Prova su strada

BMW R-NineT Urban GS: la prova su strada

Abbiamo provato la reinterpretazione della più iconica fra le boxer bavaresi, che strizza l'occhio alla clientela... "urbana"

di Nicola Andreetto -

La mitica Gelände/Strasse è tornata, ma altro che mulo da deserto, ora è una tipina tutta curve e aperitivi: dalla piattaforma R-NineT arriva la più attuale reincarnazione del mito G/S per sentirsi sempre sul Lac Rose.

Costa cara, ma è un piacere per gli occhi. E per la guida.

Non bisogna scherzare con i desideri, perché a forza di chiederli può succedere che si realizzino.

Può capitare, però, che la versione concreta del nostro sogno non sia proprio fedele all’immaginazione, ma ne sia nel bene e nel male un’interpretazione data, in questo caso, da designer e ingegneri.

Da quando in BMW hanno scoperto il filone heritage era logico aspettarsi che prima o poi sarebbe arrivata una reinterpretazione della più iconica tra le boxer bavaresi, la mai dimenticata R 80 G/S, e dopo la special Lac Rose mostrata allo scorso Wheels & Waves ecco finalmente tra le nostre mani la definitiva BMW R-NineT Urban G/S.

La famiglia delle R-NineT, la cui capostipite è apparsa come un fulmine a ciel sereno nel 2013, si è allargata progressivamente e da quest’anno va a toccare proprio tutte le corde della nostalgia. Oltre alla naked ci sono infatti la vezzosa Racer, la rustica Scrambler, la minimale Pure e, da oggi, anche l’evocativa Urban G/S.

Esteticamente, va detto, tutte riuscitissime.

È bene soffermarsi, però, su quel nome che già spiega tutto della protagonista del nostro test, con quell’aggettivo Urban che anticipa oltre alla sigla dei desideri anche il destino d’uso di questa motocicletta e infine quel gibarraesse che pone l’accento sulla nota e mai dimenticata progenitrice.

Della prima Gelande/Strasse del 1980 c’è dichiaratamente il sapore, abilmente ricercato in una serie di dettagli da special di serie che ne fanno una moto bella da guardare e toccare.

E poi c’è il colore, con i caratteristici richiami alla versione Parigi-Dakar portata al trionfo da Auriol e Rahier. Ciò che cambia radicalmente sono le velleità: affrontare con stile e nonchalance il pavé dei Navigli anziché la sabbia del Sahara.

Se il nome ci dice molto, non dobbiamo però fare l’errore di soffermarci alle sigle e alle apparenze: troppo facile e banale liquidare questa Urban G/S come una moto per fighetti che la useranno soltanto per andare all’aperitivo con il casco jet e gli occhialini.

Proprio durante il test scopriamo la sua concretezza e la sua bellezza alla guida, merito soprattutto di un motore che è un capolavoro, sempre piacevole e corposo in ogni frangente.

Ma procediamo con ordine e conosciamola un po’ meglio.

BMW R-nineT Urban GS: com'è fatta

La nuova R-NineT Urban G/S celebra il mito BMW per eccellenza e lo fa, ça va sans dire, partendo da un bicilindrico boxer 1.170 cc raffreddato aria/olio.

Assieme a buona parte del telaio è l’elemento che accomuna tutta la famiglia R-NineT. Si tratta della versione più evoluta del più classico schema BMW, ha funzione portante e lavora assieme a un cambio a sei rapporti.

Sono dichiarati 81 kW (110 CV) di potenza massima e 116 Nm di coppia massima, valori di tutto rispetto e perfetti non solo per andare a spasso, ma per divertirsi e fare del turismo.

Proprio per questo utilizzo è, a ragion veduta, da anni considerato uno dei migliori motori si possano desiderare: vellutato, corposo, equilibrato.

Risponde ovviamente alla normativa Euro 4 in fatto di emissioni, ma ciò che affascina di più gli amanti della tecnica si trova nella distribuzione: le quattro valvole sono radiali e quelle di scarico hanno l’anima in sodio, una tecnologia mutuata dalla Formula Uno che consente di controllare la deformazione dovuta alle alte temperature. Il reparto si completa con doppio albero a camme e bilancieri a dito.

Sulla Urban G/S il “boxerone” incontra uno scarico diverso dalle sorelle che gli regala una sonorità ancora più accattivante.

Per quanto concerne la ciclistica, invece, la BMW R-nineT Urban G/S differisce di poco dalla R-NineT Scrambler della quale potremmo in effetti considerarla una variazione sul tema.

