Prova su strada

Quadro4, la prova su strada

È un nuovo concetto di mobilità che fa del comfort e della sicurezza i suoi punti di forza. Ed è anche molto divertente

di Francesco Irace -

Non è una moto, non è uno scooter e non è nemmeno un’auto.

Si chiama Quadro4, ha quattro ruote, di cui due motrici (le posteriori) e piega in curva come un tradizionale mezzo a due ruote; eccome se piega.

Quadro – l’azienda svizzera che lo produce – lo definisce un Compact Suv (Safe Utility Vehicle) che incarna un concetto di mobilità completamente nuovo e che fa della sicurezza e del comfort i suoi punti di forza.

Lo abbiamo provato a lungo scoprendone pregi e difetti.

Com’è

Quadro4 monta un doppio sistema brevettato HTS Hydraulic Tilting System e quattro ruote basculanti con sospensioni idrauliche indipendenti.

Il telaio è in tubi di acciaio, mentre la frenata (4 dischi da 240mm) è combinata sulle quattro ruote (da 14’’) e può essere azionata attraverso la leva di sinistra oppure attraverso il pedale posizionato sul lato destro della pedana (che fa del Quadro4 un mezzo guidabile con la sola Patente B); con la leva di destra si azionano solo i freni anteriori.

Il motore è un monocilindrico Euro3 da 350cc 4 tempi 4 valvole raffreddato a liquido, capace di sviluppare una potenza di 30 CV a 7.500 giri/min e 24,5 Nm a 5.000 giri/min. La trasmissione è a doppia cinghia e agisce, come anticipato, su entrambe le ruote posteriori. Il peso a secco è di 257 kg, la capacità del serbatoio di 14 litri.

Quadro4 è dotato di tre vani portaoggetti; due piccoli e uno più grande, posizionato sotto la sella del passeggero. Non manca la presa da 12 Volts per ricaricare lo smartphone. Quattro le colorazioni disponibili: Swiss Red, White Snow, Titanium Grey e Raw Black.

Il prezzo è di 10.490 euro.

Come va

Passiamo dai numeri, spesso freddi e poco comunicativi, ai fatti. Dicendo innanzitutto che il Quadro4, a dispetto di quello che si potrebbe pensare guardando la scheda tecnica, non è affatto un mezzo noioso. Tutt’altro.

Sebbene sia quanto di più sicuro si possa avere su un veicolo che si avvicina molto al concetto di scooter, Quadro4 è molto divertente.

Permette anche a chi non è un pilota di raggiungere con estrema facilità importanti angoli di piega, in massima sicurezza; le sospensioni impediscono di superare i 45° di inclinazione (cadere, quindi, è quasi impossibile).

E non sarà un problema lo sporco o il bagnato nel bel mezzo di una curva perché l’aderenza sarà sempre elevatissima. Insomma, in sella al Quadro4 ci si gode i tornanti come un bimbo fa con l’altalena: con spensieratezza.

Per il feeling bastano pochi km

Tuttavia, il feeling non è immediato: bisogna macinare un po’ di km per capire e assimilare bene le dinamiche del mezzo.

Inizialmente si ha la sensazione di guidare una “moto d’acqua”; la risposta sembra lentissima, le azioni vanno anticipate e il peso appare enorme.

Bisogna azzerare per certi versi il bagaglio della propria esperienza su due ruote per aprire la mente e il corpo a un mezzo che va guidato diversamente: è fondamentale comprendere come usare il proprio peso, così da far diventare semplicissimi anche i cambi di direzione più repentini (che inizialmente sembrano fantascienza).

E’ solo questione di pratica, insomma. Superato l’impatto iniziale, guidare il Quadro4 sarà solo un piacere.

Gran comfort nel traffico e in città

Il suo più importante punto di forza, insieme alla sicurezza, è la comodità. Quadro4 è capace di offrire un grandissimo comfort anche su fondo stradale sconnesso e sul pavé: la doppia ruota posteriore è senza dubbio un notevole valore aggiunto (la vostra schiena ringrazierà).

Gli ingombri non sono enormi per cui anche tra le auto, nel traffico, si guida molto bene. Al semaforo non è necessario poggiare i piedi a terra: il Quadro4 resta perfettamente in equilibrio (soprattutto agendo sui freni).

Per quanto riguarda la frenata, l’uso della leva sinistra garantisce il risultato migliore; il pedale non è comodissimo e va azionato con forza, così come richiede una bella presa la leva destra, che agisce solo sull’anteriore.

Peccato solo che non ci sia l’ABS (anche se bloccare le ruote anteriori è molto difficile), che però – ci assicurano – arriverà presto.

L’altro punto negativo, se vogliamo, riguarda il vano sottosella, che non è enorme (contiene un casco integrale di medie dimensioni): ruote posteriori, sistema di sospensioni e motore, inevitabilmente hanno rubato un bel po’ di spazio.

Ma tutto sommato non è un “problema”: con un comodo bauletto si può aumentare notevolmente la capacità di carico.

30 CV bastano per far tutto senza fretta

Fuori dai centri urbani il Quadro4 diverte nonostante la potenza del motore non sia elevatissima. I più esigenti potrebbero non accontentarsi dei 30 CV, ma in tutta onestà non abbiamo avvertito la necessità di una maggiore spinta.

Cosi com’è, il Quadro4, consente di fare tutto, senza fretta, consumando poco; nel ciclo misto (autostrada, città, fuori città, da solo, in due), i nostri consumi si sono attestati intorno ai 20km/l. In autostrada, inoltre, si apprezzano l’elevata stabilità e la buona protezione aerodinamica.

In definitiva, Quadro4 è una soluzione perfetta per chi cerca un mezzo alternativo all’auto che sia più comodo e sicuro di uno scooter.

Abbigliamento utilizzato

Giacca: Dainese Plaza D-Dry Jacket

Pantaloni: Dainese Washville Slim Jeans

Guanti: Dainese Plaza D-Dry Gloves

Scarpe: Dainese Street Biker D-WP Shoes

Casco: Nolan N40 Full

Foto: Giuliano Di Franco