• pubblicato il 03-02-2015

Pirelli All Season, la prova

Abbiamo testato le coperture del marchio milanese adatte a tutte le stagioni

La coperta delle gomme è corta. Nel senso che se la tiri verso le migliori prestazioni invernali peggiora il comportamento estivo mentre se ne fai una perfetta per l’estate quando arriva il gelo non ti muovi più. Pirelli ha raccolto la sfida di presentare nuovi pneumatici All Season, capaci cioè di garantire prestazioni efficaci indipendentemente dal variare della temperatura.

Coperture dedicate ad una particolare tipologia di automobilisti: quelli che non hanno voglia di andare due volte l’anno dal gommista a fare il “cambio di stagione” e che desiderano però essere in regola con le normative che impongono le “invernali” dal 15 ottobre al 15 aprile in molte località di montagna.

Pneumatici All Season Pirelli: il cliente tipo

Automobilisti che possiedono per lo più vetture di dimensioni compatte: non a caso Pirelli propone pneumatici All Season nelle misure da 15 a 17 pollici con prezzi consigliati di 335 euro (più IVA e montaggio) che diventano 365 per la versione anti-foratura, dotata di un particolare lattice (tecnologia Seal Inside) inserito sotto il battistrada che chiude automaticamente il foro prodotto da un chiodo o da altri oggetti metallici che si possono trovare sulla strada.

Pneumatici Pirelli All Season: il test

Premesso che un giudizio definitivo su una gomma andrebbe dato dopo aver fatto un confronto con la concorrenza va detto che Pirelli ha preparato un percorso adeguato a mettere in crisi una All Season. Infatti per provarle abbiamo guidato da Taormina alla cima dell’Etna, partendo con temperature sui sette-otto gradi e tempo nuvoloso (poi coperto con pioggia) per trovare infine la neve sotto il vulcano e un paio di gradi sotto lo zero. E non una nevischiata da poco: una di quelle con vento e strade superimbiancate.

La prima sensazione che abbiamo avuto è che queste All Season sono silenziose come una copertura estiva e nettamente più “discrete” di un’invernale. Sensazione confermata dai tecnici Pirelli, che ci hanno fatto sentire il rumore registrato dalle gomme (in contrapposizione alle Summer e alle Winter) in marcia che confermava quanto percepito dal nostro orecchio.

Pneumatici Pirelli All Season: comportamento sul bagnato e sulla neve

La seconda sensazione è che le nuove gomme tengono bene sull’asciutto e ancor meglio sul bagnato: eravamo alla guida di una trazione anteriore e non abbiamo mai avvertito perdite di aderenza o fenomeni di aquaplaning, nemmeno sui tornanti stretti che portano all’Etna. Le All Season Pirelli sono in grado, grazie al disegno del battistrada, di smaltire 30 litri d’acqua al secondo: un ottimo risultato.

Infine la neve: tanta, abbondante. Siamo saliti e discesi senza patemi, senza perdere direzionalità o percepire quella brutta impressione della frenata che si allunga paurosamente quando si hanno i pneumatici estivi. Solo in una ripartenza, con fondo ghiacciato, l’auto ha esitato un po’ ma è stato sufficiente arretrare di qualche metro per ripartire in sicurezza.

Pneumatici Pirelli All Season vs Summer

Sotto la cima dell’Etna Pirelli aveva portato due Fiat 500: una con gomme estive, l’altra con gli All Season. La prima non è riuscita nemmeno a partire, la seconda è andata via con tranquillità. In frenata, poi, il “cinquino” con i Summer si è fermato a 30 km/h quasi cinque metri dopo la gemellina dotata di pneumatici adatti a tutte le stagioni.

La discesa dall’Etna, su una strada sempre più innevata, ha tolto gli ultimi dubbi. Senza ovviamente avere le prestazioni di un Winter le All Season hanno dimostrato di cavarsela egregiamente su asfalto innevato.

Pneumatici Pirelli All Season: il test in circuito

Per finire, circuito. Un kartodromo vicino a Taormina per metà abbondantemente bagnato. Rettilinei brevi, curve strette anche in contropendenza. Alla guida di un’Alfa Romeo Giulietta ci siamo divertiti molto ad inanellare un giro dopo l’altro senza mai mettere in crisi le coperture Pirelli, perfette nel reggere sforzi in velocità passando continuamente dall’asfalto asciutto a quello bagnato.

Le conclusioni

Pirelli ha quasi fatto il miracolo: grazie alle nuove tecnologie delle mescole i tecnici italiani hanno realizzato una gomma che se la cava egregiamente anche in condizioni invernali quasi estreme (come può capitare in caso di nevicata improvvisa) e che non soffre al crescere della temperatura garantendo ottime prestazioni anche d’estate quando le strade si arroventano. Sono pneumatici destinati alla prima sostituzione delle gomme, quando quelle estive che vi hanno assegnato con la nuova auto sono consumate o quando è arrivato il momento di cambiarle per il tempaccio. Un’ultima considerazione: il marchio milanese garantisce una durata pari almeno a quella di una gomma estiva. Ovvero, fatta la tara sui diversi modi di guidare, almeno 35.000 km: tutti in gran sicurezza.


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