Prova su strada

KTM Adventure 2016: oltre alle performance, c’è la sicurezza dei nuovi sistemi Bosch

La famiglia delle enduro stradali della Casa austriaca adotta la più evoluta tecnologia Bosch: per divertirsi sempre di più rischiando sempre di meno

di Francesco Irace -

La famiglia KTM Adventure 2016 è capace di soddisfare le esigenze di una vasta gamma di motociclisti.

È composta da una entry level, la 1050, da due “intermedie”, 1190 e 1190 R, e da una maxi con cui girare il mondo senza porsi troppi limiti, 1290.

Tutte (chi più e chi meno) equipaggiate con le più recenti ed evolute tecnologie Bosch che alzano di parecchio l’asticella della sicurezza senza pregiudicare il divertimento alla guida.

Le abbiamo provate, mettendole a confronto e scoprendo nel dettaglio il funzionamento dell’elettronica presente a bordo di ciascuna moto.

KTM cresce e ha un obiettivo ambizioso

Con alle spalle un 2015 chiuso con oltre un miliardo di euro di fatturato e con l’obiettivo di raggiungere 250.000 unità vendute nel 2020 (oggi siamo sui 180.000 pezzi), KTM inizia il 2016 con le spalle forti e con un ambizioso traguardo da conquistare.

Considerando inoltre che nei primi tre mesi dell’anno si è registrato un 21% di vendite in più rispetto alle previsioni, i presupposti per continuare a crescere sembrano esserci proprio tutti.

Soprattutto perché alla base c’è un prodotto che da sempre è sinonimo di performance e di qualità, e integra oggi una tecnologia che rappresenta un grosso valore aggiunto.

Le tecnologie Bosch al servizio di KTM

Oltre al classico ABS e al Traction Control (di serie sulla 1050), sulle nuove KTM Adventure 1190, 1190 R e 1290 troviamo l’MSC (Motorcycle Stability Control).

Si tratta di un sofisticato sistema di controllo della stabilità capace di impedire perdite di aderenza o raddrizzamenti della moto in caso di frenate (anche brusche) in curva.

Come funziona? In parole semplici, un sistema di ABS avanzato – che tiene conto di rollio e inclinazione – abbinato a un sistema di frenata combinata (con la leva anteriore si azionano entrambi i freni), confronta in tempo reale tutti i dati in una centralina e calcola la giusta forza frenante da applicare alle rispettive ruote per scongiurare bloccaggi pericolosi.

Che in parole ancora più semplici vuol dire: si può frenare in curva senza rischiare di cadere o di sentire la moto che si risolleva, allargando inevitabilmente la traiettoria.

Inoltre sulle 1190, 1190 R e 1290 Bosch ha previsto la modalità off-road di serie sia per quanto riguarda l’ABS (che sostanzialmente si disattiva sulla ruota posteriore), sia per quel che riguarda la mappa del motore; che taglia la potenza a 100 CV e gestisce diversamente il controllo della trazione, permettendo piccole derapate.

Sulla più grande della famiglia, la 1290, troviamo infine una vera e propria chicca: l’Hill Hold Control. Aiuta la moto quando ci si ferma in salita. In che modo?

Opera attraverso l’ABS e memorizza la posizione di pendenza della moto tenendola frenata per diversi secondi, impedendo spiacevoli indietreggiamenti che, soprattutto a pieno carico, potrebbero dare un bel po’ di noie.

Completa il quadro tecnologico di Bosch il sistema di regolazione della coppia in fase di scalata

Come vanno le Adventure

Le KTM Adventure sono diverse l’una dall’altra ma hanno in comune non solo i colori ma anche buona parte della sostanza.

1050

La più piccola della famiglia (volendo anche destinata anche ai neopatentati) è la 1050. È la più facile e probabilmente la più equilibrata.

Costa 13.280 euro ed eroga una potenza di 95 CV, che sono probabilmente quelli giusti per divertirsi, andare a spasso e consumare poco.

È tarata sul morbido per quel che riguarda le sospensioni e mette a proprio agio tutti i motociclisti: dal più esperto al neofita.

1190 e 1190 R

La 1190 è già una moto più impegnativa. Il bicilindrico eroga 150 CV e le sospensioni sono più sofisticate. Così come più evoluta è l’elettronica, che equipaggia l’MSC, l’ABS con frenata combinata e il controllo della trazione con sensore d’inclinazione. Costa 15.940 euro.

La versione R è invece votata all’off road: pneumatici da 21” e 18” con ruote tubeless a raggi, forcella con escursione maggiore (220 invece di 200) e manubrio più largo ne contraddistinguono la natura. Si guida un po’ come un motard ed è probabilmente la più divertente di tutta la famiglia. Costa 16.040 euro.

1290

È la sorella maggiore, la più evoluta, quella con cui si può attraversare il mondo potendo contare sul massimo delle performance e della tecnologia. Il motore eroga 160 CV, l’elettronica prevede tutti i sistemi prima elencati, a cui si aggiungono cruise control e sospensioni semi-attive.

È una moto per esperti, ma pur pesando molto (le valigie sono consigliatissime) ha un bilanciamento che la rende facile anche negli spostamenti a basse velocità.

Il suo prezzo parte da 18.640 euro. Non sono pochi, è vero, ma parliamo pur sempre di un top di gamma di livello davvero molto elevato.

Abbigliamento

Casco: Scorpion Exo 910 air GT

Giacca: Dainese Super Speed D-Dry Jacket

Guanti: Dainese Rainlong D-Dry Gloves

Pantaloni: Dainese Tempest D-Dry Pants

Stivali: Dainese Tempest D-WP Boot