Prova su strada

Suzuki GSX-S1000F, il test su strada

Ecco come va la nuova sportiva stradale del marchio giapponese

di Francesco Irace -

pagella

Città
7
/10
Fuori città
9
/10
Autostrada
7
/10
verdetto
7.6
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Suzuki GSX-S1000F è una moto con gli attributi. È una “sportiva stradale” senza compromessi. Ha un gran motore, ha l’anima racing ma è dotata di una posizione di guida comoda. Strizza l’occhio al motociclista maturo, esperto, che cerca adrenalina ma non vuole rinunciare troppo al comfort. 

Se vi piacciono le moto sportive da usare su strada, dotate di una buona dose di cavalli, di una buona protezione aerodinamica e di una posizione di guida comoda, la Suzuki GSX-S1000F è la moto adatta a voi.

È vero, al primo colpo d’occhio potrebbe essere confusa con una sport-tourer, ma la GSX-S1000F – oggetto della nostra prova su strada – non prevede bauli e borse laterali: è una “sportiva stradale”, come la definiscono in Suzuki, realizzata per un pubblico adulto, esperto e alla ricerca di adrenalina. 

Carena a parte, è identica alla sorella GSX-S1000. È spinta da un quattro cilindri da 999cc derivato dalla GSX-R1000, rivisto e adattato per un uso stradale. La potenza erogata è di 146 CV e la coppia massima raggiunge i 106 Nm a 9.500 Giri/min.

L’acceleratore è di tipo tradizionale: niente ride by wire. Ma c’è il controllo di trazione disattivabile e settabile su tre livelli (dal meno invasivo a quello per i fondi a bassa aderenza).

Il telaio è a doppia trave in alluminio, come il forcellone. Le sospensioni sono completamente regolabili (davanti c’è una forcella KYB a steli rovesciati da 43mm), e hanno un set-up diverso rispetto a quello della naked.

L’impianto frenante Brembo, dotato di ABS Bosch, prevede un doppio disco da 310mm all’anteriore e un disco singolo da 220mm dietro. Completa e molto chiara la strumentazione digitale. Il peso è 214 kg (in ordine di marcia). 

Città

7
/10

La Suzuki GSX-S1000F è una moto sportiva ma ha il manubrio alto e largo, rivelandosi agile e maneggevole anche nel traffico.

Può dare un po’ di fastidio l’apri e chiudi del gas che scompare gradualmente alle andature più sostenute. Le sospensioni sono tarate un po’ sul rigido, per privilegiare la guida sportiva; il pavé non è il terreno dove può esprimersi al meglio.

La frenata, dotata di ABS Bosch, è sicura e precisa. A punto il cambio, leggermente duro solo a freddo. 

Fuori città

9
/10

Nella guida fuori città la Suzuki GSX-S1000F dà sicuramente il meglio di sé. Ha una ciclistica perfetta e un assetto ben tarato per andar forte.

Il motore spinge bene sin dai bassi regimi, la curva di erogazione è lineare e l’allungo è da sportiva di razza; sentir cantare il quattro cilindri Suzuki è un gran piacere…

Quando il ritmo cresce si può avvertire l’esigenza di avere una risposta del freno anteriore più decisa, ma in questo caso è questione di “gusti”.

Scarso lo spazio riservato al passeggero, ma d’altronde la GSX-S1000F è una sportiva vera. Stradale, ma sportiva. 

Autostrada

7
/10

La carena della Suzuki GSX-S1000F si rivela efficace, a patto di non aspettarsi la protezione di una moto da turismo.

E diventa preziosa anche in termini di stabilità dell’anteriore alle andature più sostenute. Dunque, in autostrada si viaggia piuttosto comodi e non troppo esposti all’aria.

Decisamente buoni i consumi: a 120 km/h si percorrono ben oltre 20 km/l, mentre i consumi medi (città-fuori città-autostrada) nella nostra prova si sono attestati intorno ai 17 km/l. 

Prezzo e costi

Suzuki GSX-S1000F è in vendita in tre colorazioni (Blue, Rosso/nero e Grigio Mat) a partire da 12.890 euro. Non sono previsti accessori in ottica turismo, se non una borsa serbatoio (e le manopole riscaldate).

Diverse invece le soluzioni (anche in fibra di carbonio) per rendere la sportiva giapponese ancora più racing.