Bollo
  • pubblicato il 01-05-2015

Rimborso bollo auto: regione che vai, modalità che trovi (Nord Italia)

Procedure, documenti necessari e metodi per riavere indietro la tassa automobilistica

Ottenere il rimborso del bollo auto non è semplice, anche perché ogni regione decide autonomamente le modalità e le procedure necessarie per riavere indietro la tassa automobilistica.

Di seguito troverete una guida completa su come beneficiare di questa possibilità nel Nord Italia e più precisamente in Valle d'Aosta, in Piemonte, in Liguria, in Lombardia, nella provincia di Bolzano, nella provincia di Trento, in Veneto e in Friuli Venezia Giulia.

Valle d’Aosta

Il rimborso della tassa automobilistica viene concesso nei seguenti casi:

- se è stato effettuato un doppio pagamento (con la stessa scadenza)
- se è stato effettuato un pagamento in eccesso
- se è stato effettuato un pagamento non dovuto (ad esempio a seguito di furto, vendita effettuata in data antecedente all’inizio del periodo tributario o demolizione del veicolo, ecc.). Il rimborso è riconosciuto a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso di validità.

I cittadini che effettuano versamenti eccedenti, doppi o non dovuti del bollo possono presentare l’istanza di rimborso presso l’Unità Territoriale ACI, presso l’Automobile Club di Aosta, presso le Delegazioni ACI o presso gli sportelli di Equitalia Nomos di Aosta (Viale Chabod 46 - dal Lunedì al Venerdì h. 8:20-13:00) e Verres (Via Caduti Libertà, 20 c/o Municipio, secondo piano - solo lunedì h 8:20-13:00).

Sulla domanda devono essere riportati nome, cognome, residenza, codice fiscale (o partita IVA) e numero di telefono del richiedente; inoltre devono essere indicate anche le modalità con cui si vuole ricevere il rimborso (c/c postale, bancario, con indicazione di ABI e CAB e, solo nel caso in cui il contribuente non sia titolare di un conto corrente di appoggio, in contanti presso lo sportello di Tesoreria regionale.

Alla domanda di rimborso deve essere allegata la seguente documentazione:

In caso di doppio pagamento

- originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare
- fotocopia della ricevuta di versamento del bollo valido
- fotocopia della carta di circolazione

In caso di pagamento in eccesso

- fotocopia della ricevuta di versamento del bollo pagato in eccesso
- fotocopia della carta di circolazione

In caso di versamento non dovuto

- originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare
- fotocopia dell’atto da cui risulti che il pagamento non è dovuto (es.: denuncia di furto, copia dell’atto di vendita, certificato di avvenuta consegna per la demolizione

Il rimborso deve essere richiesto entro tre anni solari successivi a quello del versamento e non si procede al rimborso di somme pari o inferiori ad Euro 15. La tassa di circolazione è dovuta in misura fissa per anno solare e non è ammesso il rimborso.

Piemonte

La restituzione degli importi corrisposti a titolo di tassa automobilistica può essere richiesta nei seguenti casi:

- doppio pagamento (con la stessa scadenza)
- pagamento in eccesso
- pagamento non dovuto (es. per perdita di possesso, esenzione, etc…)

Quando si verifica in capo al contribuente la contemporanea sussitenza di posizioni creditorie e debitorie relativamente alla tassa automobilistica, la restituzione si esegue, di norma, mediante riconoscimento del credito da portare in compensazione sui futuri versamenti relativi alla prima scadenza utile cui sia soggetto qualsiasi veicolo che risulti, dall’archivio regionale della tassa automobilistica, di proprietà del richiedente o di altro soggetto da questi indicato.

Per importi inferiori a 12 euro è esclusa la possibilità di inoltrare qualsiasi richiesta di rimborso o compensazione, per importi inferiori a 17 euro ma non a 12 è solo effettuabile la compensazione sui futuri pagamenti dello stesso tributo poiché non si fa luogo al rimborso e per importi superiori a 17 euro è possibile richiedere la restituzione sia tramite rimborso che mediante compensazione.

La domanda può essere presentata o spedita a mezzo posta a Regione Piemonte - Settore Politiche fiscali, Corso Regina Margherita, 153 Bis - 10122 Torino (apertura al pubblico da lunedì a giovedì dalle ore 10 alle ore 12) o consegnata presso gli URP regionali (esclusa la sede di Torino) presenti in ogni capoluogo di provincia.

