La Volkswagen Passat è arrivata alla settima generazione. L'ultima evoluzione della berlina di Wolfsburg (denominata B7), arrivata sul mercato nel 2010 e disponibile nelle varianti a quattro porte e station wagon Variant, non è altro che un profondo restyling della serie precedente (la B6) e ha una gamma motori composta da due unità a benzina (1.4 da 122 CV e 3.6 V6 da 300 CV), un 1.4 EcoFuel a metano da 150 CV e tre turbodiesel TDI (1.6 da 105 CV e 2.0 da 140 e 170 CV).
La "segmento D" tedesca ha attraversato quasi quarant'anni di carriera accompagnando tantissime famiglie. Scopriamo insieme la sua storia.
Nasce nel 1973 per rimpiazzare la sfortunata K 70 (la prima trazione anteriore della Casa di Wolfsburg): la base tecnica è la stessa dell'Audi 80 presentata l'anno prima ma la carrozzeria, disegnata da Giorgetto Giugiaro, si distingue per l'assenza della coda. Quattro versioni disponibili (a due e a quattro porte con lunotto posteriore fisso, a tre e a cinque porte) e tre motori al lancio: 1.3 da 54 CV e 1.5 da 75 e 85 CV.
Nel 1974 arriva la Variant, nel 1975 il propulsore 1.5 diventa 1.6 e il restyling del 1977 porta modifiche agli interni e al frontale (doppi fari). Nel 1978 debutta la Diesel (con il 1.5 da 50 CV già visto sulla Golf) mentre nel 1979 tocca alla GLi ad iniezione.
Arriva nel 1981, è più lunga della generazione precedente e ha uno stile caratterizzato dai fari rettangolari. La gamma motori - da 1,3 a 2,2 litri - vede il debutto del 2.0 cinque cilindri Audi e di altre unità 1.9 e 2.2 ed entrano in listino le versioni a trazione integrale Syncro.
Nel 1985 è la volta della variante a quattro porte (fino a quel momento venduta con il nome Santana) e nel 1986 tocca ad un leggero restyling: oltre ai paraurti più grandi, agli interni ritoccati e ai nuovi gruppi ottici si segnala la sparizione della versione a tre porte.
Il suo debutto risale al 1988 e ha uno stile rivoluzionato rispetto al passato: forme arrotondate e un frontale più aerodinamico privo della griglia anteriore. Il pianale non è più derivato dall'Audi (ha molti elementi in comune con la Golf) e non sono più presenti in listino le versioni a cinque porte. La gamma dei propulsori - da 1,6 a 2,8 litri da 68 a 174 CV - è composta interamente da unità ad iniezione.
Nel 1991 arrivano le sportive 2.8 VR6 (224 km/h di velocità massima) e G60, con compressore volumetrico.
Non è un modello completamente nuovo ma un profondo restyling (tutto modificato a parte i finestrini laterali) della B3 presentato nel 1993. Più sicura, grazie alla presenza del doppio airbag. La gamma motori - da 1,6 a 2,9 litri da 75 a 184 CV - vede l'ingresso del 1.9 turbodiesel TDI.
Nasce nel 1996, ha il pianale derivato da quello dell'Audi A4 ed è caratterizzata da un'elevata qualità delle finiture e da un'aerodinamica curatissima. Motori da 1,6 a 4 litri da 90 a 275 CV.
Nel 1999 arrivano i turbodiesel ad iniettore pompa, il restyling del 2001 porta l'ESP di serie su tutta la gamma, modifiche ai fari e ai paraurti e qualche cromatura in più. Il mastodontico propulsore 4.0 W8 da 275 CV entra in listino nel 2002 e abbandona le scene nel 2004.
Presentata al Salone di Ginevra del 2005, monta il pianale della Golf allungato a motore trasversale (da 1,4 a 3,6 litri da 102 a 300 CV) anziché Audi a motore longitudinale.
Nel 2008 un leggero restyling introduce i nuovi propulsori turbodiesel common rail e la versione a metano con un 1.4 da 150 CV. Debutta in listino la coupé a quattro porte CC, rimpiazzata recentemente da un facelift (privo del prefisso Passat).
La sportiva R36 del 2009 è grintosa nell'estetica e sotto il cofano: il motore è un 3.6 V6 da 300 CV.
Nei prossimi mesi la gamma della Passat si arricchirà con la Alltrack: una Variant caratterizzata da vistose protezioni in plastica e da un assetto rialzato. Quattro i motori: due TSI turbo ad iniezione diretta di benzina (1.8 da 160 CV e 2.0 da 210 CV) e due 2.0 turbodiesel TDI da 140 e 170 CV. Le due unità più potenti avranno la trazione integrale e il cambio a doppia frizione DSG.
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