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Patente speciale per invalidi: come si prende

Tutto quello che c'è da sapere sulla licenza di guida per disabili

La patente speciale per invalidi è il documento che permette ai disabili di condurre personalmente un veicolo adattato nei comandi di guida, in funzione della disabilità motoria, così come prescritto dalla Commissione medica.

Di seguito troverete una guida completa alla patente speciale per invalidi: di cosa si tratta, a cosa serve, come si prende, quali sono le limitazioni, etc…

Cos’è la patente speciale per invalidi?

La patente speciale è il certificato di idoneità rilasciato, a seguito di una visita presso un’apposita Commissione Medica Locale, a persone affette da minorazioni anatomiche, funzionali o sensoriali, per la guida di veicoli opportunamente modificati in funzione delle proprie patologie (o di veicoli che comunque presentino caratteristiche costruttive tali da non rendere necessario uno specifico adattamento).

Cosa deve fare chi è stato colpito da disabilità dopo il conseguimento della patente?

Chi è stato colpito da disabilità in un momento successivo al conseguimento della patente, per non perdere la validità della stessa, deve sottoporsi ad apposita visita medica per ottenere il rilascio della patente speciale.

La patente di guida speciale per invalidi serve solo a guidare?

No. Una copia della patente di guida speciale o del foglio rosa speciale (autorizzazione per esercitarsi alla guida) da cui risulti la prescrizione di guida con adattamenti serve anche ad usufruire di alcune agevolazioni fiscali (bollo, IPT, IVA).

L’unica eccezione riguarda i veicoli con cambio automatico, per i quali è sufficiente la copia della certificazione medica da cui risulti la prescrizione della Commissione Medica Locale della Azienda USL.

La patente speciale per invalidi esonera dall’uso della cintura di sicurezza?

No. La certificazione rilasciata dalla Commissione Medica Locale ai fini del conseguimento della patente speciale non esonera automaticamente dall’uso della cintura di sicurezza. Tale esonero presuppone infatti una specifica certificazione medico legale rilasciata dall’apposito servizio dell’Azienda USL ed espressamente prevista dall’art. 172 del nuovo Codice della Strada D. Lgs. 285/1992 e successive modificazioni).

Quali e quante sono le categorie di patenti speciali?

Le categorie di patenti speciali per invalidi sono quattro: A, B, C e D. La patente A speciale consente di guidare tutti i motoveicoli di massa complessiva sino a 1,3 tonnellata e la patente B speciale consente di guidare i motoveicoli (esclusi i motocicli) e gli autoveicoli di massa complessiva non superiore a 3,5 t e il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a 8.

La patente C speciale permette di guidare gli autoveicoli di massa complessiva superiore a 3,5 t ma inferiore a 11,5 t mentre la patente D speciale serve per guidare gli autoveicoli il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a 16.

Ci sono limitazioni sui rimorchi per i possessori di patente speciale?

I possessori di una qualsiasi patente speciale possono trainare solo i rimorchi leggeri (fino a 750 kg a pieno carico).

Quali sono i requisiti fisici e psichici per conseguire la patente speciale?

Nel caso di mutilati e minorati fisici (art. 119, comma 4, lettera a del CdS) l’accertamento dei requisiti fisici e psichici deve essere fatto esclusivamente da apposite Commissioni Mediche Locali.

Tali commissioni sono costituite in ogni Provincia presso le unità sanitarie locali del capoluogo di provincia. In alcune grandi città con popolazione superiore a 500.000 abitanti, presso le maggiori Aziende USL, le Commissioni possono essere più di una.

Le minorazioni e mutilazioni fisiche oggetto di valutazione da parte della Commissione Medica Locale, nei casi dubbi e quando espressamente previsto dal Regolamento di esecuzione del Cds (art. 321 e ss.) sono le seguenti: efficienza degli arti, amputazioni, minorazioni anatomiche o funzionali a carico degli arti o della colonna vertebrale, anchilosi invalidanti, malattie dell’apparato visivo, diminuzione della vista, diminuzione dell’udito e anomalie della conformazione e/o dello sviluppo somatico.

A chi bisogna rivolgersi per il rilascio, il rinnovo e la revisione della patente speciale?

Se si vuole conseguire, rinnovare o ottenere la revisione della patente speciale per invalidi si deve richiedere la prenotazione della visita di idoneità all’ufficio competente dell’Azienda USL. I medici legali possono richiedere eventuali accertamenti specialistici necessari per il giudizio in sede di Commissione Medica Locale.

Per informazioni dettagliate su adempimenti amministrativi da compiere (conti correnti, marche da bollo, fotocopie di documenti, etc…), modalità da seguire e cosa occorre esibire all’atto della visita è consigliabile informarsi preventivamente presso gli uffici della stessa Commissione Medica Locale dove si intende prenotare la visita medica. È inoltre possibile rivolgersi anche ad una Commissione diversa da quella di residenza.

Come funzionano le prove per il rilascio della patente speciale?

Dopo aver ottenuto il certificato medico o il foglio rosa si possono preparare gli esami teorici e pratici con la medesima pratica d’esame delle patenti generiche. Ci si esercita alla guida con qualsiasi veicolo (non necessariamente di proprietà della scuola guida e non necessariamente con doppi comandi) a patto che abbia gli adattamenti previsti dalla Commissione Medica Locale.

All’atto della prenotazione dell’esame bisogna consegnare all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile il certificato medico con le prescrizioni affinché possa essere predisposta, per il momento dell’esame la patente appropriata.

L’esame dovrà essere sostenuto con un veicolo, di proprietà o di terzi, adattato in base alla propria minorazione secondo le prescrizioni della Commissione e con la carta di circolazione previamente aggiornata nei modi d’uso purché a fianco si trovi, in funzione di istruttore, una persona abilitata.

Nel corso dell’esame verrà verificata l’idoneità degli adattamenti e la capacità di usarli con destrezza: la patente speciale verrà rilasciata al termine della prova di guida e riporterà gli adattamenti definitivi che devono essere presenti sul veicolo e la capacità di usarli con destrezza.

Per la parte teorica ci si può rivolgere a qualsiasi autoscuola mentre per l’esercitazione pratica è meglio informarsi preventivamente per verificare la disponibilità di un veicolo con gli specifici adattamenti previsti dalla Commissione Medica Locale.

Quanto dura la patente speciale?

La validità prevista per la patente speciale per invalidi è di cinque anni. La Commissione Medica Locale può tuttavia limitarne la durata a periodi inferiori quando esistono patologie in corso.

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