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La Nazionale di nuoto è alle Olimpiadi in vacanza? Così sembrerebbe…

di Francesco Zenere -
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Da ex atleta professionista, in questi giorni mi stupisco parecchio delle dichiarazioni dei nuotatori italiani.

Gareggiano, vengono eliminati e, tra il sorpreso e il deluso, affermano di non sapere che cosa sia successo. “Di solito quel tempo lo faccio tranquillamente in allenamento e oggi non mi ci sono nemmeno avvicinato”. E la cosa si ripete batteria dopo batteria.

Ora, premesso che prima di certi eventi sportivi la Nazionale Italiana dovrebbe mettere in piedi un piccolo corso sul come rapportarsi con i media e cosa dire davanti a una telecamera, accetterei un discorso del genere da degli sportivi amatoriali che partecipano a un campionato provinciale, non da atleti professionisti stipendiati dalle forze dell’ordine.

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L’impressione è che molti di loro siano ben preparati dal punto di vista atletico e tecnico, ma che mentalmente non siano per nulla in grado di affronare una gara Olimpica. Nessuno parte per vincere. La maggior parte di loro viene sopraffatta dalla tensione e allo sparo il loro battito è già a 140 pulsazioni. E poi ci sono quelli che – a proposito di cose da non dire davanti a una telecamera – affermano che “qui comunque si sta bene. E’ proprio una bella esperienza”.

Già, e infatti tutti noi siamo contenti di pagarti uno stipendio perché tu possa avere una bella esperienza. Chissenefrega delle medaglie!

Personalmente non mi aspetto che vincano tutto, ci mancherebbe, ma vorrei che fossero un esempio per le nuove generazioni, vorrei vedere (e sentire) che hanno dato il massimo che possono dare e non che stanno facendo una bella vacan

Magnigni e la staffetta 4x100