Ogni domanda dovrà obbligatoriamente contenere i seguenti dati del richiedente: nome, cognome, residenza, codice fiscale o partita IVA, numero di telefono. Il rimborso è effettuato tramite accredito bancario e solo in casi eccezionali tramite ritiro diretto presso qualsiasi sportello Unicredit.

Alla domanda di restituzione deve essere allegata la seguente documentazione:

In caso di doppio pagamento

- originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare
- fotocopia della ricevuta di versamento del bollo pagato correttamente
- fotocopia della carta di circolazione

In caso di pagamento in eccesso

- fotocopia della ricevuta di versamento del bollo pagato in eccesso
- fotocopia della carta di circolazione

In caso di versamento non dovuto

- originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare
- fotocopia dell’atto (con data antecedente al periodo di copertura del bollo versato) da cui risulti che il pagamento non è dovuto (es. denuncia di furto, perdita di possesso presentata al PRA, attestato di esenzione rilasciato dal ministero delle Finanze, etc.)

Liguria

Il rimborso della tassa automobilistica viene concesso nei seguenti casi:

- se è stato effettuato un doppio pagamento (con la stessa scadenza)
- se è stato effettuato un pagamento in eccesso
- se è stato effettuato un pagamento non dovuto (ad esempio a seguito di furto, vendita o demolizione del veicolo, ecc.). In caso di furto il pagamento per l’anno successivo si ritiene non dovuto se l’evento accade entro la scadenza del bollo in corso di validità; nel caso della demolizione o radiazione per esportazione o nel caso di vendita il pagamento si ritiene non dovuto anche quando l’evento accade nel mese utile per il rinnovo.

Le domande per il rimborso, redatte in carta libera, devono essere presentate agli sportelli delle Unità Territoriali Aci di Genova, Imperia, La Spezia e Savona e presso gli sportelli degli Automobile Club di Genova, Imperia, La Spezia, Sanremo e Savona.

Il rimborso deve essere richiesto entro tre anni solari successivi a quello del versamento e alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione:

In caso di doppio pagamento

- originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare
- fotocopia della ricevuta di versamento del bollo valido
- fotocopia della carta di circolazione

In caso di pagamento in eccesso

- fotocopia della ricevuta di versamento del bollo pagato in eccesso
- fotocopia della carta di circolazione

In caso di versamento non dovuto

- originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare
- fotocopia dell’atto da cui risulti che il pagamento non è dovuto (es.: denuncia di furto, copia dell’atto di vendita, certificato di avvenuta consegna per la demolizione, ecc.)

Non si procede al rimborso di somme pari o inferiori a 16 euro.

Lombardia

Il rimborso della tassa automobilistica viene concesso nei seguenti casi:

- se è stato effettuato un doppio pagamento (con la stessa scadenza);
- se è stato effettuato un pagamento in eccesso
- se è stato effettuato un pagamento non dovuto (ad esempio a seguito di furto, vendita effettuata in data antecedente all’inizio del periodo tributario o demolizione del veicolo, ecc.)

Le domande di rimborso, redatte in carta libera, devono essere indirizzate a Regione Lombardia - UO Entrate Regionali e Federalismo Fiscale - Piazza Città di Lombardia n. 1 - 20124 Milano e vanno presentate presso le Delegazioni ACI o presso gli altri soggetti (studi di consulenza) autorizzati dalla Regione.

Sulla domanda devono essere riportati nome, cognome, residenza, codice fiscale (o partita IVA) e numero di telefono del richiedente; inoltre devono essere indicate anche le modalità con cui si vuole ricevere il rimborso (c/c postale, bancario ABI e CAB, assegno circolare non trasferibile con spese a carico del destinatario).

Il rimborso deve essere richiesto entro tre anni solari successivi a quello del versamento e alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione:

In caso di doppio pagamento

- originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare
- fotocopia della ricevuta di versamento del bollo valido
- fotocopia della carta di circolazione

In caso di pagamento in eccesso

- fotocopia della ricevuta di versamento del bollo pagato in eccesso
- fotocopia della carta di circolazione

In caso di versamento non dovuto

- originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare
- fotocopia dell’atto da cui risulti che il pagamento non è dovuto (es.: denuncia di furto, copia dell’atto di vendita, certificato di avvenuta consegna per la demolizione)

Non si procede al rimborso di somme pari o inferiori a 15 euro.

