Moto

Mercato due ruote 2011: -17% di immatricolazioni rispetto al 2010

di Francesco Irace -

Non poteva certo cominciare diversamente il 2012 per il mercato delle due ruote. Quello appena terminato è un anno segnato da una grave crisi economica di rilevanza mondiale, che inevitabilmente ha sferrato un duro colpo anche nel panorama dei motori ed in particolare delle moto.

Dati nuovi, dunque, nuovi numeri: ma che il risultato fosse negativo lo sapevamo già. Nel corso del 2011 sono stati immatricolati 254.993 veicoli a due ruote, con un -17% rispetto all’anno precedente. Gli scooter hanno registrato il calo più consistente (-18,8%), seguiti dalle moto con un (-11,4%). Nel mese di dicembre il decremento è stato del 16,8%, in linea con la media di tutto l’anno.

Inevitabilmente deluso il presidente di Confindustria ANCMA, Corrado Cappelli: «Deludente la chiusura del 2011 con un totale di 66.800 veicoli in meno e un -17% rispetto all’anno precedente, nonostante nel 2010 ci fosse stata una flessione ancora più significativa del -22%. Tale andamento è il risultato da un lato della mancanza di campagne di incentivi che avevano sostenuto il mercato soprattutto nel 2009, e in parte in alcuni mesi del 2010, dall’altro di una situazione economica critica che ha penalizzato in particolare i mezzi di trasporto. Il clima di incertezza e la sfiducia diffusa tra i cittadini ha generato una contrazione dei consumi e un rinvio degli acquisti.

Tuttavia nel nostro settore vi sono due fattori che hanno provocato in misura maggiore la crisi del mercato: la stretta del credito al consumo che ha accentuato la diminuzione della domanda e la crescita dei costi di gestione dei veicoli, a cominciare dalle tariffe proibitive delle assicurazioni, per continuare con lo stillicidio delle accise sui carburanti e con l’aumento dell’IVA. E’ tempo di intervenire per modificare e possibilmente invertire la tendenza, attraverso azioni in favore soprattutto della clientela più giovane che oggi ha difficoltà per riuscire ad acquistare.

Un dato positivo resta il mercato dell’usato con un +1,6% e volumi che sono più che doppi rispetto al nuovo. Indice di un continuo interesse per le 2 ruote, nonostante una disponibilità di reddito limitata. Le aziende del settore faranno la loro parte per offrire ai potenziali clienti veicoli sempre più sicuri e compatibili con l’ambiente, ma è indispensabile che anche le istituzioni creino le condizioni necessarie per la ripresa».

In un mare di cifre anticipate quasi tutte dal segno negativo, sono dunque due le note positive. La prima riguarda il mercato dei maxi scooter che ha fatto registrare un incremento del 33,8% rispetto al 2012, dato dal quale s’intuiscono anche le nuove direzioni verso cui viaggia il mercato. L’altra, invece, è relativa all’incremento del mercato dell’usato del 1,6%.

Seppur positiva, è una cifra molto bassa ma che fotografa perfettamente l’attuale situazione del mercato delle due ruote. C’è ancora tanta passione attorno alle due ruote, lo si è percepito anche dagli oltre mezzo milione di visitatori presenti all’ultima edizione dell’EICMA. Sono dunque i soldi che mancano.

Per far ripartire il mercato (soprattutto quello del nuovo) sarà dunque necessario – come spiegato dal Presidente Corrado Cappelli – intervenire con azioni che mettano in condizione tutti, soprattutto i più giovani, di poter acquistare più agevolmente un veicolo a due ruote senza doverci pagare tra l’altro (come accade in alcune regioni) un’assicurazione che moltiplicata per tre/quattro anni superi il prezzo del veicolo stesso.

Foto: Ansa