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Ibiza: non solo musica…

Alla scoperta, con Lexus, del lato nascosto della più famosa delle isole Baleari

di Junio Gulinelli -

A Ibiza la musica è nell’aria. La senti per strada, in spiaggia, in lontananza dalla stanza dell’albergo, al ristorante, la mattina al bar mentre fai colazione, ovunque… E anche quando chiudi gli occhi a giornata finita, a letto, la continui a sentire nella testa. È l’isola della House e dell’Elettronica per eccellenza, il paese dei balocchi del mediterraneo. Ma questa è una storia che già sanno tutti. Insieme a Lexus e alla nuova coupé LC ho scoperto the hidden side of Ibiza, il suo volto nascosto.

In realtà la più famosa delle Baleari vive anche il resto dell’anno, non solo i tre mesi della “stagione” (quella estiva naturalmente). Quando i DJ più famosi al mondo non sono ancora arrivati (in primavera) o se ne vanno (in autunno) ritorna ad essere quel pezzo di terra incantevole, profumato, colorato, tranquillo e anche un po’ selvaggio in mezzo al nostro mare. E nasconde quei non pochi segreti che la rendono un must per gli amanti dei viaggi, a prescindere dalla musica.

Se vi piace lo stile di vita easy e amate la gente del mondo è il posto perfetto per voi. Potete ritrovarvi in una di quelle piazzette tra i labirintici viottoli di Eivissa insieme a 20 persone delle quali 15 hanno in tasca ognuno un passaporto diverso. Ma non turisti, perché Ibiza è uno di quei posti dove ci si va a vivere quando si molla tutto e si ricomincia da zero. Ci vivono spagnoli, certo, ma il profilo che incarna perfettamente lo spirito dell’isola è un altro. È multiculturale e libero.

L’esempio perfetto è Melchior, la nostra “guida” turistica, californiano di San Francisco figlio di due Hippy che, quando lui aveva due anni, stanchi della comune brasiliana vicino a Florianopolis in cui vivevano, decisero di mettere le loro radici a Ibiza. Allora tra i figli dei fiori si iniziava a parlare di quell’isoletta lontana del Mediterraneo. Erano gli Anni ’60-’70 e in Spagna c’era il regime di Franco… proprio lì si instaurò la capitale della trasgressione e dell’amore. E Ibiza divenne famosa aprendosi al turismo. Anche Melchior, che nel frattempo era diventato calciatore professionista in Italia prima e allenatore in Corea del Sud dopo, c’è tornato dopo aver girato il mondo (e imparato 8 lingue diverse) in cerca del luogo perfetto. Fa la guida turistica, ha un ristorante di cucina giapponese fusion a Ibiza (e uno a Delhi, in India…) e vive easy, al sole, “lasciando fluire la sua vita” come dice lui. Questo è lo spirito, l’essenza di Ibiza.

Quattro cose da non perdere a Ibiza

Una passeggiata mozzafiato alla Dalt Vila

Se non vi interessa solo ballare, o tra una dance night e l’altra vi rimane del tempo, non potete perdervi la Dalt Vila. La vecchia città soprelevata rispetto al porto è un nucleo antico (patrimonio dell’Unesco) a cui si accede attraversando le spettacolari porte aperte nella grande muraglia rinascimentale che la circonda. Si tratta del più grande complesso monumentale dell’isola, una zona in cui è d’obbligo perdersi (cosa tra l’altro non difficile). Lasciandosi guidare dall’intuizione in questo labirinto di vicoli ci si immerge nella dualità umile e sfarzosa della città, attraversando anche centri culturali e turistici di interesse come il Museo Puget o il centro Madina Yabisa che mostra il passato mussulmano di questo luogo affascinante. E alla fine si arriva sempre alla parte più alta dove si eleva la Cattedrale di Eivissa (in passato moschea), il cui campanile è un emblema dell’isola. Un’immagine che grida il benvenuto ai fortunati che attraccano la loro barca al porto La Marina, situato ai suoi piedi. Se siete fortunati e arrivate nel periodo giusto dell’anno da lì sopra potete ammirare i 3 immensi yacht del principe saudita Abdul Aziz: uno per lui, uno per le sue dame e un altro per il suo staff… Ibiza è anche questo.

Una birra (o un vino) all’antico Teatro Pereira

Il teatro Pereira è uno dei locali più speciali di ibiza. Un animato caffè con oltre 30 anni di storia in cui ogni santa notte si può stare tranquilli, senza pagare l’ingresso, ma soprattutto ascoltando le migliori performance musicali dal vivo. È uno dei grandi classici della notte, un luogo dove si mescolano volti noti e sconosciuti, in un ambiente spettacolare e genuino dove non esistono privé e tavoli VIP. Ci si va semplicemente a godersi la buona musica (jazz, funk, soul, blues, rock o ritmi latini) in tutto relax. Very easy.

Cala Carbó, un’oasi di pace

Di spiagge paradisiache a Ibiza ce ne sono a non finire. Cala Carbó è una delle più speciali. È piccola (quindi meglio andarci fuori stagione, ideale a maggio o settembre) e immersa in un paesaggio suggestivo che ne fa un luogo estremamente tranquillo e appartato, protetta dalle alte rocce che si alzano alle due sponde laterali e con un’acqua cristallina dalle tonalità verdi. Per raggiungerla, uscendo da San José, in direzione San Antonio, si svolta a sinistra e si seguono le indicazioni fino a Cala Vadella. Poi si continua sulla strada panoramica che scende per due chilometri fino a Cala Carbó.

Mercatino hyppi “Las Dailas” (Sant Carles)

Questo è un posto unico dove trovare e portarsi via un ricordo autentico di Ibiza. Un’affascinante oasi di pace, musica (ancora una volta) e suoni, dove si possono trovare splendidi vestiti fatti a mano e oggetti di artigianato etnico, ma non solo. Il primo si svolse il giorno di San Valentino del 1985 e da allora, ogni sabato, dalle 10 del mattino alle 20 della sera, è una festa di colori, suoni e odori. Oltre all’artigianato offre una vasta offerta gastronomica fusion con piatti da tutto il mondo. E a partire dal pomeriggio ci si riunisce tutti nel “Soul Bar” dove suona la musica dei DJ di Las Dailas fino a chiusura.  

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