Moto

Mercato moto e scooter ottobre 2013: -15,1%

di Francesco Irace -
Yamaha MT-09 2014 - Action

I dati di mercato relativi alle vendite di moto e scooter ad ottobre (che pesa circa il 6% sulle vendite annuali) restano in linea con quelli registrati nei mesi scorsi.

Il calo continua, seppur in maniera contenuta. Le moto fanno segnare un -4,6% con 3.045 immatricolazioni, gli scooter invece un ben più pesante 18,9% con 7.255 veicoli venduti.

Ancor più negativi i cinquantini con 2.519 ciclomotori, pari al -26,8%. Il dato complessivo è -15,1% rispetto a ottobre 2012.

Capelli: “È necessario l’intervento di una politica stabile che vari riforme industriali e del lavoro”

“Lo straordinario successo di EICMA, che si è conclusa domenica scorsa, e la grandissima partecipazione di pubblico testimoniano una voglia di moto che non subisce cali di interesse – afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) –.

I nuovi modelli presentati hanno caratteristiche innovative che soddisfano ogni esigenza e le aziende italiane, che a EICMA hanno lanciato nuovi veicoli di eccezionale interesse, stanno ottenendo lusinghieri successi all’estero.

Sul mercato interno le moto sembrano sulla strada di un nuovo equilibrio, con un calo minimo, ma rimane necessario l’intervento di una politica stabile e che vari riforme industriali e del lavoro. Non si è ancora sbloccata la scarsità di credito al consumo e verso le aziende.

Gli utenti hanno bisogno di azioni concrete: ad esempio, portare in detrazione alcune spese per l’acquisto e il possesso dei mezzi, defiscalizzare l’acquisto di dispositivi di protezione, come i caschi, i paraschiena o l’airbag.

Rendere le infrastrutture adeguate per chi viaggia su due ruote significherebbe spingere più persone a scegliere la mobilità sostenibile. I veicoli usati, con una lieve contrazione del -4%, sviluppano oggi volumi di tre volte superiori a quelli del nuovo.

Quindi è evidente che lo scooter e le moto sono e rimangono nelle aspirazioni e nelle abitudini di uso degli italiani. Ma dobbiamo consentire l’accesso alle nuove generazioni e restituire alle famiglie potere d’acquisto”.

Il 2013 si chiuderà in negativo

Sembra ormai scontato che il 2013 si chiuderà con un segno negativo. Impossibile invertire una tendenza in due mesi, peraltro freddi. Da gennaio ad ottobre l’immatricolato registra 143.099 veicoli e un -20,4% di cui 93.697 scooter -24,4% (escludendo sempre i volumi delle Poste), e 49.402 moto pari al -11,3%.

I “cinquantini” registrano solo 28.814 unità, dunque -36,3%. Complessivamente nei primi 10 mesi dell’anno sono state vendute 171.913 2 ruote a motore (immatricolazioni + 50cc) con una flessione pari a -23,6% (togliendo i volumi delle poste nel 2012).

Dati scooter

Scendendo ad esaminare le cilindrate si nota un trend degli scooter di 125cc in linea con la media del mercato, con 29.610 veicoli e un -24,1%. I 150-200cc, con 23.059 pezzi, si difendono meglio con un -18,1%.

Perdono importanza i 250cc con solo 3.338 veicoli e un -54%, mentre i 300-500cc si confermano il segmento più importante con 29.932 unità e un -18%. In caduta i maxiscooter oltre 500cc, con 7.758 vendite e un -40,5% rispetto all’anno scorso.

Dati moto

La situazione del comparto moto vede sempre al primo posto quelle superiori ai 1000cc con 14.994 pezzi, equivalenti a un -7,2%. Seguono le moto tra 800 e 1000cc con 12.288 unità, e un -11,2%.

Permane il calo delle medie cilindrate, tra 650 e 750cc che, con 9.686 moto, segnano un -21,6% ma soprattutto delle 600cc, con solo 1.943 vendite, e un -36,9%.

In controtendenza le 300-500cc con 4.778 pezzi, e un incoraggiante +23,9%; Per le moto tra 150-250cc, con 1.979 pezzi, si registra un -3,8%. Infine le 125cc, con 3.734 moto, si fermano a -15%.

Dati per segmenti

Anche i segmenti presentano andamenti diversificati, in ordine di volumi: le enduro stradali, con 16.125 unità, segnano un 4,1%; le naked, con 14.633 vendite sono a -17,7%; le custom, con 5.571 pezzi, si attestano ad un -6,6%; le moto da turismo, con 4.698 immatricolazioni presentano un -12,1%; le sportive, con 4.166 unità, subiscono un -20,3%; infine le supermotard, con 3.110 moto, scontano un -3,7%.