte le sconnessioni.

RUMOROSITÀ – Esagerata: tutte le componenti meccaniche presenti nella vettura (a cominciare dal propulsore) generano suoni fastidiosi che crescono con l’aumentare della velocità.

MOTORE – Il 2.0 turbodiesel TDI Euro 3 da 90 CV e 200 Nm di coppia è sottodimensionato per una vettura pesante oltre due tonnellate. Un pizzico di brio si nota intorno a quota 2.000 giri.

CAMBIO – La trasmissione manuale a cinque rapporti con ridotte ha una leva dura da innestare e si è rivelata poco affidabile.

STERZO – Privo di comunicatività, non riesce a trasmettere con precisione alle ruote i comandi impartiti dal guidatore.

PRESTAZIONI – Imbarazzanti: 140 km/h di velocità massima e ben 24,3 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h.

DOTAZIONE DI SICUREZZA – Inesistente: mancano persino l’ABS e gli airbag frontali.

VISIBILITÀ – Penalizzata dalla ruota di scorta sporgente.

FRENI – Meglio non esagerare con la velocità: l’impianto è debole.

TENUTA DI STRADA – Su strada non è affatto sicura a causa del rollio elevato e della coda “ballerina”. In fuoristrada, invece, è insuperabile.

PREZZO – Da nuova costava 21.347 euro, oggi non è semplice da trovare. Le sue quotazioni si aggirano intorno ai 1.900 euro.

TENUTA DEL VALORE – I mezzi economici a trazione integrale sono abbastanza richiesti. Il marchio Tata, però, non è molto blasonato.

CONSUMO – Molto alto: 9,2 km/l.

GARANZIE – Tutte scadute nel 2005.