Yokohama Bluearth
  • pubblicato il 08-06-2015

Yokohama BluEarth AE-50: grip e bassa resistenza al rotolamento insieme, per il rispetto ambientale

Il nuovo pneumatico Yokohama BluEarth-A AE-50 unisce prestazioni a una grande attenzione all'ambiente. Un risultato frutto di tecnologie e innovazioni verdi.

È una tecnologia poco appariscente, anzi quasi totalmente nascosta. C’è ma non ci accorgiamo della sua esistenza se non quando ne scopriamo i benefici.

Parliamo di gomme, uno dei settori industriali legati al mondo dell’automobile nel quale l’investimento in ricerca e sviluppo è continuo e sempre più sorprendente nei risultati.

Perché, per esempio, basta sperimentare alla guida un buon treno di pneumatici invernali in cattive condizioni climatiche (freddo, ghiaccio, pioggia, neve) per rendersi conto di quali vantaggi in termini di sicurezza le nuove mescole riescano a garantire. Ma vi ricordate quando non c’erano? Bastavano due centimetri di neve e l’auto sbandava, non frenava e se si arrestava non ripartiva perché cominciava a slittare.

Un mondo accantonato per sempre.

L’altra tecnologia che si sta imponendo e che ha effetti forse meno immediati ma più sul lungo periodo è quella delle gomme ecologiche. Perché, forse non lo sapete, la riduzione della CO2 e delle polveri sottili passa proprio anche attraverso lo sviluppo di gomme verdi (anche se restano di colore nero…).

Tra le aziende che lavorano assiduamente in questa direzione c’è la giapponese Yokohama, che dal 2006 ha lanciato un programma di obiettivi ambientali (Grand Design 100) da concludere nel 2017, anno del suo centenario. Un programma che prevede una gamma di pneumatici sempre più eco-friendly, così come le fabbriche che li producono, attraverso la piantumazione di alberi, il riciclo pressochè completo di tutti gli scarti della produzione, la messa in funzione di impianti fotovoltaici e il riciclo dell’acqua utilizzata in produzione.

I giapponesi vogliono dimostrare che sono seriamente attenti all’ambiente. Per usare le loro parole, l’azienda deve “seguire il principio di una sana e onesta gestione del business in un’armonica convivenza con la società e l’ambiente, utilizzando tutte le tecnologie in possesso per proteggere l’ecosistema”.

Sul lato del prodotto tutto questo si traduce nel raggiungere il massimo grado di performance ambientali e di sicurezza attraverso lo sviluppo di pneumatici performanti anche sotto il punto di vista della “fuel economy”.

Ricordiamo che Yokohama lanciò il primo prodotto eco, solo per il mercato nipponico, nel 1998 e da allora oltre 13 modelli sono stati studiati e commercializzati. In Europa i prodotti eco hanno cominciato a far capolino nel 2010. Dal 2012 anche i pneumatici motorsport Yokohama si avvalgono della tecnologia eco.

L’ultimo pneumatico in ordine di arrivo è il BluEarth AE-50 che si avvale della tecnologia “Nano Blend Compound” e dell’aggiunta di Orange oil, succo estratto dalla buccia degli agrumi che, combinato alla gomma naturale, offre prestazioni di grip e bassa resistenza al rotolamento contemporaneamente. Inoltre, grazie a l’airtex liner, il nuovo pneumatico preserva la pressione di gonfiaggio, uno dei parametri che più influisce sul mantenimento di prestazioni costanti.

Abbiamo parlato di grip (la capacità della gomma di restare attaccata al suolo) e di resistenza al rotolamento: sono due caratteristiche fondamentali, perché il primo garantisce la sicurezza, il secondo migliora il comfort di marcia e riduce il rumore e i consumi (e quindi la CO2), allungando la vita delle gomme.

Due parametri che non è così semplice conciliare e ottimizzare: fino a non molto tempo fa, anzi, erano addirittura contradditori: se si aumentava il grip peggiorava l’altro e viceversa.

Il BluEarth AE-50 fa un passo importante nella direzione della contemporanea ottimizzazione di grip e di bassa resistenza al rotolamento: in più, da oggi è disponibile in 40 misure, in modo da soddisfare le esigenze del parco circolante, a partire dalla 195/60 R15 88V per arrivare alla 235/40 R18 95W.

Ma vediamone le caratteristiche più in dettaglio. Vale la pena entrare in questi discorsi perché, oltre alla sicurezza, la scelta di una buona gomma, anche se non si è esageratamente attenti alle tematiche ambientali, si traduce comunque in un risparmio, perché si consuma meno e meglio rispetto a prodotti di incerta provenienza e a basso prezzo.

Il cuore della gomma è, come abbiamo detto, una nuova tecnologia, una speciale mescola “nano Blend” composta da due tipi differenti di silice di alta qualità con proprietà intrinseche diverse, che assicura un’eccezionale manovrabilità in ogni condizione.

Senza entrare troppo nel tecnico la mescola “nano Blend” unisce un mix di polimeri per una bassa resistenza al rotolamento a silice polverizzata, ai quali si unisce l’“Orange oil” che rende il pneumatico più morbido e aumenta la superficie a contatto con l’asfalto (asciutto o bagnato). Inoltre, la silice polverizzata allunga la vita della gomma.

Tutto questo garantisce un’ottima sicurezza di guida su fondi stradali bagnati, grazie al grip migliorato, che riduce addirittura del 20% lo spazio di arresto in frenata (secondo i test condotti dal costruttore). Inoltre, il particolare disegno del BluEarth-A AE-50 presenta due profonde scanalature laterali e incavi centrali con disegno a "saetta", che facilitano la dispersione dell’acqua e aumentano la rigidità del blocco, rendendo questo nuovo profilo più sicuro per la guida su fondi bagnati e asciutti.

Altra caratteristica del BluEarth-A AE-50 è sicuramente la silenziosità migliorata, per garantire una guida più confortevole. Il particolare profilo anti-rumorosità, infatti, assicura una costante silenziosità di marcia, dal momento che in fase di rotolamento il rumore viene disperso tramite la variazione del passo dei tasselli laterali. Tale caratteristica del battistrada si rivela inoltre efficace nell’evitare l’usura irregolare.

Le fossette collocate sulle spalle e l’alleggerimento della carcassa, infine, diminuiscono la resistenza aerodinamica, riducendo di conseguenza anche il consumo di carburante e le emissioni di CO2 prodotte dal veicolo durante la marcia.

Per ulteriori informazioni, vi rinviamo al sito dedicato

 
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