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Convivere con una supercar: a far colazione con una Aventador

Spesa, colazione, far commissioni in mezzo al traffico. Tutti i giorni, con 740 CV.

di Francesco Neri -
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Forse cinque giorni di convivenza non sono poi molti, ma se questi giorni sono in compagnia di una Lamborghini Aventador S, potrebbero essere molto intensi.

Ci ho fatto la spesa, sono andato al bar a far colazione, con il sole e con la pioggia. Sono stato nel traffico di Milano, in autostrada, su strade strette, su strade sporche e su strade piene di buche.

Ho fatta tanta benzina. Per l’esattezza ho bruciato 250 litri, circa 388 euro. Ma cavolo se ne è valsa la pena.

È difficile rendersi conto cosa significhi andare in giro tutti i giorni con un’astronave da 740 CV.

Al di là della facilità con cui annienti in rettilinei, bisogna mettere in conto che la gente, attorno a te, impazzisce. In autostrada gli automobilisti ti superano, frenano, riaccelerano, si mettono a roteare attorno a te.

Diventi una specie di sistema solare, dove la Lambo gialla, ovviamente, è il sole.

Non ho idea di quante persone abbiano la foto di me con mezzo busto fuori dal finestrino al casello autostradale, ma sono molte. Ho preso tanti di quei crampi per afferrare il biglietto che non ne avete idea.

Non solo la Lambo è bassissima, ma è così larga che non ci si può nemmeno avvicinare troppo alla macchinetta al casello, o il rischio di incastrarla sul fianco è altissimo.

La gente che poi ti si incolla al posteriore dell’auto per ingarellarsi non si conta. Il V12 è così rumoroso da scuotere le montagne, e questo è un altro problema. In preda all’euforia, scalavo marcia ad ogni occasione per far tuonare il motore. Dei botti e delle smitragliate da Apocalipse Now: una gioia per le orecchie. Una gioia che DEVE essere condivisa. Ogni volta che ho incontrato un passante o qualcuno con il finestrino aperto, non ho perso l’opportunità di fargli sentire il suono del dodici cilindri che esplode. Tutto questo perché sono convinto che “da un grande potere derivano grandi responsabilità”: far godere tutti di questo suono, che lo vogliano o no. Capito Spiderman?
Il lato negativo è che al vostro passaggio nei centri abitati gli allarmi delle altre auto scattano spesso e volentieri, insieme alla segnalazioni alla polizia.

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Se poi la parcheggi per mangiare il gelato è la fine. Si crea una folla in meno di dieci secondi. La gente in moto rallenta, torna indietro e si ferma. Dopodiché vi chiede di sgasare, vi chiede chi è vostro padre, ma soprattutto, vi chiede: “come fate ad essere così ricchi?”. La fantasia delle mie risposte la lascio alla vostra immaginazione.

Capitolo bagnato. La trazione integrale la rende estremamente trattabile quando piove. Ispira tanta fiducia, ma meglio portarle rispetto. Ho pure provato a stuzzicarla su qualche rotonda, ma le gomme da 355 posteriori non sono molto simpatiche quando perdono grip. Soprattutto quando sorpassate e cominciano a slittare a 90 km/h: non bene.

Passiamo al problema successivo: l’assetto. In modalità Strada (ci sono anche Sport e Corsa) le sospensioni sono QUASI adeguate ad un uso, appunto, stradale. I piccoli dossi – se presi “piano piano piano” – vengo assorbiti dignitosamente, così come le buche. Se considerate che ci sono cerchi da 21” con spalla 30 dietro e da 20” con spalla 25 (!) davanti, è un bel risultato. Ma sui sanpietrini è come camminare a piedi nudi su una grattuggia gigante. Un dosso alto è l’equivalente dell’Everest e, anche se c’è il pulsantino magico che solleva il muso dell’auto, la paura di sentire quel fastidioso rumore di carbonio che striscia sull’asfalto è altissima.

Ci sono tanti altri lati oscuri. L’elettronica, ad esempio. Più volte lo schermo mi si è illuminato “ad albero di Natale” (propio come una vecchia FIAT), minacciandomi di lasciarmi a piedi. Ma il metodo “spegni e riaccendi tutto” mi ha salvato. Quando il motore è freddo, poi, è praticamente impossibile non procedere a saltelli e a strappi, con conseguente nausea immediata. Il computer di bordo non vi indica il consumo medio (per fortuna), il sistema d’infotainment è complicato da usare e il navigatore funziona a tratti. Insomma, è un po’ come essere sposati con una top model viziata: ha un brutto caratteraccio e mille piccoli difetti, ma quando vi svegliate al mattino non vorreste accanto nessun’altra.