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Solo quando la strada si ghiaccia si capisce davvero chi ama guidare

Il mondo si divide in due gruppi: quelli che subiscono gli eventi e quelli che li dominano. Lo stesso con le auto. E la neve.

di Francesco Zenere -
Drift-su-neve

In generale nella vita il mondo è solito dividersi in due gruppi: quelli che subiscono gli eventi e quelli che li dominano.

Lo stesso accade agli automobilisti non appena la temperatura scende sotto lo zero e il fondo stradale diventa scivoloso come la tutina di una Monster Girl.

Quelli che subiscono gli eventi

Quelli che NON amano guidare, nonostante si siano armati di gomme invernali ultraperformanti ancora il primo settembre, appena sentono l’auto che prende il controllo si irrigidiscono, si attaccano ai freni e il loro corpo diventa più rigido di una mummia del museo egizio di Torino.

Per loro questo periodo dell’anno è un incubo e, se potessero permetterselo, prenderebbero volentieri un taxi ogni giorno per andare al lavoro.

Quelli che dominano gli eventi

Ci sono invece quelli che amano guidare e sono quelli che aspettano tutto l’anno il momento in cui si può far danzare l’auto sulla strada. Di solito trovano una strada deserta o un parcheggio e si scatenano tra testacoda, 360°, lo schiaffo (quando dalla retromarcia veloce si gira di 180° come fanno nei film americani) o drift infiniti (chi con la trazione posteriore chi con dei dischi di plastica sotto le ruote posteriori).

Poi, mentre tornano a casa, mettono un’ultima volta l’auto “a bandiera”, giusto prima di parcheggiarla in garage nella speranza di ricominciare daccapo il giorno dopo. Nel frattempo si guardano video come questi per trovare ispirazione.