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  • pubblicato il 29-12-2012

Patenti: dal 19 gennaio 2013 si cambia. Prima puntata: i ciclomotori

di Valerio Boni

Entrano in vigore le nuove norme che introducono importanti modifiche in tema di classificazioni dei veicoli e di età. Per motorini e microcar sparisce il patentino. Che si trasforma in patente AM

Dal 19 gennaio 2013 entra in vigore il Decreto legislativo 18/4/2011 n. 5, che prevede l'adeguamento alle norme europee in materia di patenti e ha imposto importanti cambiamenti nelle regole e nella classificazione dei veicoli guidabili.

Le novità interessano tutte le classi in misure differenti, a cominciare da quelle che interessano la soglia di accesso alla guida di veicoli a motore.

Per potere guidare ciclomotori, motocarri, microcar e quad con velocità massima fino a 45 km/h non sarà più sufficiente il "vecchio" patentino, ma servirà una vera e propria patente, battezzata AM.

Non cambiano i veicoli guidabili

Resta invariata la classificazione, che assimila i veicoli a due, tre e quattro ruote più in funzione della velocità che della cilindrata.

I motori, infatti, possono essere quelli classici a due o a quattro tempi con cilindrata fino a 50 cc, ma anche quelli diesel di maggior cubatura (di norma 500 cc), o elettrici.

Per questi ultimi due raggruppamenti, conta la potenza massima, che non può essere superiore a 4 kW/h.

Non cambia nemmeno l'età minima per il rilascio della patente, che per l'Italia resta fissata a 14 anni, nonostante la direttiva della Comunità Europea preveda 16 anni.

Esami in autoscuola o da privatisti

Se il certificato di idoneità alla guida di ciclomotori, impropriamente chiamato patentino, poteva essere ottenuto con un esame al termine di un corso da seguire a scuola o in scuola guida, dal 2013 gli esami potranno essere effettuati solo da privatisti, oppure con l'assistenza di un'autoscuola.

La nuova normativa porterà variazioni importanti, non solo perché la AM sarà una patente a tutti gli effetti, ma anche perché cambiano le regole per l'uso all'estero.

All'estero solo a 16 anni

L'assenza di accordi comunitari reciproci renderà valida la nuova patente fuori dai confini italiani solo per chi avrà compiuto il 16° anno di età.

Chi è già in possesso di un patentino alla data del 19 gennaio vedrà riconosciuti i diritti acquisiti e portà continuare a guidare.

Ma non all'estero, se non dopo avere superato un esame integrativo e aver compiuto 16 anni.

Patenti: dal 19 gennaio 2013 si cambia. Prima puntata: i ciclomotori

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