Prova su strada

Aprilia Caponord 1200, la nostra prova su strada

di Francesco Irace -
Piacere di guida
Motore e ciclistica di ottimo livello garantiscono un'esperienza di guida eccellente
Comfort
Va forte, è vero, ma è anche una moto comoda e confortevole, per il quotidiano e per i viaggi
Costi
Ragionevoli, considerando le dotazioni e le soluzioni tecniche di cui dispone

“Miglior compromesso tra turismo e sport”. È così che Aprilia definisce la nuova Caponord 1200, l’ultima nata di Noale che va ad inserirsi prepotentemente nel segmento delle enduro stradali.

Aprilia Caponord 1200, dodici anni dopo

Nel 2001 Aprilia presentava la ETV 1000 Caponord, una moto performante e molto versatile, ma che tuttavia non raccolse molti consensi tra gli appassionati.

Dodici anni dopo la Casa italiana decide di riproporsi nell’affollato segmento delle “moto polivalenti” con la nuova Caponord 1200, completamente riprogettata, dotata di un design che ricalca lo stile tipico di Aprilia, di un motore potente ed efficiente e di una ciclistica ed un’elettronica senza rivali.

Aprilia Caponord 1200 arriverà nelle concessionarie italiane nei prossimi giorni con prezzi di 13.500 euro per la versione base (dotata di Ride by Wire, ABS, ATC, parabrezza regolabile e paramani) e 15.900 per la variante Travel Pack (che aggiunge ADD, ACC, cavalletto centrale e valige da 29 litri). Proposta in tre colorazioni: grigio, rosso e bianco.

A partire da maggio, sarà inoltre disponibile l’Aprilia Multimedia Platform, che prevede la possibilità di collegare alla moto il proprio smartphone e ottenere una serie di utili informazioni attraverso una applicazione dedicata.

La ciclistica

Nasce sulla base della Dorsoduro, ma attenzione: è una moto completamente diversa. Ha un telaio a struttura mista formata da un traliccio di tubi in acciaio ad alta resistenza, collegato ad una coppia di piastre in alluminio pressofuso. Ne deriva un ottimo bilanciamento dei pesi ed una grande agilità.

Il telaietto posteriore è stato realizzato per poter supportare il pieno carico, mentre il posizionamento laterale dell’ammortizzatore, che collega il telaio al forcellone in alluminio, concede il giusto spazio ai collettori di scarico.

Il mono posteriore è regolabile manualmente nel precarico molla e nell’idraulica, mentre la forcella a steli rovesciati da 43 mm è completamente regolabile.

Le ruote sono in alluminio da 17 pollici e derivano da quelle montate sulla nuova RSV4. Infine i freni, Brembo, caratterizzati da una coppia di dischi flottanti in acciaio all’anteriore da 320mm con pinze monoblocco a quattro pistoncini, ed un disco da 240mm con pinza flottante a singolo pistoncino al posteriore. Completa il quadro l’evolutissimo sistema ABS completamente disinseribile.

Il motore e il Ride by Wire

L’Aprilia Caponord 1200 è spinta da un bicilindrico a V di 90° da 125 CV a 8.250 giri/min e 11,7 kgm a 6.800 giri/min, caratterizzato da misure di alesaggio e corsa di ben 106,0 x 67,8 mm, che sottolineano il temperamento sportivo della moto.

La distribuzione è quattro valvole per cilindro comandata da un sistema misto catena/ingranaggi, mentre l’alimentazione è ad iniezione elettronica e l’accensione a doppia candela. Il Ride by Wire è lo stesso presente sulla Dorsoduro 1200 e sulle altre moto del marchio Aprilia. Prevede tre mappe: Rain, Touring e Sport.

La prima limita la potenza a 100 CV, mentre Touring e Sport sfruttano a pieno i 125 CV ma differiscono nella risposta del gas: più dolce nel primo caso e più reattiva nel secondo. L’impianto di scarico, infine, prevede un singolo silenziatore sul lato destro, regolabile in altezza per migliorare il look sportivo (nel caso in cui non siano montate le valigie laterali).