La forcella è la stessa Showa da 43 mm di diametro e 125 mm di escursione, il monoammortizzatore è sempre Sachs con 140 mm di escursione, ma le tarature sono decisamente più morbide. Questo unito a una diversa sella, più alta di 3 cm sulla Urban G/S per una totale altezza da terra di 850 mm, porta anche a una diversa distribuzione dei pesi con il pilota in sella.

Non bisogna cadere nel tranello di pensare che le Nine-T siano infatti tutte uguali, anzi. Se si confrontano le quote ciclistiche si hanno delle belle sorprese. Tra i vari modelli ci sono 4 differenti forcelle abbinate ad altrettanti monoamortizzatori e piastre, con diverse misure di ruote.

Come detto poc’anzi, la parentela tra la Urban G/S e la Scrambler è la più stretta. Anche perché sono le uniche con ruota anteriore da 19”. I cerchi sono di serie a raggi incrociati e tangenziali per la Urban G/S con pneumatici tubeless 120/70 – 19 e 170/60-17 di tipo stradale, mentre sulla moto in prova erano montate le tassellate Continental TKC 80 disponibili a richiesta e regolarmente omologate dalla Casa bavarese.

Un must have per l’estetica di questa moto, un po’ meno per il suo reale utilizzo su asfalto dove, tuttavia, si difendono egregiamente.

La frenata è affidata a due bei dischi da 320 mm all’avantreno con pinze a quattro pistoncini e un disco da 265 mm al retrotreno. Come d’obbligo, l’ABS è di serie mentre l’ASC (Automatic Stability Control) è un optional consigliato.

Descritta tutta la parte tecnica, passiamo alle sovrastrutture: il manubrio è lo stesso della Scrambler così come la strumentazione raccolta in un unico elemento bello ed essenziale ma, a dire il vero, un po’ troppo scarno per il livello di questa moto: c’è solo il tachimetro, manca dunque il contagiri e manca anche un’indicazione del livello di carburante.

Le impressioni a caldo

BMW R-nineT Urban GS: come va

Dal momento in cui si accende il boxer della Urban GS svaniscono tutte le incertezze e le speculazioni: fighetti o no, sentirlo girare è un piacere per intenditori.

Si potrebbe tranquillamente inserire la terza e dimenticarsi completamente del cambio, limitandosi a impostare le traiettorie, ma è talmente bello sentirlo salire di giri o borbottare in rilascio che si finisce per cercare ogni scusa buona per dare qualche manata di gas.

All’aumentare dei giri (ma non possiamo dirvi quali, visto che non c’è il contagiri!!) le vibrazioni si fanno sentire ma non sono mai fastidiose e la posizione in sella è perfetta, con il busto eretto e leggermente inclinato in avanti.

Avremmo preferito un manubrio leggermente più alto, più che altro per la velleità di guidare in piedi su una strada bianca, ma sappiamo accontentarci di un’ergonomia corretta.

Anche la sella, benché sottile, scopriamo essere abbastanza comoda. I tre centimetri guadagnati sulla Scrambler si sentono tutti sia nell’imbottitura più morbida sia nelle gambe leggermente meno piegate e quindi più adatte a un viaggio.

Ecco, parliamo di viaggio. La BMW R-NineT Urban G/S non è solo una moto da esibizionisti dell’happy hour, basta guidarla per rendersi conto che è una moto piacevole, con la quale vorresti subito partire per una bell’avventura.

Divora il misto sfruttando la coppia, una ciclistica svelta e un peso contenuto in 221 kg (con pieno di 17 litri), non male per un 1200.

Sterrati o strade bianche sono decisamente alla sua portata, ma non chiedetele di più: non è una enduro ma una stradale in mimetica!

I collettori dello scarico rischiano di danneggiarsi e l’escursione delle sospensioni non si addice ai salti. Con un po’ di calma però si può andare (quasi) dappertutto, preferibilmente da soli. Al passeggero è riservata una porzione di sella un po’ ridotta e benché la posizione delle gambe non sia sacrificata, non ha appigli se non una fettuccia o i vostri fianchi.

Un’ultima considerazione sul prezzo di listino. 14.400 euro sono una bella cifra, solo in parte giustificata dalla raffinatezza del motore, ma di fatto si tratta di una moto che non ha un’alternativa sul mercato con le stesse caratteristiche.

BMW R-nineT Urban GS

Pregi

MotoreStupendo
LookRiuscito
FreniEfficaci

Difetti

PrezzoElevato
StrumentazioneRidotta
Prezzo 14.400 euro