Prova su strada

DRE, Ducati Riding Experience: il corso di guida Ducati a 360°

Abbiamo trascorso due giorni con lo staff della Driving School di Borgo Panigale, prendendo parte ai corsi e constatandone la reale efficacia. Dalla strada alla pista, sempre in massima sicurezza

di Francesco Irace -

È vero che per imparare ad andare in moto serve un po’ di teoria e poi tanta pratica. Ed è vero anche che è con l’esperienza che si acquisisce padronanza del mezzo e capacità di gestire situazioni difficili.

Ma se ci si cimenta in un corso di guida dove poter apprendere la tecnica giusta per stare in sella, frenare, piegare, evitare un ostacolo, girare in pista e imparare anche ad andar forte, il risultato non solo è più rapido ma è di gran lunga migliore. 

DRE, Ducati Riding Experience

Ed è proprio a coloro che vogliono affinare le proprie capacità di guida che si rivolge il DREDucati Riding Experience – il corso di guida del marchio di Borgo Panigale, a cui noi abbiamo avuto il piacere di partecipare potendo constatare l’importanza e l’efficacia di una driving school a 360°.

Ce n’è per tutti i gusti e per tutti i livelli di esperienza. Si parte dal corso “Intro”, destinato a coloro che non hanno molta dimestichezza con le due ruote (o magari hanno appena preso la patente).

Si passa al Precision, rivolto a chi vuole migliorare le sue performance su strada e avvicinarsi alla pista. Per finire con quattro corsi dedicati esclusivamente alla guida su tracciato: Track Warm-Up, Track Evo, Master e Champs Academy.

Tema principale del Ducati Riding Experience: sicurezza

Il filo conduttore di (quasi) tutti i corsi di guida è la sicurezza. Lo staff altamente qualificato che Ducati mette a disposizione dei partecipanti, oltre a fornire preziosi consigli – in aula prima e su strada/pista poi – ai gruppi che vanno a formarsi, segue con attenzione le esigenze e i progressi di ciascun biker.

Lo scopo del DRE è infatti insegnare agli aspiranti motociclisti come andare in moto correttamente e riducendo al minimo i rischi.

Si parte (corso Intro) dalla postura corretta, aspetto che in molti sottovalutano. Dalla posizione dei piedi sulle pedane a quelle delle dita sulle leve di frizione e freno. Per poi passare alla tecnica in movimento: quali linee seguire in curva e soprattutto come frenare

Imparare a frenare con l’ABS di BOSCH

Un po’ di anni fa era proprio la frenata uno dei veri punti deboli delle moto: bloccare la ruota anteriore in caso di pericolo era facilissimo e ritrovarsi a terra era solo questione di decimi di secondo.

Oggi, fortunatamente, c’è l’ABS di generazione 9 ideato e lanciato da BOSCH nel 2010, che rappresenta un passo avanti in tema di sicurezza enorme.

Qualcuno, soprattutto i puristi della guida sportiva, ha inizialmente storto il naso all’idea di avere una moto dotata di ABS, ma con il passare degli anni le cose sono cambiate e stanno continuando a cambiare (è un po’ quello che accadrà quando il cambio a doppia frizione sostituirà completamente quello tradizionale).

Provare l’ABS prima su asfalto asciutto e successivamente su fondo sdrucciolevole ci ha permesso di constatare a bordo di Monster 821, Hypermotard e Monster 1200 lo straordinario lavoro che il dispositivo elettronico di BOSCH fa al posto nostro quando le leve dei freni vengono tirate con decisione.

Che nella guida quotidiana significa: frenare in poco spazio anche su fondo viscido senza cascare, cosa che fino a qualche anno fa era impensabile.

Per ora l’ABS non è ancora di serie su tutti i veicoli a due ruote superiori ai 125cc, ma a partire dal 1 gennaio 2016 l’obbligatorietà del dispositivo verrà applicata a tutte le omologazioni e dal 2017 al nuovo immatricolato.

Per le cilindrate inferiori ai 125 cc, la legge prevederà l’obbligo dell’ABS o di un sistema di frenata combinata. 

DRE: dalla strada alla pista

Imparate le basi del corso “Intro” – postura corretta, affrontare le curve, frenare (compresa frenata d’emergenza) – si passa al “Precision”, dove gli istruttori mettono ancora una volta a disposizione dei partecipanti la propria esperienza, offrendo nuovi dettagli di tecnica di guida.

Lo scopo principale di questo corso è quello di preparare il motociclista alla guida in pista. Dunque, si impara a staccare, a cercare la corda e ad accelerare in uscita di curva.

E lo si fa girando prima in mini-circuiti disegnati ad hoc con birilli e successivamente effettuando un turno in pista in gruppo alle spalle di un istruttore.

E per chi non ha esperienza di pista, ritrovarsi in un circuito e assaporare il piacere di piegare tra i cordoli dopo aver appreso le giuste tecniche di guida è una sensazione estremamente appagante (io li ho visti i visi entusiasti di tanti ragazzi…).

Il Track Warm-Up e il Track Evo fanno seguito al corso Precision, e sono destinati rispettivamente ai neofiti della pista e a coloro che hanno superato il primo step e vogliono iniziare a migliorare la tecnica.

In questo caso il mezzo cambia: si passa dai Monster 821 e 1200 alla Panigale 899.

E se volete imparare ad andare forte…

Poi si salta sull’ultima nata delle supersportive, la Panigale 1299, per il Master e il Champs Academy. Il Master è destinato a chi ha già esperienza e vuole vedere crescere le proprie performance potendo contare sui consigli di piloti professionisti.

Il Champs Academy è l’ultimo corso disponibile e si rivolge a quelli che vogliono fare sul serio.

Si tratta di un’esperienza molto particolare, caratterizzata da un giorno in pista con il campione del mondo Superbike Carlos Checa, pronto a dispensare preziosi consigli finalizzati alla ricerca della performance migliore. 

Dre, Ducati Riding Experience: conclusioni

Dopo aver trascorso ben due giorni in compagnia di tutto lo staff del Ducati Riding Experience, prendendo parte ai vari corsi disponibili (sul circuito del Mugello), posso dire in tutta onestà che il DRE è un’esperienza che qualsiasi motociclista dovrebbe fare.

E se non vi fidate del mio consiglio – non mi offendo: ci può stare, è pur sempre il parere di un singolo, oltretutto giornalista – provate a chiedere spiegazioni ai tanti ragazzi e ragazze che vi hanno partecipato.

Vi risponderanno tutti, con entusiasmo, che si sentono molto più sicuri, che hanno imparato tante cose nuove, che sono sempre più innamorati della moto e che non vedono l’ora di tornare in pista…