Moto

Mercato moto e scooter aprile: -16,1%

di Francesco Irace -
BMW R 1200 GS 2013 - Su strada

Il mercato di moto e scooter ad aprile – mese che pesa circa l’11% sul totale annuo – attenua la sua caduta facendo registrare un -16,1% con un totale di 18.432 veicoli immatricolati.

Le moto con 6.778 vendite scendono del -7,5%, mentre gli scooter con 11.654 pezzi presentano ancora un calo a due cifre pari al -20,4%; I cinquantini risultano ancora penalizzati con 2.988 unità e un -26,4%.

Se invece guardiamo l’intero quadrimestre (gen-apr) l’immatricolato arriva a 50.501 veicoli, con una flessione del -30,1%; di cui 30.183 scooter pari a -35,8% e 20.318 moto pari a -19,4%.

Complessivamente, da gennaio ad aprile sono state vendute 59.655 2 ruote a motore (immatricolazioni + 50cc), pari al -31,3% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso.

Corrado Capelli: «Dialogheremo con il nuovo governo e speriamo in una ripresa»

«Ancma accoglie la formazione del nuovo governo auspicando un intervento deciso per risollevare l’Italia dalla crisi economica generale», afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori).

«Illustreremo ai nuovi interlocutori i problemi cruciali del mondo automotive, di cui le 2 ruote sono parte integrante per il ruolo fondamentale nella mobilità urbana.

Proporremo le soluzioni e tutte quelle misure indispensabili, che da tempo argomentiamo, per rilancio del mercato: che si metta mano alla struttura delle tariffe assicurative che oggi strangolano gli utenti, come proposto dall’Antitrust; che si renda disponibile il credito al consumo a tassi ragionevoli, tanto più ora che la BCE ha tagliato ulteriormente il costo del denaro allo 0,5%; infine che si eviti l’aumento dell’IVA a luglio perché allontanerebbe ulteriormente le famiglie dall’acquisto di beni e servizi.

Continuiamo, inoltre, a mantenere alta l’attenzione verso la sicurezza dei centauri, in serio pericolo per lo stato della rete infrastrutturale nel nostro Paese».

Scooter, male tutte le cilindrate

Il segmento degli scooter 125cc ha fatto registrare 8.976 veicoli e un -37,9% in media con il comparto. Migliore la tenuta dei 150-200cc con 7.573 pezzi e un -25,1%. In caduta libera invece i 250cc con 1.332 veicoli cioè -53,6%, mentre i 300-500cc diventano il segmento centrale con 9.387 unità e un -30,4%. Tracollo anche per i maxi-scooter con 2.915 immatricolazioni e una contrazione pari al -52,3% rispetto all’anno scorso.

Moto, crescono solo le 300-500cc

La situazione delle moto è un po’ diversa. Le moto superiori ai 1000cc hanno fatto registrare 6.425 pezzi pari al -19,8%. A seguire i modelli tra 800 e 1000cc con 4.849 unità e un -24,7%. Le medie cilindrate tra 650 e 750cc 4.143 moto e un -16,4%, le 600cc solo 756 vendite e -42,5%. In controtendenza le cilindrate tra 300 e 500cc con 1.991 pezzi e un +6,2%, mentre soffrono le 125cc con 1.287 moto e un trend negativo del -24,4%.

I numeri per segmento

La migliore prestazione è per le enduro che sviluppano le maggiori vendite con 7.007 pezzi e un -10,3%, valore al di sopra della media del mercato.

A seguire le naked con 5.383 unità e un -21,5%, le custom con 2.234 vendite e un -16,5%, le moto da turismo con 2.033 moto e un -24,9%, più significativi i cali per le sportive con 1.756 pezzi e un – 28,7% e infine le supermotard con 1.401 moto e un -30%. Il dato progressivo per i ciclomotori (50cc) segna 9.154 registrazioni pari al -37,1%.