• pubblicato il 21-04-2017

Yamaha X-MAX 300, il test

di Francesco Irace

Il nuovo scooter medio dei Tre Diapason è chic e confortevole. Ma anche divertente e sicuro. È in vendita a partire da maggio da 5.690 euro

Dopo aver collezionato ben 130.000 unità vendute in 11 anni di onorata carriera, l’X-MAX 250 va in pensione e viene sostituito dal nuovo Yamaha X-MAX 300, uno scooter moderno, modaiolo, ben rifinito ed estremamente efficiente, che debutta nelle concessionarie a maggio 2017 con prezzi a partire da 5.690 euro.

Tre i colori disponibili, tra cui spicca il nuovo Quasar Bronze, tinta che anche nel panorama automotive è sempre più apprezzata. Nuovo è il motore, così come la ciclistica. Ci sono la smart key e il controllo della trazione. Il look è completamente rivisto e c’è tanto spazio riservato a caschi o bagagli. L’ho provato sulle strade della Toscana per scoprirne pregi e difetti

Com’è fatto

Dal punto di vista estetico il nuovo Yamaha X-MAX 300 2017 attinge molto dal design del fratello maggiore TMAX. Il doppio faro Full LED e l’inedito proiettore centrale rappresentano il suo biglietto da visita. La coda slanciata, le luci a LED posteriori e la strumentazione mista analogica/digitale, fanno il resto.

La sella è più alta di 10 mm rispetto a quella del 250, è posizionata oggi a 795 mm da terra, e fa da coperchio a un vano capace di ospitare due caschi integrali e un laptop; a cui si aggiungono due vani portaoggetti nello scudo con presa da 12V per ricaricare lo smartphone.

A spingere il nuovo X-MAX 300 ci pensa un nuovo motore da 292 cc Euro 4 Blue Core a 4 tempi, 4 valvole SOHC raffreddato a liquido da 28 CV a 7.250 giri/min e 29 Nm a 5.750 giri/min, abbinato al controllo della trazione. Ci sono un nuovo telaio più leggero di 3 kg e una nuova forcella telescopica con steli da 33 mm con doppia piastra di sterzo (come quella del TMAX).

Dietro troviamo, invece, un doppio ammortizzatore regolabile nel precarico, mentre l’impianto frenante (con ABS di serie) prevede un singolo disco da 267 mm davanti e un disco da 240 mm al posteriore. Il peso complessivo è di 179 kg con il pieno di benzina.

Oltre alla versione base, il nuovo X-MAX è disponibile in due varianti: Sport, con poggiapiedi in alluminio, portatarga sportivo, cupolino basso fumé, schienalino per passeggero e scarico Akpapovic; e Touring, con parabrezza alto, bauletto e sella più morbida.

Come va

Il nuovo Yamaha X-MAX è divertente, comodo, spazioso e chic. La posizione di guida può essere personalizzata grazie al manubrio regolabile in altezza: l’escursione è di 20 mm e la regolazione può farla il concessionario al momento dell’acquisto.

C’è spazio in abbondanza per le gambe, che possono contare tendenzialmente sue due posizioni: una più rilassata e l’altra più “d’attacco” (passatemi il termine pur parlando di uno scooter). La sella è ben sagomata e si poggiano con facilità i piedi a terra anche se non si è altissimi, così anche le manovre da fermo, dove si può avvertire un po’ il peso dello scooter, diventano semplici e agevoli.

Buona la protezione aerodinamica, anche in autostrada: il parabrezza è regolabile con una semplice brugola e lascia scoperta solo un po’ la testa, che tuttavia non patisce troppo le turbolenze. Tra le cose che ho apprezzato di più c’è sicuramente il motore. Ha un’erogazione corposa e dolce allo stesso tempo.

È ottimo lo spunto in città, nel traffico, tra le auto, dove l’X-MAX 300 sguscia con sufficiente agilità pur non essendo un ruota alta super leggero. Fuori dai centri urbani si continua ad apprezzarne le performance: bene spinta e allungo, e soprattutto non si avvertono mai vibrazioni.

Convince anche la ciclistica che si rivela piuttosto equilibrata, forse un pelino più orientata alla guida vera e propria che al pavé e alle sconnessioni: nota di merito alla nuova forcella.

Tra le curve l’X-MAX 300 è maneggevole, preciso e stabile, consente di piegare abbastanza – anche perché la luce a terra è aumentata rispetto al modello precedente – in completa sicurezza. Unico neo, la frenata: l’avrei preferita un po’ più aggressiva e meno spugnosa. Straordinari i consumi

Abbigliamento

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