Semaforo
  • pubblicato il 27-02-2015

Quando il semaforo è rosso (o giallo): facciamo chiarezza

Multe, punti persi, durata delle luci e tanto altro: tutto quello che c'è da sapere

Il funzionamento di un semaforo è piuttosto semplice: quando è rosso ci si ferma, quando è giallo si rallenta e quando è verde si passa. Eppure alcuni automobilisti faticano a comprendere questo concetto basilare e quando commettono un’infrazione sono pronti subito a fare ricorso (operazione che va fatta solo in alcuni casi specifici) ipotizzando chissà quali macchinazioni nei loro confronti.

Di seguito troverete una serie di informazioni utili per capire meglio questo oggetto piuttosto comune in città: multe, punti persi sulla patente, durata delle luci e tanto altro ancora.

Quali sono le pene previste per chi passa con il semaforo rosso?

Una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 162 a euro 646 e sei punti in meno sulla patente (art. 146, comma 3 del Codice della Strada).

Si riceve la multa anche se si supera soltanto la linea d’arresto di qualche centimetro quando il semaforo è rosso?

Certo. In base all’art. 146, comma 2 del Codice della Strada “chiunque non osserva i comportamenti indicati dalla segnaletica stradale o nelle relative norme di regolamento, ovvero degli agenti del traffico, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168". Il divieto è ribadito dall’art. 41: “Durante il periodo di accensione delle luci rosse (…) i veicoli non devono superare la striscia di arresto; in mancanza di tale striscia, i veicoli non devono impegnare l’eventuale area di intersezione, né l’attraversamento pedonale antistante, né oltrepassare il segnale, in modo da poterne osservare le indicazioni”.

E se non si riesce a fermarsi in tempo?

Significa che si sta superando l limite di velocità previsto e quindi si sta commettendo un reato. Uno studio prenormativo pubblicato dal C.N.R. il 10 settembre 2001, “Norme sulle caratteristiche funzionali e geometriche delle intersezioni stradali”, al paragrafo 6.7.4 “Determinazione dei tempi di giallo” indica durate di 3,4 e 5 secondi del semaforo giallo per velocità dei veicoli in arrivo pari, rispettivamente, a 50, 60 e 70 km/h.

Quanto dura la luce gialla del semaforo?

La durata minima non è stabilita dal Codice della Strada e viene fissata dall’ente proprietario della strada ma esiste una circolare del Ministero dei Trasporti del 2007 (la numero 67906) che fissa questo limite a tre secondi (tempo di arresto di un’auto che viaggia a 50 km/h).

Quando vale la pena fare ricorso?

Una durata del semaforo giallo inferiore a tre secondi è un motivo valido per fare ricorso: difficile, però, che i Comuni contravvengano alle disposizioni del Ministero per fare “cassa” rischiando di perdere numerose cause. La sentenza della Cassazione n. 27348/2014 del 23 dicembre 2014 ha ribadito che tutte le multe inflitte con una luce gialla attiva per almeno tre secondi sono legittime.

Il semaforo

Quando il semaforo è rosso (o giallo): facciamo chiarezza

L'opinione dei lettori