Provincia di Bolzano

Il rimborso della tassa automobilistica deve essere chiesto entro tre anni solari successivi a quello del versamento e per i seguenti casi:

- se è stato effettuato un pagamento doppio (riferito allo stesso periodo tributario)
- se è stato effettuato un pagamento eccessivo (es. corresponsione del tributo per un numero di kW superiore al dovuto)
- se è stato effettuato un pagamento che non era dovuto (es. il veicolo è stato rubato, è stata effettuata una vendita in data antecedente all’inizio del periodo tributario o il veicolo è stato demolito)
- pagamento parzialmente non più dovuto in seguito a rottamazione, esportazione, perdita di possesso per furto. I mesi successivi ad uno di questi eventi fino alla scadenza della tassa devono essere almeno quattro.

Non si procede al rimborso di somme inferiori a 30 euro.

Per quanto riguarda la documentazione da allegare alla domanda di rimborso non è obbligatorio l’originale della ricevuta del versamento di cui è stato richiesto il rimborso e non è più richiesta la fotocopia del documento di identità (da fornire solo se il richiedente chiede di liquidare il rimborso ad un’altra persona o se è necessaria una dichiarazione sostitutiva di atto notorio. È sempre richiesta, invece la fotocopia della carta di circolazione.

In caso di rimborso richiesto per doppio pagamento bisogna allegare l’originale o la fotocopia della ricevuta di versamento per il quale si richiede il rimborso, la fotocopia della ricevuta del versamento del bollo valido e la fotocopia della carta di circolazione. In caso di rimborso richiesto per versamento eccessivo ci vuole la fotocopia della ricevuta di versamento del bollo pagato in eccesso e la fotocopia della carta di circolazione. Per i rimborsi richiesti per pagamenti non dovuti c’è bisogno dell’originale o della fotocopia della ricevuta di versamento per il quale si richiede il rimborso e la fotocopia della carta di circolazione mentre per il rimborso parzialmente rimborsabile è sufficiente l’originale o la fotocopia della ricevuta di versamento per il quale si richiede il rimborso.

La modulistica per richiedere il rimborso è disponibile presso l’Unità Territoriale di Bolzano e le Delegazioni ACI operanti sul territorio. Esistono inoltre casi particolari:

Eredi

Oltre al modello di domanda di rimborso, gli eredi dell’avente diritto al rimborso devono sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà: si chiede in particolare di dichiarare che non ci sono altri eredi oltre al sottoscrittore/ai sottoscrittori della dichiarazione e, in caso di pluralità di sottoscrittori, di indicare uno di loro come beneficiario dell’eventuale rimborso. In questo caso è necessaria anche la fotocopia di un documento di identità.

Ex soci di una società cessata

Oltre al modello di domanda di rimborso, gli ex soci di una società ormai cessata devono sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà: si chiede in particolare di dichiarare che non vi sono altri ex soci oltre al sottoscrittore/ai sottoscrittori della dichiarazione e, in caso di pluralità di sottoscrittori, di indicare uno di loro come beneficiario dell’eventuale rimborso. In questo caso è necessaria anche la fotocopia di un documento di identità.

La dichiarazione sarà richiesta qualora si tratti di una società di persone per la quale non è stato nominato un liquidatore. Nel caso di società di persone per le quali sia stato invece nominato un liquidatore o per le società di capitali, la domanda di rimborso potrà essere presentata dal liquidatore stesso.

Legale rappresentante di una persona giuridica

Oltre al modello di domanda di rimborso, è richiesta la presentazione di una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui il richiedente dichiari di essere il legale rappresentante di una persona giuridica; in questo caso non deve essere allegato il documento di identità.

Liquidatore di una persona giuridica

Oltre al modello di domanda di rimborso, è richiesta la presentazione di una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui il richiedente dichiari di essere il liquidatore di una persona giuridica; in questo caso non deve essere allegato il documento d’identità.

