Incentivi GPL metano
  • pubblicato il 23-03-2016

Incentivi ICBI, tutto quello che c'è da sapere per la trasformazione a GPL e metano

Sono scattati il 22 marzo 2016 in 674 Comuni e dureranno fino ad esaurimento fondi

Sono scattati il 22 marzo 2016 gli incentivi ICBI per la trasformazione a GPL e metano di auto e veicoli commerciali.

Per aderire all’iniziativa, frutto di un Accordo di Programma tra il Ministero dell’Ambiente e una convenzione tra 674 Comuni e valida fino ad esaurimento fondi, bisogna effettuare la prenotazione sul sito www.ecogas.it.

I fondi disponibili per gli incentivi ICBI (Iniziativa Carburanti a Basso Impatto) ammontano a oltre 1.800.000 euro e si stima che consentiranno circa 4.500 trasformazioni.

Gli interventi di incentivazione destinati alla trasformazione a GPL e metano si suddividono in tre categorie. Scopriamole insieme.

Incentivi trasformazione autoveicoli Euro 2 ed Euro 3

Questo primo intervento, che può contare su un fondo di 1,5 milioni, riguarda la trasformazione a gas di autoveicoli Euro 2 ed Euro 3 immatricolati dopo l’1 gennaio 1997 appartenenti a persone fisiche o giuridiche residenti/con sede legale o operativa nei 674 Comuni che hanno aderito all’iniziativa.

Gli importi dei contributi ammontano a 500 euro per il GPL e a 650 euro per il metano, di cui 150 a carico delle officine di installazione. Considerando l’esiguità del fondo, allo scopo di permettere un maggior numero di trasformazioni incentivate, è stato concordato tra le associazioni che tappresentano il comparto industriale artigianale GPL metano, firmatarie dell’Accordo di Programma, il Ministro dell’Ambiente e l’Ufficio ICBI, di comporre il contributo nel seguente modo: 150 euro di sconto da parte dell’installatore che si va a sommare a 350 euro per il GPL e 500 per il metano di contributo erogato da ICBI.

Incentivi trasformazione veicoli commerciali leggeri

Riguardano due tipologie (Bi-Fuel e Dual-Fuel) con risorse che ammontano complessivamente a 300.000 euro.

Gli incentivi Bi-Fuel sono rivolti alle trasformazioni a GPL e metano dei veicoli commerciali inferiori a 3,5t di categoria da Euro 2 in poi immatricolati dopo l’1 gennaio 1997. 750 euro per le trasformazioni a GPL e 1.000 euro per quelle a metano. Non sono previsti sconti da parte dell’installatore. Il sistema di assegnazione del contributo è uguale a quello degli incentivi ai veicoli non commerciali ed è stata attivata sul sito www.ecogas.it un’apposita sezione per le prenotazioni.

Aventi diritto, le persone giuridiche con sede legale o operativa in un Comune aderente alla Convenzione ICBI, escluse le imprese che esercitano attività trasporto merci in conto terzi. I veicoli ammessi, che possono essere di proprietà oppure oggetto di contratto di leasing, sono i commerciali leggeri utilizzati per l’esercizio di attività di trasporto in conto proprio: vetture M1 e veicoli commerciali N1 destinati al servizio di noleggio con o senza autista) e alle attività commerciali ed artigianali; veicoli commerciali N1 per il trasporto merci urbano. Condizione necessaria: trovarsi nei limiti della regola de minimis.

Gli incentivi Dual-Fuel sono rivolti alle trasformazioni diesel/GPL e diesel/metano con uso combinato dei due carburanti. L’importo delle agevolazioni è di 750 euro per le trasformazioni a GPL e 1.000 per quelle a metano. Il progetto, diretto alle aziende o enti pubblici con sede nei Comuni aderenti, che trasformano uno o più veicoli, è la vera novità dell’iniziativa ICBI 2016, in quanto permetterà di sperimentare questo nuovo tipo di alimentazione e soprattutto di eseguire prove di emissioni che potranno essere utilizzate dagli amministratori per i blocchi della circolazione. Il sistema di assegnazione dei contributi, pari a 750 euro per il GPL e 1.000 euro per il metano, avviene attraverso un’apposita procedura nella quale l’azienda si farà carico di compilare schede di monitoraggio dei veicoli trasformati. Ammessi, i commerciali leggeri N1 inferiori a 3,5t, con esclusione di quelli destinati ad attività di trasporto merci in conto terzi. È necessario trovarsi nei limiti del regime comunitario de minimis.

Come ottenere l’incentivo?

Gli automobilisti interessati devono rivolgersi a un’officina aderente all’iniziativa. Quest’ultima, dopo avere verificato la disponibilità dei fondi e ottenuto il codice di prenotazione attribuito a ciascun intervento (che garantisce l’accantonamento del fondo), comunica al beneficiario quando potrà installare sul suo veicolo l’impianto a GPL o a metano. Il contributo, accantonato in ordine cronologico di ricevimento della domanda di prenotazione, viene detratto ed evidenziato in fattura sotto forma di sconto sul prezzo della trasformazione dell’officina, riferimento il listino prezzi massimi. Non è cumulabile con altre forme di agevolazione statali, se previsto può andare a sommarsi a iniziative locali o private.

Incentivi ICBI, tutto quello che c'è da sapere per la trasformazione a GPL e metano

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