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  • pubblicato il 01-01-2013

Patenti: dal 19 gennaio 2013 si cambia. Seconda puntata, le moto

di Valerio Boni

Alle patenti A1 e A si aggiunge la A2. Inoltre sono modificati i limiti di potenza e le età per accedere alle varie categorie.

L'adeguamento alle normative comunitarie introduce sostanziali cambiamenti nelle regole che organizzano l'accesso alla guida delle moto con cilindrata superiore a 50 cc (le nuove patenti per moto, per intenderci).

Dal 19 gennaio la volontà di migliorare la sicurezza sulle strade modificherà alcuni elementi importanti, che vanno dalle potenze alle età minime.

Inoltre nasce una nuova categoria di patente, prima non prevista.

Partendo dal basso, vale a dire dalla patente A1, ecco cosa cambia.

Nuovo rapporto potenza/peso per i sedicenni

In precedenza, a 16 anni era possibile guidare motocicli (in Italia anche tricicli e quadricicli pesanti, come microcar e quad non limitati nella velocità a 45 km/h) con cilindrata fino a 125 cc e potenza non superiore a 11 kW.

Restano invariate le età, e non sono modificati i tetti per cilindrata e potenza, ma si aggiunge un'ulteriore limitazione: il rapporto tra potenza e peso non deve essere superiore a 0,1 kW per ogni kg.

Per i tricicli, il limite di potenza è portato a 15 kW.

Apprendistato con la A2

Un'importante innovazione è rappresentata dall'introduzione della patente A2, che in sostanza svolge il ruolo di formazione per l'accesso alle moto più potenti.

Fino alla fine del 2012, la A permetteva un accesso graduale alla guida di moto con potenza superiore ai 25 kW o con rapporto potenza/peso superiore a 0,16 kW/kg.

Con la nuova A2 a 18 anni sarà possibile l'accesso a motocicli con potenza massima di 35 kW con un rapporto peso/potenza massimo di 0,2 kW/kg.

Resta la possibilità di utilizzare moto depotenziate all'origine, ma queste non dovranno derivare da versioni in grado di sviluppare potenze di oltre 70  kW.

La patente A resta la patente per guidare ogni tipo di motociclo, ma anche in questo caso non mancano le novità.

Per chi è senza esperienza, maximoto a 24 anni

In passato le maximoto potevano essere guidate a 20 anni se erano stati maturati due anni di esperienza con versioni depotenziate, oppure a 21 anni per accesso diretto, vale a dire senza alcuna esperienza precedente.

Oggi resta aperta la "finestra" dei 20 anni, se è stato effettuato un biennio nella categoria A2, mentre a 21 anni si possono guidare i tricicli con potenza di oltre 15 kW.

Per l'accesso diretto, invcece, l'età minima sale sensibilmente, arrivando a 24 anni per chi non ha mai guidato in precedenza una qualunque moto.

Riassumendo...

Una mappa di patenti ed età in tema di due ruote a motore può essere sintetizzata così:

  • 14 anni: ciclomotori (anche microcar e vetturette) con patente AM solo in Italia ma senza possibilità di trasporto di passeggeri;
  • 16 anni: moto fino a 125 cc con patente A1, ma è proibito trasportare passeggeri;
  • 18 anni: ciclomotori e moto con patenti AM e A1, con possibilità di trasportare passeggeri; veicoli depotenziati con patente A2;
  • 20 anni: moto con potenza "libera" con patente A, se il conducente ha una patente A2 da almeno 2 anni e se supera un esame integrativo di guida con veicolo adeguato;
  • 21 anni: tricicli di oltre 15 kW con patente A;
  • 24 anni: moto con potenza "libera" con patente A con accesso diretto, vale a dire senza precedenti patenti del gruppo A.
Patenti: dal 19 gennaio 2013 si cambia. Seconda puntata, le moto

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