Moto

Ducati in vendita per un miliardo di euro. Tra i possibili acquirenti, tedeschi e indiani

di Francesco Irace -
Ducati 1199 Panigale - In pista - Piega

Ducati è in vendita, l’annuncio è ufficiale. Lo storico marchio di Borgo Panigale – secondo quanto riportato dal Financial Time (e successivamente dal Sole 24 Ore) – cerca nuovi acquirenti.

E’ il gruppo Investindustrial, che fa capo alla famiglia Bonomi, ad esporre il “cartello di vendita”, dalla quale transazione potrebbe guadagnare circa 1 miliardo di euro; valore triplicato rispetto a quello iniziale.

«Ducati è attualmente un’azienda perfetta, ma per un’ulteriore crescita ha bisogno di un partner industriale di classe mondiale – ha dichiarato al Financial Times il presidente di Intestindustrial Andrea Bonomi –. Quest’anno lavoreremo per trovare quel partner».

La decisione, dunque, è stata presa, ed anche annunciata. Secondo gli ultimi rumors ci sarebbero già alcuni investitori pronti ad accettare la sfida, tra i quali spiccherebbero Mahindra (gruppo motociclistico indiano) e i prestigiosi brand tedeschi delle quattro ruote Volkswagen, Bmw e Mercedes.

Quest’ultima, d’altronde, attraverso il marchio AMG è già in stretta collaborazione con Ducati e chissa’ che questo non possa rappresentare un vantaggio rispetto ai concorrenti. Bmw, invece – nonostante abbia acquisito negli anni un’esperienza validissima, costruendo moto che si posizionano al vertici delle classifiche di vendite –, si è già tirata fuori con una nota ufficiale (ANSA): «Attualmente non siamo interessati all’acquisto di alcuna azienda» afferma un portavoce della casa automobilistica tedesca.

La Ducati Motor Holding S.p.A., nata nel 1926 come società specializzata nella ricerca e produzione di tecnologie di comunicazioni radio, ha costruito il suo primo motore monocilindrico, Cucciolo, (applicato a normali biciclette) nel 1946. Da quel momento ha avuto inizio il lungo e glorioso processo di specializzazione nel settore delle due ruote – come il primo propulsore bicilindrico, il sistema desmodromico e il delaio a traliccio –, per mano delle varie proprietà che si sono succedute nel tempo. Solo nel 2006 il marchio torno’ in Italia nelle mani di Investindustrial Holdings di Andrea Bonomi.

Oggi Ducati, con una quota di mercato globale delle moto sportive del 10,5%, rappresenta uno dei principali marchi del panorama mondiale motociclistico. Non è infatti un caso che la Casa di Borgo Panigale ha visto crescere sensibilmente vendite e fatturato in un 2011 di profonda crisi del settore.

Ma l’aspetto forse più importante non riguarda tanto il nome del nuovo eventuale proprietario – sul quale si faranno tante ipotesi –, quanto la speranza che lo stile e la filosofia che hanno fatto grande il marchio Ducati possano restare immutati nel tempo.