Mobilità elettrica
  • pubblicato il 16-10-2015
Eco

Auto elettriche? una realtà possibile, ma il mercato non risponde

di Junio Gulinelli

Uno studio Nissan ci aiuta a capire i veri problemi che bloccano la mobilità elettrica e i reali vantaggi che porterebbe

Design, stile e performance. Dovremmo iniziare a chiederci se sono queste le caratteristiche in cima alla lista delle necessità legate alla mobilità. Perché? Perché la legge di mercato dice che il potere della domanda fa il mercato stesso e questa domanda siamo noi. Se vogliamo che qualcosa cambi dobbiamo fare tutti la nostra parte.

Questo per dire che per salvaguardare il futuro della mobilità e dell'ambiente dovremmo imparare a modificare la nostra concezione dell'auto. Razionalità, efficienza, economia ed eco-sostenibilità. Se realmente fossimo capaci di dare priorità a queste caratteristiche (prima delle performance, del design e dello stile) potremmo aiutare, e non poco, l'evoluzione della mobilità elettrica.

L'idea dell'auto come “status symbol”, diciamocelo, non serve più è deve lasciar posto alla pura funzionalità efficiente e pulita, a beneficio non solo del nostro pianeta, ma anche dell'economia e della nostra qualità di vita. Raggiunto questo obiettivo, poi, la tecnologia saprà sicuramente arricchire il quadro con il valore aggiunto dei nostri bisogni più emotivi realizzando, così, l'auto perfetta: elettrica ma anche stilosa, performante e piacevole da guidare.

Nissan, forte promotrice della mobilità elettrica e leader del mercato con la best seller in Europa Nissan Leaf) ci ha svelato alcuni dati molto significativi che ci aiutano a fare chiarezza sullo stato attuale di questo tipo di mobilità e su come muoverci per farlo diventare una realtà.

I vantaggi dell'elettrico

Tanto per cominciare ecco quali sono, secondo Nissan, i benefici reali che la mobilità elettrica, oggi, è in grado di portare:

Riciclabilità

È pari al 99% delle parti della vettura e degli interni.

Riduzione inquinamento acustico

L'auto elettrica emette solo 21 decibel (pari ad un fruscio di foglie) contro i 60 decibel di un’auto tradizionale, ovvero il 56% in meno.

Efficienza energetica diretta

Il motore elettrico ha un rendimento del 90% rispetto al 30% di un motore termico. Questo vuol dire che del combustibile estratto per fare e muovere un'auto a benzina o diesel, il 70% viene sprecato, mentre per quanto riguarda l'elettrico questo dato scende a solo il 10%.

Olio motore da smaltire

L'auto elettrica non ha olio motore da smaltire.

Emissione ridotte del 71%, dal pozzo alla ruota

Dire che l'auto elettrica è a emissioni 0 non è corretto, su questo occorre essere realistici, perché l'energia elettrica che serve a muovere le auto elettriche viene comunque prodotta con l'uso di combustibili. Nissan, però, fornisce questo dato molto interessante: nel processo che va dall'estrazione del combustibile alla produzione di energia che arriva all'auto elettrica, si abbattono il 71% di emissioni rispetto al processo che riguarda le auto con motore a combustione.

Performance e piacere di guida

Potenzialmente le auto elettriche possono regalare le stesse emozioni di un'auto a benzina o diesel. La propulsione elettrica garantisce infatti un'accelerazione diretta mentre il posizionamento delle batterie sotto al pianale garantisce il baricentro basso della vettura: scatto e stabilità sono la conseguenza di questi due fattori.

Costi di esercizio ridotti a metà

I vantaggi della mobilità elettrica, poi, sono anche personali. In termini di costi di esercizio (Tassa di proprietà, assicurazione, manutenzione e servizi, rifornimento per 20.000 km) e senza contare i vantaggi operativi (accesso ZTL, parcheggi blu gratis, etc...), guidando un'auto elettrica piuttosto che un'auto diesel si risparmia il 49% (dato ottenuto comparando la Nissan Leaf e la Nissan Quashqai 1.5 diesel).

Emissioni di CO2, il tema bollente del momento

Lo scandalo Volkswagen ha solo fatto emergere il nervo scopertodell'industria automobilistica. Magari l'effetto positivo della questione sollevata potrebbe essere un riorientamento anche da parte delle Case automobilistiche.

Di fatto i dati di emissioni di CO2 allo scarico parlano chiaro: in media un motore a combustione interna emette 99g/km di CO2 (secondo i dati di omologazione ora tanto contestati), con l'ibrido questo valore scende solo del 10% (89g/km), con l'elettrico si riduce a 0.

Per rendere ancora più realistico questo dato va considerato che, dal pozzo alla ruota, un'auto a combustione interna emette in media 187g/km di CO2, un'auto elettrica 55g/km di CO2, ovvero il 71% in meno.

Efficienza reale

Quando si parla di efficienza reale va considerato, poi, il rapporto di conversione di energia dal serbatoio alla ruota, ovvero quanto il motore sfrutta a fondo la sua fonte di energia. Ecco i dati:

Motori a combustione interna: 18%; Diesel puliti: 22%; Ibridi 30%; Fuell Cell: 45%; Elettrici: 90%.

Il mercato non risponde...

Nonostante tutto ciò, però, il mercato non risponde. La domanda di elettriche è carente e, di conseguenza, l'offerta anche. Nel 2014 in Italia sono state vendute solo 1.460 unità su un totale di 1.359.618 unità vendute (0,11%). La stima per il 2015 è di 1.850 unità; un incremento, dunque, quasi insignificante se si tiene conto che la soglia critica da superare per considerare il mercato delle elettriche veramente attivo è del 20% (quota ad esempio già superata in Norvegia).

Responsabile, ovviamente, è anche il governo che non incentiva la mobilità elettrica non prevedendo alcuna detrazione fiscale per chi acquista un'auto elettrica (a parte l'eliminazione dell'imposta di bollo per i primi 5 anni).

La risposta a questo buco legislativo non trova risposta visto che, ad esempio, per chi decide di sostituire a casa caldaia e infissi riducendo di poco più di 700 kg le emissioni di CO2 in un anno c'è una detrazione fiscale di circa 200 euro annuali (per 10 anni) su ogni 3.000 euro spesi per i lavori. Ma per chi sostituisce l'auto a combustione con un'elettrica riducendo di ben 1.500 kg le emissioni annue di CO2 (calcolando una percorrenza di circa 15.000 km in 12 mesi), niente. Se lo stato prevedesse una detrazione fiscale di 0,45 euro per ogni kg di CO2 risparmiati con un'auto elettrica, si potrebbe ammortizzare di 7.000 euro in 10 anni l'acquisto. In Francia, ad esempio, lo stato arriva a dare fino a 10.000 euro di bonus, tutti in una volta, a chi passa alla mobilità elettrica...

Le proposte di Nissan per la svolta elettrica in Italia

Visto il panorama, Bruno Mattucci, Amministratore Delegato di Nissan Italia ci ha esposto le proposte di Nissan per incrementare la crescita del mercato delle auto elettriche in Italia:

  • Prima di tutto una seria politica di detrazioni fiscali da parte del governo che dia un impulso reale alle emissioni di CO2.
  • La realizzazione di una rete di ricarica integrata nazionale
  • Un'armonizzazione delle politiche locali in tema di mobilità elettrica
  • Altre forme di contributi a livello locale per le categorie speciali (Taxi, Diversamente abili, Associazioni sportive, ONLUS, etc...)
Auto elettriche? una realtà possibile, ma il mercato non risponde

L'opinione dei lettori