Provincia di Trento

Il rimborso della tassa automobilistica viene concesso nei seguenti casi:

- se è stato effettuato un doppio pagamento (con la stessa scadenza)
- se è stato effettuato un pagamento in eccesso
- se è stato effettuato un pagamento non dovuto (ad esempio a seguito di furto, vendita effettuata in data antecedente all’inizio del periodo tributario o demolizione del veicolo, ecc.)

È inoltre riconosciuto il rimborso di un pagamento parzialmente non più dovuto in seguito a rottamazione, esportazione, perdita di possesso per furto. I mesi rimborsabili sono quelli a decorrere dal mese successivo all’evento fino alla scadenza della tassa, purché pari o superiori a quattro. Gli eventi devono essere obbligatoriamente trascritti al PRA.

Le domande di rimborso, redatte in carta libera, devono essere indirizzate a Automobile Club d’Italia - Via del Brennero 98 - 38100 Trento e vanno presentate presso le Unità Territoriali ACI o presso le Delegazioni ACI.

Sulla domanda devono essere riportati nome, cognome, residenza, codice fiscale (o partita IVA) e numero di telefono del richiedente; inoltre devono essere indicate anche le modalità con cui si vuole ricevere il rimborso (c/c postale, bancario ABI e CAB, assegno circolare non trasferibile con spese a carico del destinatario).

Il rimborso deve essere richiesto entro tre anni solari successivi a quello del versamento e alla domanda va allegata la seguente documentazione:

In caso di doppio pagamento

- originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare
- fotocopia della ricevuta di versamento del bollo valido
- fotocopia della carta di circolazione

In caso di pagamento in eccesso e di rimborso parziale

- fotocopia della ricevuta di versamento del bollo pagato in eccesso o parzialmente rimborsabile
- fotocopia della carta di circolazione

In caso di versamento non dovuto

- originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare
- fotocopia dell’atto da cui risulti che il pagamento non è dovuto (es. denuncia di furto, copia dell’atto di vendita, certificato di avvenuta consegna per la demolizione, ecc.)

Non si procede al rimborso di somme pari o inferiori a 30 euro.

Veneto

Qualora, dopo aver effettuato il pagamento della tassa automobilistica, ci si accorga di aver commesso un errore e si intenda chiedere la rettifica o il rimborso si può spedire la domanda alla Regione Veneto - Direzione Ragioneria e Tributi - S. Croce 1187 - 30135 - Venezia, inviarla via fax al n. 041/2791189 o rivolgersi alle Agenzie pratiche auto abilitate al servizio di assistenza.

Nei casi di versamento in eccesso e doppio versamento, il contribuente può domandare, alternativamente, il rimborso o la compensazione con i periodi d’imposta successivi. La compensazione consente di traslare alla scadenza successiva l’importo versato in eccesso. Si consiglia di richiederla, in quanto comporta una più celere definizione della pratica e consente di utilizzare da subito il denaro già versato.

Il contribuente che perda il possesso del proprio veicolo per furto o rottamazione nel periodo in cui la tassa automobilistica è in corso di validità, può richiedere il rimborso della quota parte già regolarmente versata e non goduta o la compensazione sulla tassa da versare per la nuova proprietà di un veicolo acquistato.

Condizioni per il rimborso in caso di furto o rottamazione

Il periodo per il quale il contribuente non ha goduto del possesso del veicolo deve essere pari o superiore adun quadrimestre, inteso come un lasso temporale maggiore od uguale a quattro mesi interi, come da calendario comune.

La compensazione o il rimborso vengono riconosciuti in misura proporzionale ai mesi interi successivi a quello in cui si è verificato l’evento fino alla scadenza di validità del bollo e al contribuente deve essere ricordato che è obbligo di legge trascrivere sia il furto che la rottamazione al PRA.

La norma in oggetto opera solo in caso di radiazione per rottamazione. Pertanto, la radiazione per esportazione del veicolo all’estero non dà diritto al rimborso o alla compensazione.

Nel caso di vendita di un veicolo con la tassa pagata dal venditore e successiva rottamazione da parte del compratore, questi non ha diritto al rimborso e alla compensazione. Il diritto non sorge nemmeno in capo al venditore. Deve esserci coincidenza tra versante e richiedente.

