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The Grand Tour vi farà dimenticare Top Gear

Se pensate che Top Gear UK sia il più bel programma di auto che abbiate mai visto, forse è arrivato il momento di cambiare idea. The Grand Tour sarà la vostra nuova dipendenza, anche se ha un piccolo difetto.

The Grand Tour
Credits: Ufficio Stampa

Ripensate per un momento agli episodi di Top Gear. Ricordatevi tutte le cose che ve lo hanno fatto amare: Jeremy Clarkson, l’umorismo irriverente, le immagini straordinarie, il suono dei motori che ti entrano nel cervello, le recensioni senza peli sulla lingua e le incredibili avventure del nostro trio preferito nei posti più assurdi e con le macchine più impensabili.

Tenete tutto questo ben insieme e ora immaginate che questa cosa che vi ha sempre entusiasmato finisca su Internet e si tolga anche quei pochi paletti che un’emittente nazionale come la BBC deve (ahimè) per forza mettere e avrete il più incredibile programma sulle auto che abbiate mai visto: The Grand Tour.

E lo avrete on demand su Amazon Prime Video, con moltissime informazioni collaterali che potete consultare durante la visione del programma. Man mano che procedete con la visione, potete accedere a una quantità stupefacente di informazioni (a volte più o meno utili, ma sempre divertenti) su quello che state vedendo.

The Grand Tour: the official trailer

Conduttori

Il programma è condotto dall’ancor più affiatato trio inglese: Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May.

Dopo che la BBC aveva cacciato Jeremy Clarkson da Top Gear,  i suoi amici/co-conduttori James May e Richard Hammond lo avevano seguito a ruota abbandonando uno dei lavori più redditizi che potessero trovare.

Amazon ha colto la palla al volo e ha dato carta bianca ai tre giornalisti automobilistici inglesi per creare un nuovo programma sulle auto: The Grand Tour. Il risultato è superiore a ogni più incredibile aspettativa perché evidentemente i tre possono spingersi molto più in là di quanto non avessero mai fatto finora.

Come vederlo su Amazon Prime Video

All’inizio io, come molti miei amici, mi ero un po’ fatto demoralizzare dalle notizie che circolavano prima dell’arrivo di The Grand Tour. Si vociferava di un prezzo per singolo episodio o di un abbonamento di 79 euro. Il programma è meraviglioso, lo ribadisco, ma 79 euro sarebbero un po’ troppi, soprattutto se paragonato all’offerta di Netflix.

Ho invece scoperto che essendo io già iscritto ad Amazon Prime (19 euro all’anno) per la consegna degli ordini, The Grand Tour è già compreso nell’iscrizione! Non è una notizia meravigliosa?

Anche perché se ancora non usate Amazon o avete più di 90 anni o siete in galera o siete in un centro di iberanazione da cui vi scongeleranno solo nel 2055. In tutti gli altri casi non avete scuse per non avere Amazon Prime.

Programma americano e umorismo inglese

Nonostante il programma sia dichiaratamente Made in Usa, lo humour è decisamente britannico. Anzi, The Grand Tour esordisce nel primo episodio in California e Clarkson e soci non si risparmiano nemmeno una battuta sui loro cugini americani che guidano dalla parte sbagliate e non sanno cosa sia una curva.

Stagioni e episodi

Clarkson, Hammond e May hanno già firmato un contratto di 3 stagioni, per un totale di 36 episodi. Ogni episodio dura 1 ora e ne viene aggiunto uno ogni settimana. Rimane ancora un mistero il motivo per cui la BBC si ostinasse a mandare in onda solo 5 o 6 episodi a stagione, dato che Top Gear era il loro programma di maggior successo nel mondo.

Il circuito di prova

Sebbene all’inizio uno non lo realizzi, purtroppo il nostro amato circuito di Top Gear ricavato in un aeroporto è rimasto con quel che resta dell’omonimo programma della BBC.

Quindi, niente circuito di prova? C’è eccome ed è talmente temibile da essersi guadagnato il nome di Eboladrome, oltre al fatto di avere la stessa forma del virus  ebola.

Guidare all’Elaboladrome è roba per gente tosta dai giganteschi attributi: ci sono animali selvatici che attraversano la pista, una casa di un’anziana signora troppo vicina a una curva, buche e un ordigno inesploso della seconda guerra mondiale all’interno di una curva a “S”, dove è consigliabile non tagliare.

Stig

L’assenza dello Stig è forse l’unico aspetto che, almeno di primo acchito, The Grand Tour non è riuscito a migliorare rispetto al vecchio Top Gear. Al suo posto abbiamo Mike Skinner, un 59enne sovrappeso pilota americano della Nascar che va come un missile ma considera comunista qualsiasi auto che non abbia 8 cilindri o che non sia americana.

Star

La questione delle star che gareggiano a tempo tra loro su un’auto normale è stata archiviata da Hammond con un “A chi mai interesserebbe vedere una cosa del genere?”, ma non mi stupirei se su questo fronte ci fossero grosse sorprese in arrivo. Al momento di questa recensione ho visto soltanto il primo episodio.

Difetto. L’unico difetto

Purtroppo un difetto c’è e  riguarda la versione italiana. I doppiatori non sono gli stessi di Top Gear. Non solo fa strano associare voci diverse agli stessi conduttori, ma le nuove voci sono (e qui mi beccherò una chiamata dall’ufficio stampa di Amazon) orribili. Non c’entrano niente con i caratteri dei tre conduttori.

Io vi consiglio di tenere la lingua originale e mettere i sottotitoli in italiano. Buon divertimento!