Sistemi ATC ed ACC

Il pacchetto elettronico di cui è dotata la Caponord è notevole. L’ATC (Aprilia Traction Control) è selezionabile su tre livelli. Livello 1, il meno invasivo, per la guida sportiva. Livello 2, intermedio, ideale per il turismo. E Livello 3 ideato per le situazioni di scarsa aderenza.

Il sistema ACC (Aprilia Cruise Control) consente invece di impostare la velocità desiderata e mantenerla costante anche in caso di salite o discese, senza necessità di agire sul comando del gas.

Il sistema si disattiva automaticamente agendo su uno qualsiasi dei comandi di freno/frizione/pulsante Cruise Control e risulta molto utile nelle lunghe percorrenze autostradali, poiché aiuta a risparmiare carburante e rende la guida meno affaticante.

Il nuovo sistema di sospensioni semiattive ADD

Ma il vero punto di forza della nuova Aprilia Caponord 1200 l’ADD (Aprilia Dynamic Damping), presente solo sull’allestimento Travel Pack. L’ADD è il nuovo e rivoluzionario sistema dinamico di sospensioni semiattive sviluppato da Aprilia e coperto da ben quattro brevetti.

Il sistema ADD misura l’energia trasmessa al veicolo dalle asperità dell’asfalto e adegua, in tempo reale, la taratura dell’idraulica di forcella e ammortizzatore per minimizzare le accelerazioni sul telaio e quindi massimizzare il comfort.

Per raggiungere il massimo delle performance in tutto il range di frequenza di funzionamento di forcella e ammortizzatore, ADD utilizza un algoritmo “comfort oriented” brevettato, che combina i principi dei noti algoritmi skyhook e acceleration driven damping. Oltre al comfort viene ottimizzata la guidabilità e aumentata anche la sicurezza.

Il sistema infatti riconosce le fasi di guida (accelerazione, rilascio del gas, frenata, gas costante) e adegua il setting di base di forcella e ammortizzatore grazie ad un ulteriore brevetto che permette di definire curve specifiche di taratura dell’idraulica all’interno del range di regolazione.

La grande precisione del sistema è affidata a una selezione di sensori derivati dal mondo dell’automotive, i quali permettono di misurare con massima accuratezza le velocità di estensione di forcella ed ammortizzatore. In questo campo Aprilia ha brevettato una soluzione unica per la misura della velocità di estensione della forcella tramite l’uso di un sensore di pressione.

Nei sistemi di sospensioni già presenti sul mercato, il pilota, agendo su un pulsante al manubrio, attiva un motorino elettrico che cambia il setup delle sospensioni. Nel sistema dinamico di sospensioni semiattive ADD di Aprilia invece il pilota non deve fare altro che guidare senza preoccuparsi di selezionare alcun settaggio.

Infine, il Travel Pack include l’ammortizzatore con piggy back incorporato, regolabile elettricamente nel precarico della molla in 4 posizioni predefinite, evidenziate con specifiche icone sulla strumentazione digitale: solo pilota, pilota con passeggero, solo pilota con motovaligie, pilota e passeggero con motovaligie.

Esclusiva brevettata del sistema Aprilia è poi la modalità di controllo automatico del precarico della molla. Una volta selezionata questa opzione, il sistema è in grado di rilevare da solo il carico imbarcato sulla moto (peso carburante, pilota e passeggero, bagagli, etc.) e adeguare automaticamente il precarico al valore ottimale per il corretto bilanciamento della moto.

Aprilia Caponord 1200, la nostra prova

Per provare la nuova Aprilia Caponord 1200 siamo andati in Sardegna, vicino Cagliari. Dalla splendida location dell’Is Molas Golf Hotel, immerso nel verde, ci siamo avventurati in un percorso misto, ricco di panorami mozzafiato.

Fatto tesoro delle precise istruzioni relative ai settaggi di ABS, ATC, Ride by Wire e ADD, allacciamo il casco e saliamo sulla nostra moto (allestimento Travel Pack). Il clima è decisamente dalla nostra parte: tanto sole e temperature marcatamente primaverili.

Nei primi metri apprezziamo, non senza sorpresa, la grande agilità e il feeling che la moto trasmette: merito di un ottimo telaio. I 228 kg di peso (che non sono tuttavia troppi, ma nemmeno pochissimi) sembrano volatilizzarsi non appena la moto inizia a muoversi. Si procede sin da subito con grande disinvoltura, la posizione di guida è comoda e rilassata, ma non “passiva”.

