Pneumatici invernali
  • pubblicato il 11-07-2012

Pneumatici invernali: ecco perché non bisogna chiamarli gomme da neve

di Valerio Boni

Mescole morbide e migliaia di lamelle sul battistrada sono l'arma segreta contro l'asfalto freddo. E per avanzare sulla neve

Con l'ordinanza pubblicata il 5 settembre, Modena è il primo comune imporre l'uso di pneumatici invernali o mezzi antisdrucciolevoli idonei (in pratica le catene da neve di tipo omologato) per transitare sulle strade locali in presenza di  neve e ghiaccio. L'ordinanza ha valore dal prossimo 15 novembre al 15  aprile 2013.

Si tratta del primo esempio, ma molti altri  seguiranno, e l'obiettivo è chiaramente quello di evitare blocchi del  traffico come quelli visti negli ultimi anni.

All'automobilista è  lasciata la possibilità di equipaggiare l'auto con pneumatici invernali,  oppure di tenere a bordo le catene, da montare in caso di necessità.

Si può notare come non sia più utilizzato il vecchio termine di gomme da neve, sostituito da quello più attuale di pneumatici invernali. Talvolta definiti anche "termici".

La  nuova denominazione dipende dal fatto che la struttura è del tutto  differente, quindi non prevede più tasselli molto pronunciati per  aggredire le strade innevate, ma una tecnologia in grado di adattarsi a  tutte le condizioni di guida tipiche dei mesi freddi.

Due tecnologie fanno la differenza

Le caratteristiche importanti sono due: la presenza di numerosi tagli trasversali sul battistrada, definiti lamelle, e l'uso di materiali con mescola particolarmente morbida.

Le  prime hanno il compito di aprirsi formando un "effetto ingranaggio"  quando le ruote tendono a perdere aderenza su fondi sdrucciolevoli come  la neve, garantendo l'avanzamento ma anche spazi di frenata di  sicurezza. Mentre nella guida su asfalto asciutto le lamelle restano  chiuse, favorendo una normale silenziosità di marcia, a vantaggio del  comfort.

La mescola morbida, invece, permette di  avere quattro pneumatici sempre in temperatura, quindi in grado di  assicurare la tenuta e la stabilità che viene a mancare al freddo sulle  gomme "estive". Queste ultime, infatti, rendono al meglio a temperature  intorno ai 20 gradi, mentre quando il termometro scende si  irrigidiscono.

Mentre le invernali sono perfettamente a proprio agio da  +7 a -20 gradi.

Fermarsi è più importante che partire

Tutto  ciò si traduce in sicurezza in tutte le condizioni. Compresa la guida  sulla neve dove, non bisogna dimenticarlo, non è importante riuscire a  partire, ma anche e soprattutto rimanere in strada quando si effettua  una curva, e quando si preme sul pedale del freno.

Per il Codice della Strada sono considerati pneumatici invernali quelli che riportano sul fianco la dicitura M+S (mud+snow- vale a dire neve e fango), ma attenzione, non tutti gli M+S sono dotati di battistrada con lamelle.

Pneumatici invernali: ecco perché non bisogna chiamarli gomme da neve

L'opinione dei lettori