Nel caso di furto dell’autoveicolo e successivo rientro in possesso (sia prima della scadenza dell’ultimo bollo pagato sia dopo un periodo di interruzione del pagamento), per stabilire la scadenza della tassa auto valgono le regole previste per il primo pagamento del bollo per i veicoli di nuova immatricolazione, con l’accorgimento di non prendere in considerazione la data di immatricolazione bensì quella del verbale di ritrovamento del veicolo.

La compensazione o il rimborso vengono, comunque, riconosciuti in misura proporzionale ai mesi interi successivi a quello in cui si è verificato il furto sino alla scadenza di validità del bollo. Nell’ipotesi in cui al furto non consegua il diritto al rimborso la pratica deve essere tempestivamente trasmessa agli uffici regionali i quali la gestiranno in modo da evitare la doppia imposizione derivante dal ricalcolo della scadenza in base alla nuova regola.

In seguito al rientro in possesso va effettuata l’annotazione al PRA dell’evento, entro 40 giorni dalla data del verbale di ritrovamento del mezzo. Nel caso in cui il contribuente non intenda o non possa per l’assenza delle condizioni di seguito elencate avvalersi della compensazione, può richiedere il rimborso.

Condizioni specifiche per la compensazione

La compensazione si verifica tra la somma dovuta dal contribuente a titolo di tassa auto sul veicolo acquistato dopo la perdita di possesso del vecchio veicolo ed il credito di quella parte di tassa versata per il periodo di mancato godimento del veicolo oggetto di furto o rottamazione. Per compensazione, quindi, si intende la riduzione della tassa da versare per un veicolo che divenga di proprietà del contribuente in seguito alla perdita di possesso di un veicolo in precedenza posseduto.

L’importo da compensare è pari alla quota parte della tassa versata per il veicolo oggetto di furto o rottamazione, limitatamente ai mesi interi (almeno quattro) in cui non si è goduto del possesso del mezzo. La compensazione interviene al momento del pagamento del primo bollo sulla nuova auto.

Si può richiedere la compensazione solamente a condizione che:

- si abbia una nuova immatricolazione
- la nuova immatricolazione avvenga entro un quadrimestre dal furto o dalla rottamazione
- la nuova immatricolazione avvenga in data successiva al furto o alla rottamazione; in caso di rottamazione successiva all’immatricolazione è possibile chiedere solamente il rimborso
- il veicolo nuovo sia presente nello SGATA, a beneficio della Regione Veneto e non inferiore al dovuto teorico (il pagamento deve essere corretto e completo in tutti gli elementi. In presenza di più pagamenti, nel periodo di imposta di riferimento, per il veicolo rottamato/oggetto di furto, non verrà consentito il pagamento in compensazione, ma sarà possibile richiedere il rimborso
- il proprietario del veicolo acquistato e di quello rottamato/oggetto di furto sia sempre lo stesso soggetto e sia residente in Regione Veneto. La compensazione non opera tra soggetti diversi, pur se legati da vincolo di parentela o conviventi.

Se l’importo della tassa da pagare sul veicolo nuovo risulta inferiore al credito derivante dal veicolo rottamato/oggetto di furto, l’ulteriore differenza potrà essere chiesta esclusivamente a rimborso. Se l’importo della tassa da pagare sul veicolo nuovo risulta uguale all’importo a credito derivante dal veicolo rottamato/oggetto di furto, è obbligo del contribuente di rivolgersi all’agenzia e di effettuare il pagamento con saldo pari a zero.

In caso di versamento tardivo del bollo sul veicolo nuovo, le sanzioni e gli interessi verranno calcolati sulla tassa effettivamente da versare, al netto della compensazione. La compensazione potrà essere richiesta solamente fino al momento della notifica dell’accertamento per il mancato pagamento del bollo sul nuovo veicolo. Oltre tale termine, il credito derivante dalla rottamazione o furto del vecchio veicolo potrà essere solo oggetto di rimborso e l’accertamento inviato per il mancato pagamento del bollo sul veicolo nuovo dovrà essere pagato.

Il rimborso non può essere corrisposto per somme inferiori a 30 euro.

Friuli Venezia Giulia

La gestione della tassa automobilistica in questa regione è affidata all’Agenzia delle Entrate e quindi il modulo di rimborso va indirizzato ad uno degli uffici presenti sul territorio.

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