La sella è comoda e spaziosa (così come quella del passeggero) e con i suoi 840mm consente anche ai meno alti di poggiare tranquillamente i piedi a terra. Anche i comandi sono ben posizionati e facili da azionare.

Per abbandonare l’Is Molas affrontiamo alcuni dossi presenti sul sentiero e iniziamo ad assaporare il lavoro svolto dalle sospensioni semiattive ADD: ma è solo un assaggio.

Una volta fuori dal complesso, iniziamo a spingere (utilizzando la mappatura Touring) e a “sentire” il motore, corposo, potente, e sempre lineare nell’erogazione: spinge senza tentennare fino ai 5.000 giri/min, per poi dare il meglio di sé tra i 6.000 e i 9.000 giri/min.

Nei lunghi rettilinei apprezziamo il cupolino (regolabile in altezza) ed il Cruise Control, pratico e molto funzionale: si attiva alla semplice pressione del pulsante e si disattiva “toccando” uno dei freni, il pulsante stesso del Cruise Control, o la frizione.

Notiamo inoltre come la sesta marcia sia piuttosto lunga: utile dunque a raggiungere un’elevata velocità massima (precisiamo che così recita il comunicato), ma soprattutto a tenere a bassi giri il motore ad andature autostradali.

Giunti nel tratto ricco di curve, strette e veloci, mettiamo alla prova la Caponord 1200 e notiamo che le impressioni iniziali si traducono in piacevoli conferme: l’ADD funziona in modo eccellente.

Come spiegato, le sospensioni regolano istantaneamente l’assetto in funzione del tipo di guida e delle condizioni dell’asfalto: per intenderci, se si stacca forte la forcella si irrigidirà all’istante, ma dopo un secondo sarà in grado di copiare perfettamente le sconnessioni dell’asfalto o di cullare la moto durante un cambio di direzione repentino.

Svolge un altrettanto splendido lavoro il dispositivo di controllo della trazione ATC, che (selezionabile su tre livelli) permette di spalancare il gas in uscita di curva “gestendo la derapata”: e non impedendola.

Risultato: ATC e ADD esaltano in modo esponenziale il piacere di guida ma soprattutto permettono di divertirsi e di percorrere qualsiasi tipo di strada in totale sicurezza: la Caponord 1200, così com’è fatta, perdona tanti errori.

Selezionando la modalità Sport – che prevede una risposta del gas decisamente più reattiva (anche se utilizza la stessa potenza della modalità Touring) – ci si dimentica quasi di guidare una enduro stradale, completa di valige (molto poco ingombranti oltretutto). La moto assume infatti le sembianze di in una vera sportiva, capace di regalare emozioni e di esaltare le doti di guida del pilota.

Non trascurabile è anche il lavoro svolto dall’ottimo impianto frenante, dotato di ABS disinseribile. Piuttosto inutile la mappatura Rain: basta essere dolci con il gas e non darci troppo dentro per ottenere più o meno lo stesso risultato.

Nel complesso si rivela un vero piacere guidare la Caponord 1200. E una volta tornati alla base ci si accorge che trovare un difetto alla moto sarà un compito davvero arduo.

Scheda Tecnica
MotoreBicilindrico 4 tempi
RaffreddamentoA liquido
DistribuzioneBialbero in testa
Numero valvole / cilindro4
Potenza max125 CV (91,9 kW) a 8.250 giri/min
Coppia max11,7 kgm a 6.800 giri/min
AlimentazioneIniezione con due iniettori per cilindro con gestione Ride by Wire
TelaioScomponibile traliccio in acciaio
Sospensione anterioreForcella Sachs upside-down da 43mm regolabile
Sospensione posterioreAmmortizzatore idraulico Sachs regolabile
Freni anterioriDoppio disco flottante in acciaio 320mm
Freni posterioriDisco d'acciaio 240 mm
DimensioniLunghezza 2.245 mm, altezza 1.440mm
Interasse1.565 mm
Altezza sella840 mm
Peso214kg (228kg Travel Pack)