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Passione Caracciola 2017, il ritrovo sul Circuito di Monza

Al Tempio della Velocità per assistere alla tappa del Rally Storico “Passione Caracciola”

di Francesco Neri -

Una Mercedes 300 Sl che sfreccia sul rettilineo di Monza, accompagnata dal latrato del sei cilindri privo di qualsiasi catalizzatore o filtro. No, non siamo negli anni ’50, ma nel 2017. Giro per la pit lane del tempio della Velocità, osservando una fila senza fine di magnifiche vetture storiche: Mercedes, Alfa Romeo, Cadillac e Aston Martin. Di tutto e di più.
Questo perché ci troviamo ad una tappa della terza edizione di “Passione Caracciola”, un rally di regolarità dedicato al pilota tedesco Rudolf Caracciola. Si parte da St.Moritz, passando per Arosa, Lugano, per poi attraversare il passo del Maloja, la Fluela, Davos e il passo del Lucomagno.

STORIA E VELOCITÀ

Un rally dedicato al piacere di guida, alla passione per le auto e naturalmente al pilota Rudolf Caracciola, con 58 equipaggi al seguito, 58 come gli anni di vita di Rudolf.
Il raduno, partito dei pressi dell’Editoriale Domus a Rozzano, ha attraversato il centro di Milano, toccando alcune località iconiche della città, fermandosi infine a Monza dopo aver cenato al “Quadrilatero della Moda”.

Ed è qui che sotto il sole di mezzogiorno ci siamo recati ad ammirare queste meravigliose vetture. Non solo incredibili frecce d’argento storiche, ma anche auto del DTM (tra cui la Mercedes 190 e l’Alfa Romeo 155), Ferrari 360 Challenge e F430. È stato pure rievocato un “duello” tra vecchie glorie pilotate nientedimeno che da Nicola Larini e Berndt Schneider, i due rispettivi piloti dell’epoca. A completare la line up di piloti guest: Gabriele Tarquini, Alex Caffi, Arturo Merzario e Ivan Capelli.

HOT LAP CON GABRIELE TARQUINI

Naturalmente non abbiamo perso occasione per fare un hot lap da passeggeri a bordo delle nuove vetture Mercedes AMG. Capito su una Mercedes GLA 45 AMG, una compatta 2.0 turbo da 381 CV con trazione integrale, pilotata dal campione del mondo Gabriele Tarquini.
È sempre emozionante vedere un ex pilota di F1 al volante, anche se la sua guida, negli anni, è stata fortemente plasmata dalla vetture a ruote coperte (dopo aver vinto il Mondiale Turismo mi sembra il minimo). Gabriele si diverte ancora come un ragazzino, tirando la staccata al limite e saltando sui cordoli come se stesse scappando da un avversario. È incredibile come riesca a mettere le ruote dove vuole con estrema precisione; incredibile ed istruttivo.
La Mercedes GLA 45 AMG non è un’auto pensata per la pista, ma i suoi 381 CV e la sua trazione immensa non la fanno affatto sfigurare.

I VINCITORI

Per noi è tempo di tornare, mentre gli equipaggi si preparano per la trasferta a St.Moritz, passando attraverso il passo della Maloja, dove nel 1929 Rudolf Caracciola vinse la gara durante l’”International Automobilwoche St. Moritz”.
Alla fine, la classifica Generale del raduno ha visto vincitori Marc Uwe Fisher e sua moglie Anne Cathrin a bordo della Porsche 356 A Convertibile del 1959.
Il trofeo speciale “Rudolf Caracciola” – che permette al proprio vincitore di tornare l’anno successivo ospite dell’organizzazione – invece se l’è aggiudicato Urs Muller, insieme alla moglie Susanne, a bordo di un’Aston Martin DB 4 Mk III del 1958.

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